Analisi del servizio sanitario e del relativo regime autorizzatorio

Il regime autorizzatorio nel servizio sanitario

di Biamonte Alessandro, Referente Area Diritto Amministrativo

Qui la sentenza: Consiglio di Stato - sez. III - sentenza n. 1279 del 1-03-2018

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Il giudice può dichiarare l’improcedibilità del ricorso solo ove sia certo che non residui alcun interesse, in capo alla parte ricorrente (o appellante), alla decisione della controversia nel merito, non potendo conseguire dalla sentenza alcuna utilità (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 3 novembre 2016 n. 4615; Cons. Stato, sez. IV, 18 agosto 2017, n. 4033).

La necessità del possesso del titolo autorizzatorio risiede nell’esigenza di assicurare che lo svolgimento di attività per conto del SSN – che nel disegno legislativo necessita di una certificazione ad hoc, attraverso la procedura di accreditamento – sia preclusa per i soggetti che hanno solo presentato una istanza di autorizzazione, soggetta dunque alle verifiche sul possesso dei requisiti minimi, senza che vi sia alcuna garanzia del possesso dei necessari requisiti professionali per lo svolgimento di un’attività con oneri a carico della spesa pubblica che incide su diritti di rilevanza costituzionale come quello alla salute di soggetti particolarmente fragili – nei confronti dei quali il legislatore contempli una disciplina speciale di favore (come nel caso dell’Assistenza Domiciliare Integrata –.

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 15/2011, nel delineare la natura della DIA, oggi SCIA, ha affermato che “la denuncia di inizio attività non è un provvedimento amministrativo a formazione tacita e non dà luogo in ogni caso ad un titolo costitutivo, ma costituisce un atto privato volto a comunicare l’intenzione di intraprendere un’attività direttamente ammessa dalla legge…”. Natura, quella della SCIA, confermata dal legislatore con il D.L. n. 138/2011 e ribadita con la legge n. 124/2015, cd. “Legge Madia”. Ne discende che proprio la natura di atto privato della SCIA vale a rendere tale strumento inidoneo a produrre gli effetti abilitativi necessari per l’esercizio di attività di rilevanza pubblica, quale è quella sanitaria che trova il suo fondamento nell’art. 32 Cost.

La speciale natura del servizio sanitario, soprattutto in un settore connotato da peculiare delicatezza, tenuto altresì conto della particolare fragilità dei pazienti beneficiari del servizio stesso (Servizio Assistenziale Domiciliare), in tema di regime autorizzatorio non rende assimilabile la mera comunicazione dell’esercizio di tale attività al titolo abilitativo e, dunque, preclude la partecipazione alla gara di appalto che abbia ad oggetto siffatto servizio.

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Biamonte Alessandro

Avvocato cassazionista, ha maturato una esperienza ventennale nel campo del diritto amministrativo, dell'area giuspubblicistica e della tutela dei diritti fondamentali. Consulente di Pubbliche amministrazioni, imprese e privati in materia, docente di diritto processuale amministrativo presso l'Università degli Studi Europea di Roma – Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, attualmente insegna presso l'Università degli Studi Marconi di Roma e la Marconi International University approfondendo, nell'ambito del modulo di docenza del Corso di Alta Formazione in Management della sicurezza informatica, le tematiche normative legate alla cybersicurezza come obiettivo strategico nel contesto delle politiche di intelligence. Attualmente è altresì docente presso l'Università degli Studi Marconi di Roma nel corso di alta formazione universitaria in Data Protection Officer. Si occupa prevalentemente di diritto Amministrativo, diritto degli enti locali, contratti e appalti pubblici, telecomunicazioni, urbanistica, espropriazioni per p.u., diritto delle nuove tecnologie. Ha dato vita, con docenti universitari e professionisti altamente specializzati del settore, a un innovation hub virtuale, che funga, anche per mezzo di un competence center, da motore propulsore e consulenziale nel sostegno alle realtà imprenditoriali nell'attuazione del piano "Impresa 4.0". Per Diritto.it è Referente dell'area di diritto amministrativo.


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