Parametri forensi: il CNF esprime soddisfazione per il decreto ministeriale di attuazione della legge sul nuovo ordinamento della professione forense (L. 247/2012)

Parametri forensi: il CNF esprime soddisfazione per il decreto ministeriale di attuazione della legge sul nuovo ordinamento della professione forense (L. 247/2012)

di Redazione

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Anna Costagliola

 

Il CNF ha espresso apprezzamento per il nuovo decreto ministeriale (D.M. 55/2014, pubblicato nella G.U. n. 7 del 2 aprile 2014) che fissa i parametri destinati al giudice per calcolare i compensi legali, dando atto al Ministro della Giustizia di aver concluso nei tempi promessi un iter iniziato circa un anno fa. Detto decreto introduce un sistema caratterizzato da trasparenza, prevedibilità dei costi di una causa, libertà, semplicità, chiarezza, equità e concorrenza.

Posto che la determinazione dei compensi degli avvocati è affidata alla libera pattuizione tra avvocato e cliente, il decreto è destinato ad intervenire quando il giudice liquida le spese al termine dei giudizi o quando avvocato e cliente non abbiano determinato consensualmente il compenso.
Dunque è finalizzato ad assicurare imparzialità, uniformità sul territorio e chiarezza.

Per l’Avvocatura, il nuovo sistema, trasparente e di immediata lettura, è a vantaggio di cittadini e operatori e restituisce agli avvocati l’equità dei compensi. Esso garantisce la prevedibilità dei costi delle prestazioni professionali, una corretta concorrenza tra i professionisti, trasparenza nei confronti di cittadini e imprese e riconoscimento della dignità dei compensi per la categoria forense, recuperando, se pur parzialmente, gli ingiustificati abbattimenti dei valori rispetto a quelli pur fermi al 2004, contenuti nel precedente D.M. 140/2012 adottato sulla base del decreto Cresci-Italia.

Il decreto si compone di una Parte Normativa che detta i criteri generali per la determinazione dei compensi e Tabelle Parametriche, uno per ogni tipo di procedimento civile e per il processo penale. Ciascuna Tabella è divisa in fasi procedimentali (studio della controversie, attività istruttoria e decisione) e per scaglioni di valore che replicano quelli ministeriali per il pagamento del contributo unificato.

Tra le novità principali va segnalata, infine,  la soppressione della norma che riduceva di un 30% i compensi agli avvocati che assistono in regime di patrocinio a spese dello Stato.

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