Provvedimento di revoca del porto d'armi: proporzionalità e sindacato giurisdizionale

Provvedimento di revoca del porto d’armi: proporzionalità e sindacato giurisdizionale

di Biamonte Alessandro, Referente Area Diritto Amministrativo

Qui la sentenza: TAR Lazio, Roma - sez. III - sentenza n. 9765 del 15-9-2016

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T.A.R. Lazio, Roma, III sez., 15.9.2016, n. 9765, Pres. De Michele Est. Lomazzi, *** (Avv.ti Pibiri – Farronato) e *** (Avv.ti Domenica Coppola e Alessandro Biamonte) contro Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Accoglie).

 

 

1. – Perché si giunga alla formazione di una maggioranza ai fini dell’idoneità o ad un giudizio di non idoneità è necessario che ciascun commissario si esprima chiaramente in termini favorevoli o negativi nei confronti di ciascun candidato, e che in seguito la commissione rielabori collegialmente tali giudizi individuali in una valutazione complessiva del candidato, che costituisca – per quanto possibile – una sintesi dei singoli pareri. Nelle ipotesi, come quella in esame, in cui è attribuita all’Amministrazione un’ampia discrezionalità, è necessaria una ancor più rigorosa motivazione che dia conto in concreto degli elementi sui quali la Commissione ha fondato il proprio giudizio, in modo da comprendere quale sia stato l’iter logico seguito. Tale motivazione sarebbe dovuta essere ancora più stringente nel caso in esame in cui i ricorrenti, pur avendo superato le mediane, non hanno conseguito l’abilitazione (T.A.R. Lazio, Roma, III, n. 4591/2015) e, ancor, di più nelle ipotesi in cui i giudizi individuali risultino tutti identici e rinviino per relationem ai giudizi individuali a loro volta carenti (T.A.R. Lazio, Roma, III, n. 14545/2015).

 

2. – Tale pretermissione determina l’illegittimità della valutazione espressa dalla commissione per difetto di istruttoria e di motivazione, non essendo possibile individuare le ragioni che hanno condotto l’organo collegiale ad esprimersi in termini negativi nei confronti dei singoli ricorrenti.

 

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Biamonte Alessandro

Avvocato cassazionista, ha maturato una esperienza ventennale nel campo del diritto amministrativo, dell'area giuspubblicistica e della tutela dei diritti fondamentali. Consulente di Pubbliche amministrazioni, imprese e privati in materia, docente di diritto processuale amministrativo presso l'Università degli Studi Europea di Roma – Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, attualmente insegna presso l'Università degli Studi Marconi di Roma e la Marconi International University approfondendo, nell'ambito del modulo di docenza del Corso di Alta Formazione in Management della sicurezza informatica, le tematiche normative legate alla cybersicurezza come obiettivo strategico nel contesto delle politiche di intelligence. Attualmente è altresì docente presso l'Università degli Studi Marconi di Roma nel corso di alta formazione universitaria in Data Protection Officer. Si occupa prevalentemente di diritto Amministrativo, diritto degli enti locali, contratti e appalti pubblici, telecomunicazioni, urbanistica, espropriazioni per p.u., diritto delle nuove tecnologie. Ha dato vita, con docenti universitari e professionisti altamente specializzati del settore, a un innovation hub virtuale, che funga, anche per mezzo di un competence center, da motore propulsore e consulenziale nel sostegno alle realtà imprenditoriali nell'attuazione del piano "Impresa 4.0". Per Diritto.it è Referente dell'area di diritto amministrativo.


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