C’è tempo fino al 31 luglio 2026 per presentare la domanda di ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura centrale e le Avvocature territoriali dell’INPS. L’Istituto ha pubblicato i bandi sul proprio sito istituzionale, avviando la nuova campagna annuale per l’inserimento dei praticanti avvocati. Si tratta di un’opportunità formativa di rilievo per i giovani laureati in giurisprudenza che intendono intraprendere la professione forense, svolgendo il periodo di pratica in un contesto altamente qualificato e specializzato nel diritto del lavoro e della previdenza sociale.
La finestra temporale per l’invio delle candidature si è aperta il 1° ottobre 2025 e resterà attiva fino al 31 luglio 2026. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il servizio dedicato disponibile sul portale INPS. Per iniziare a prepararsi all’esame da avvocato, consigliamo i volumi della collana edita da Maggioli a cura di Marco Zincani, Prova Scritta – Atti di diritto Civile: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova Scritta – Atti di diritto Penale: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
1. Modalità di presentazione della domanda
La domanda di ammissione alla pratica forense deve essere inoltrata unicamente online, accedendo alla pagina “Pratica forense presso l’avvocatura dell’INPS” presente sul sito dell’Istituto. Per utilizzare il servizio è necessario autenticarsi con una delle credenziali digitali ammesse: SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Non sono previste modalità alternative di trasmissione: eventuali domande presentate con procedure differenti non saranno prese in considerazione. È quindi fondamentale rispettare le indicazioni operative contenute nel bando e completare correttamente l’invio entro il termine perentorio del 31 luglio 2026.
Nel corso della campagna annuale, le candidature raccolte confluiranno in elenchi distinti per sede, che costituiranno il bacino di riferimento per le successive selezioni.
2. Requisiti per l’ammissione
Per poter presentare domanda è necessario essere in possesso di specifici requisiti soggettivi e professionali. Possono accedere alla selezione i cittadini italiani e i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea. È ammessa anche la partecipazione di cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, purché in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 17, comma 2, della legge 247/2012, che disciplina l’ordinamento della professione forense.
Oltre al requisito della cittadinanza, è indispensabile possedere i requisiti richiesti per l’iscrizione nel Registro dei praticanti avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine competente per territorio. Il riferimento è il tribunale nel cui circondario ha sede l’Ufficio legale dell’INPS indicato nella domanda di pratica.
Nel caso in cui il candidato sia già iscritto nel Registro dei praticanti avvocati, l’anzianità di iscrizione non deve essere superiore a sei mesi. Tale limite mira a garantire che il percorso formativo presso l’Avvocatura dell’INPS si inserisca nella fase iniziale del tirocinio professionale. Per iniziare a prepararsi all’esame da avvocato, consigliamo i volumi della collana edita da Maggioli a cura di Marco Zincani, Prova Scritta – Atti di diritto Civile: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova Scritta – Atti di diritto Penale: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
3. Formazione degli elenchi e aggiornamento
Le domande presentate nel periodo di apertura della campagna annuale concorreranno alla formazione di elenchi di candidati suddivisi per sede. Tali elenchi non costituiscono una graduatoria immediatamente efficace, ma rappresentano un bacino dal quale gli uffici legali potranno attingere nel momento in cui si renderanno disponibili posti per lo svolgimento della pratica forense.
Gli elenchi saranno aggiornati periodicamente con le candidature pervenute entro il termine previsto. Questo sistema consente una gestione flessibile degli inserimenti, in relazione alle effettive esigenze organizzative delle diverse strutture territoriali e della Direzione generale.
4. Selezione e pubblicazione delle graduatorie
Quando si libereranno posti utili allo svolgimento della pratica, sarà attivata la procedura di selezione. Presso ciascuna Direzione regionale e di Coordinamento metropolitano, nonché presso la Direzione generale, verrà costituita un’apposita commissione incaricata di verificare l’ammissibilità delle candidature.
La commissione procederà alla valutazione delle domande sulla base dei criteri indicati nel bando, formando la relativa graduatoria per la sede interessata. Solo in questa fase, dunque, gli elenchi si tradurranno in una graduatoria effettiva finalizzata all’individuazione dei candidati ammessi alla pratica.
Le graduatorie saranno pubblicate sul sito ufficiale dell’INPS. Per l’Avvocatura centrale, la pubblicazione avverrà nella sezione “Reclutamenti – Selezioni centrali”, mentre per le Avvocature territoriali le graduatorie saranno consultabili nella sezione “Reclutamenti – Selezioni territoriali”. La pubblicazione online assume valore di comunicazione ufficiale agli interessati.
La pratica forense presso l’INPS rappresenta un’occasione significativa per acquisire competenze specialistiche e confrontarsi con un contesto istituzionale di primo piano. Per gli aspiranti praticanti è quindi essenziale rispettare tempi e modalità di presentazione della domanda, verificando con attenzione il possesso dei requisiti richiesti e monitorando il sito dell’Istituto per gli aggiornamenti relativi alle selezioni.
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