Si allarga la platea dei soggetti titolari del diritto di accesso nel nuovo decreto sulla trasparenza

Si allarga la platea dei soggetti titolari del diritto di accesso nel nuovo decreto sulla trasparenza

di Redazione

Versione PDF del documento

Lilla Laperuta

Nella seduta del 22 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di attuazione dell’art. 1, co. 35, L. 190/2012, recante il riordino della disciplina sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, da parte delle pubbliche amministrazioni.

Fra le novità previste si segnala l’introduzione dell’istituto dell’accesso civico contemplato dall’articolo 5 del provvedimento. A fronte dell’obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati, viene riconosciuto il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. Si amplia dunque la platea dei soggetti titolari del generale diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui all’art . 22, comma 1, L. 241/1990 (legge sul procedimento amministrativo). Infatti l’articolo 5 del nuovo provvedimento riconoscendo a «chiunque» il diritto di accesso civico, lo estende anche a coloro che non sono portatori di alcun interesse giuridico qualificato (diretto, concreto e attuale).

La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al responsabile della trasparenza dell’amministrazione obbligata alla pubblicazione. Quest’ultima, entro 30 giorni, procede alla pubblicazione nel sito del documento , dell’informazione o del dato richiesto e lo trasmette contestualmente al richiedente, ovvero comunica al medesimo l’avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto. Se il documento, l’informazione o il dato richiesto risultano già pubblicati nel rispetto della normativa vigente, l’amministrazione indica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale.

Nei casi di ritardo o mancata risposta il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo di cui all’art. 2, comma 9-bis, della L. 241/1990.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a questo indirizzo.

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alle newsletter!