Razionalizzare la fase d’impugnazione: Intesa tra Cnf e Csm

di Redazione
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Il 19 luglio 2018 è stato sottoscritto, dal Presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin e dal Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, un Protocollo d’intesa in materia di scrutinio preliminare delle impugnazioniorganizzazione del lavoro, chiarezza e sinteticità nella redazione degli atti e dei provvedimenti nei giudizi di appello, nel rispetto del principio del contraddittorio e delle garanzie della difesa.

Si legge nel testo dell’Intesa, come la fase processuale in cui si accumulano i maggiori ritardi nella definizione dei procedimenti sia quella dell’impugnazione. Per cui Cnf e Magistratura, in collaborazione tra loro, ravvisano l’esigenza di individuare possibili strumenti organizzativi utili al miglioramento del servizio giustizia.

Tra questi strumenti, per l’appunto, rientrano: a. lo scrutinio preliminare dei gravami quale metodo per una razionale gestione dei giudizi d’appello; b. talune scansioni dei relativi procedimenti; c. le tecniche di redazione di atti e provvedimenti ispirate a criteri di sinteticità e chiarezza.

In allegato al Protocollo, i Modelli per la stesura delle varie tipologie di sentenze.

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