Sinistro all'estero e in Italia: le richieste all’UCI e alla CONSAP

Sinistro in Italia con veicolo straniero o all’estero con veicolo italiano: la richiesta all’UCI e la richiesta alla CONSAP

di Redazione

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La gestione del sinistro stradale in Italia con veicolo straniero e all’estero con veicolo italiano, nonché sulle conseguenti richieste all’UCI e alla CONSAP.

Il presente contributo sulla gestione del sinistro stradale è tratto da “Il risarcimento del danno nell’infortunistica stradale” scritto da Massimo Quezel e Francesco Carraro.

Sinistro in Italia con veicolo straniero: la richiesta all’UCI

Quando un incidente stradale avviene in Italia e vede coinvolto un veicolo immatricolato in uno Stato estero è necessario rivolgersi preliminarmente all’UCI, Ufficio Centrale Italiano, che ha il compito di fornire le indicazioni necessarie per consentire il risarcimento dei danni subiti, sulla base di convenzioni stipulate con gli omologhi enti (detti bureau) costituiti negli altri Paesi aderenti al Sistema carta verde. La carta verde è il certificato internazionale di assicurazione che consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero laddove il suo conducente dimostri di essere in regola con l’obbligo dell’assicurazione RCA previsto nel Paese visitato.

Nella comunicazione inviata all’UCI verranno richiesti i riferimenti della compagnia assicurativa italiana incaricata di gestire il danno in nome e per conto di quella estera, così da procedere poi con la richiesta di risarcimento completa di tutti i dati e di tutte le specificazioni previste dal Codice della Assicurazioni.

Se i dati forniti non permettono di individuare chiaramente la compagnia di assicurazione del veicolo estero responsabile del danno, l’UCI svolgerà ulteriori accertamenti nel Paese di immatricolazione del veicolo, interessando il bureau nazionale di riferimento. Tale attività di indagine può richiedere anche tempi molto lunghi. Se in Italia la compagnia straniera non ha nominato alcun referente, l’UCI si occuperà di gestire direttamente la pratica.

Una volta che l’UCI avrà identificato e incaricato la compagnia italiana, l’attività del consulente proseguirà normalmente nei confronti di quest’ultima, ma – in caso di azione civile – l’UCI è legittimato a stare in giudizio in nome e per conto della compagnia estera.

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Sinistro all’estero: dentro e fuori il Sistema carta verde

Distinguiamo due ipotesi a seconda che il sinistro si sia verificato in uno Stato appartenente al Sistema carta verde o al di fuori di esso. Partiamo dal secondo caso, che è il più semplice da definire ma il più complesso da gestire nella pratica. La richiesta di risarcimento, infatti, andrà inviata direttamente al civile responsabile o alla compagnia assicurativa estera di controparte.

In merito al primo caso, invece, è prevista una procedura agevolata per i residenti in uno degli Stati appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE), contesto territoriale che comprende i Paesi dell’Unione europea più Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

In forza di tale procedura, che è stata introdotta dalla direttiva comunitaria 2000/26/CE, ogni compagnia assicurativa appartenente allo SEE che tratti la materia della responsabilità civile è obbligata a nominare un rappresentante in ciascun Paese del medesimo contesto territoriale dove essa non ha una sede legale.

Questa figura di rappresentanza viene definita “mandatario” ed è il punto di riferimento per tutte le questioni che riguardano i rapporti con la compagnia assicurativa estera, permettendo una notevole semplificazione in termini di procedure e trattative.

Le condizioni di applicabilità sono le seguenti:
1) il danneggiato deve essere residente in uno dei Paesi dello SEE;

2) l’incidente deve essere avvenuto in uno dei Paesi aderenti al Sistema carta verde (un ambito territoriale ben più ampio rispetto a quello dello SEE);

3) il veicolo che ha causato il danno deve essere assicurato e immatricolato in uno Stato membro dello SEE.

Quando ricorrono tutti questi requisiti, chi ha subìto il danno può rivolgersi al mandatario della compagnia assicurativa del danneggiante sito nel proprio Paese, interfacciando con quest’ultimo nella propria lingua madre.

I cittadini italiani possono conoscere i dati del mandatario inviando un’apposita richiesta al Centro Informazione Italiano presso la CONSAP (fino al 2012 era istituito presso l’ISVAP) indicando tutti gli elementi utili a risalire ai soggetti interessati, quali:

  • nazione di accadimento del sinistro;
  • data di accadimento del sinistro;
  • targa del veicolo responsabile del sinistro;
  • stato di immatricolazione della vettura responsabile.

La CONSAP individuerà l’assicuratore estero del veicolo che ha provocato l’incidente e il suo mandatario in Italia.

Se, a seguito degli accertamenti svolti presso la CONSAP, il veicolo responsabile risulterà non identificato o non assicurato, o nel caso in cui l’impresa non avesse nominato il mandatario o non avesse fornito risposta motivata entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento, la stessa andrà inoltrata a CONSAP S.p.A. – Organismo di Indennizzo Italiano, che valuterà l’esistenza dei presupposti per il suo intervento sulla base della legge straniera applicabile.

Se il veicolo responsabile del sinistro è immatricolato in Svizzera (Paese non aderente allo Spazio Economico Europeo), sarà possibile rivolgersi al Centro di Informazione presso CONSAP per conoscere il nominativo del mandatario in Italia dell’impresa di assicurazione svizzera. Questo è possibile grazie a un accordo italo-svizzero: esso, però, non prevede l’obbligo per il mandatario in Italia di fornire una risposta motivata nel termine di tre mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento né la possibilità di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo in caso di assenza di risposta motivata.

Nel caso in cui l’incidente accaduto all’estero sia stato provocato da un veicolo non immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, la richiesta potrà essere indirizzata alternativamente:

  1. all’impresa di assicurazione del veicolo estero responsabile;
  2. al Bureau nazionale dello Stato dove è avvenuto il sinistro se il veicolo responsabile è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello di accadimento (in Italia l’organo competente è l’UCI, www. ucimi.it).

In quali Paesi è richiesta la carta verde

È necessario il possesso di una specifica carta verde per i veicoli italiani che intendono recarsi nei seguenti Paesi:

Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia, Ucraina.

In quali Paesi non serve la carta verde

I veicoli immatricolati in Italia possono entrare e circolare nei seguenti Paesi esteri senza carta verde, poiché la polizza di assicurazione RCA italiana comprende l’estensione della garanzia anche a questi Stati:

Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Il presente contributo sulla gestione del sinistro stradale è tratto da “Il risarcimento del danno nell’infortunistica stradale” scritto da Massimo Quezel, Francesco Carraro.

Il risarcimento del danno nell’infortunistica stradale

Il risarcimento del danno nell’infortunistica stradale

Massimo Quezel, Francesco Carraro, 2019, Maggioli Editore

Questo manuale si pone l’obiettivo da un lato di illustrare i lineamenti giuridici della materia comunemente definita “infortunistica” – proponendo una guida pratica dedicata all’attività di raccolta e predisposizione della documentazione necessaria a...



 

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