Pensioni: a gennaio l’importo sarà più basso

Pensioni: a gennaio l’importo sarà più basso

Redazione

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Le pensioni in arrivo a gennaio 2017 saranno più basse per tutti gli iscritti all’Inps a causa di un conguaglio negativo. La riduzione della pensione sarà dovuta a un errore nella stima dell’inflazione per il 2015, che è cresciuta leggermente meno del previsto e ha quindi determinato una pensione leggermente superiore al dovuto per l’intero anno. Dopo che la restituzione della somma dovuta era stata congelata per il 2016, dovrà adesso essere restituita a gennaio 2017.

Vediamo allora quanto si dovrà restituire all’Inps a gennaio.

 

La Legge di Bilancio 2017 è stata approvata: leggi tutte le novità.

 

Pensioni più basse a gennaio 2017

A gennaio tutti i contribuenti iscritti all’Inps riceveranno una pensione più bassa del normale. L’importo da restituire, fortunatamente, è però nella maggior parte dei casi esiguo: per le pensioni più basse, ovvero quelle fino a tre volte il minimo, la riduzione sarà pari allo 0,1%. Per le pensioni più alte, l’importo da restituire sarà addirittura sempre più basso (in percentuale) all’aumentare dell’assegno. Si arriva, in definitiva, a un minimo dello 0,045%.

Il tutto, ovviamente, sarà da moltiplicare per 13 mensilità: su 1.500 euro lordi di pensione, quindi, sarà da restituire a gennaio 2017 lo 0,1% per tredici mesi, ovvero 19,50 euro.

 

L’adeguamento al costo della vita

L’importo delle pensioni erogate dall’Inps viene ricalcolato ogni anno sulla base dell’inflazione e quindi del costo della vita (perequazione). Questo per permettere agli italiani di avere una pensione più alta in corrispondenza dell’aumento dei prezzi.

Le stime per l’inflazione del 2015, però, si sono rivelate errate: mentre l’ISTAT aveva calcolato un aumento dello 0,3%, il valore definitivo si è attestato sullo 0,2%. Dunque gli italiani hanno ricevuto per il 2015 una pensione più alta dello 0,1%. Da qui, per l’appunto, il conguaglio negativo da restituire a gennaio 2017.

 

Niente adeguamento per il 2017

Se è vero che a gennaio i contribuenti dovranno restituire lo 0,1% della pensione per il conguaglio relativo al 2015, bisogna anche specificare che non ci sarà nessun adeguamento ai nuovi costi della vita per il 2017. Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 novembre ha infatti stabilito che “la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione” sarà pari a “+0,0 dal 1° gennaio 2017“.

Una notizia negativa? Non necessariamente. L’inflazione calcolata dall’ISTAT sarebbe infatti negativa e pari al -0,1% (in pratica, quindi, i prezzi diminuirebbero e non salirebbero). Le pensioni per il 2017 però non saranno ricalcolate in negativo perché la Legge di Bilancio 2016 ha stabilito che in caso di inflazione decrescente le pensioni rimarranno invariate.

 

Nel 2018 potrebbero esserci altri conguagli?

Bisogna però tenere presente che il decreto specifica che il variare della pensione per il 2017 sarà nullo “salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo”. Insomma, come per il 2015 le stime potrebbero rivelarsi errate.

Per adesso, dunque, l’unica cosa certa è che a gennaio i contribuenti dovranno restituire lo 0,1% che avevano ricevuto “per errore” nel 2015.

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