Fino al 30 aprile 2025 gli avvocati titolari di crediti derivanti dal gratuito patrocinio possono compensarli con i contributi previdenziali dovuti a Cassa Forense. Si tratta della prima delle due finestre temporali previste per quest’anno, con una seconda apertura fissata tra il 1° settembre e il 31 ottobre.
Questa opportunità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022), consente ai legali di ottenere un recupero più rapido delle somme maturate, evitando i ritardi nei pagamenti da parte dello Stato. Tuttavia, la procedura richiede l’iscrizione alla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC), il sistema che certifica i crediti e ne consente la successiva gestione. Per approfondire su questo tema consigliamo il volume Il recupero del credito professionale del difensore d’ufficio – Giudizio di opposizione al decreto di liquidazione, orientamenti e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
1. Le modalità di accesso alla compensazione
Gli avvocati interessati devono registrarsi sulla PCC, che permette di monitorare le operazioni di certificazione, compensazione, cessione e pagamento dei crediti vantati nei confronti dello Stato.
Per ottenere l’accesso alla piattaforma, i professionisti che non sono ancora registrati devono richiedere le credenziali di accesso tramite due modalità:
- Presso il Funzionario delegato alle spese di giustizia, che rilascia le credenziali necessarie;
- Tramite PEC all’Ufficio Territoriale della Ragioneria dello Stato, inoltrando apposita richiesta.
L’iscrizione può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno, ma la compensazione dei crediti è possibile solo durante le finestre temporali previste. Per approfondire su questo tema consigliamo il volume Il recupero del credito professionale del difensore d’ufficio – Giudizio di opposizione al decreto di liquidazione, orientamenti e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Il recupero del credito professionale del difensore d’ufficio
Il volume nasce dalla ventennale esperienza degli Autori nelle attività relative al recupero del credito per il difensore d’ufficio e nei procedimenti di opposizione ai decreti di liquidazione. Il taglio è molto pratico, illustra nella maniera più esaustiva possibile le modalità per il recupero del credito nei confronti dell’assistito e dello Stato, di presentazione delle istanze di liquidazione – sia nel caso di recupero infruttuoso che di debitore irreperibile – ed i principi giurisprudenziali che sovraintendono l’attività di liquidazione del giudice che poi si traducono in possibili motivi di opposizione. Il volume si rivolge agli avvocati iscritti alle liste dei difensori d’ufficio, a coloro che svolgono attività anche in favore di assistiti ammessi al patrocinio a spese dello Stato e, infine, agli stessi magistrati chiamati ad eseguire la liquidazione o ai giudici di merito che debbono decidere le opposizioni ex art. 170 D.P.R. n. 115/02. L’opera è completata da utili Modelli,disponibili anche nella sezione online, e aggiornata alle recentissime pronunce della Cassazione civile relative alla liquidazione dell’attività conclusasi con sentenza ex art. 420 quater c.p.p. (Cass., sez. II, n. 20795/25, ord.) e dell’attività svolta nel corso dell’udienza predibattimentale (Cass., sez. II, n.33055/25, ord.).Francesco BianchiniAvvocato cassazionista e socio fondatore della Sezione di Perugia dell’Associazione Italiana Difensori d’Ufficio (ADU).Dario EpifaniAvvocato cassazionista e socio fondatore della Sezione di Perugia dell’Associazione Italiana Difensori d’Ufficio (ADU).
Francesco Bianchini, Dario Epifani | Maggioli Editore 2026
19.95 €
2. Scadenze e operatività del sistema della compensazione crediti da gratuito patrocinio
Le richieste di compensazione inserite entro il 30 aprile 2025 saranno elaborate dal sistema, che procederà alla registrazione e alla gestione delle fatture. Al termine della finestra, non sarà più possibile presentare richieste fino alla successiva riapertura nel mese di settembre.
Questa misura si inserisce nel quadro degli strumenti volti a semplificare l’accesso agli importi maturati dagli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, evitando lunghe attese nei pagamenti e offrendo un’alternativa concreta per la gestione della liquidità professionale.
Vuoi ricevere aggiornamenti costanti?
Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia.
Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti compilando il form qui in basso:
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento