Organizzazione di un funerale: cosa dice la legge

di Redazione

Quando si deve affrontare il dolore per la morte di una persona cara potrebbe risultare difficile avere la giusta lucidità per l’organizzazione di un funerale, tenendo conto soprattutto anche tutti gli aspetti burocratici secondo quanto prescritto dalla legge. Dalla cerimonia di vestizione della salma alla sepoltura, dalla camera funeraria al crematorio, ogni servizio ha un costo e orientarsi tra i prezzi di un funerale, in un momento così difficile e delicato, potrebbe essere arduo.

Come organizzare un funerale: gli aspetti da conoscere

Innanzitutto prima di organizzare un funerale bisogna tener conto che le persone coinvolte emotivamente potrebbero avere molte difficoltà (anche economiche). Poi c’è un aspetto imprescindibile da cui potrebbe dipendere anche il costo del funerale stesso: il luogo del decesso e conseguentemente le differenti procedure burocratiche da dover seguire.

  • Se il decesso avviene in casa è essenziale che la salma venga preservata al meglio in abitazione, organizzando quindi le esequie e successivamente scegliendo la sepoltura affidandosi ad imprese funebri che abbiano tutti i requisiti previsti dalla Legge Regionale n22/2003 (che disciplina le attività e i servizi correlati al decesso di ogni cittadino, nel rispetto della dignità e delle diverse convinzioni religiose e culturali di ogni persona). In questo caso la certificazione dell’avvenuto decesso viene compilata esclusivamente dal medico curante.
  • Se il decesso avviene o in una casa di riposo o in una casa di cura la certificazione del decesso viene rilasciata dalla Direzione Sanitaria e già all’interno della struttura la salma verrà conservata in un luogo adatto. A questo punto viene conferito l’incarico ad un’impresa funebre per l’organizzazione del funerale, come prescritto dalla legge;
  • In caso di morte per cause accidentali (come un incidente o in un luogo pubblico) la salma viene trasferita direttamente all’obitorio o in una struttura adibita alla conservazione. Qui il medico curante provvederà all’esame autoptico e certificherà le cause della morte riferendone l’esito all’autorità giudiziaria. Solo dopo l’autopsia si potrà procedere all’organizzazione del funerale;
  • Se il decesso avviene all’estero devono essere i familiari della vittima a comunicarlo all’ambasciata o al consolato del paese, che daranno il nullaosta per il rimpatrio della salma. L’impresa di pompe funebri poi potrà occuparsi del trasferimento/espatrio o rimpatrio della salma stessa.

Quanto costa un funerale: le spese “irrinunciabili”

Nell’organizzazione di un funerale ci sono, inoltre, alcune spese indispensabili, quali:

  • La bara, il cui costo dipenderà dalle dimensioni e dal tipo di materiale scelto, purché rispetti i regolamenti sanitari in funzione del prossimo step, ovvero l’inumazione, la cremazione o la tumulazione;
  • Le urne cinerarie, le imbottiture, gli accessori esterni, necessari per un’adeguata cerimonia funebre, così come gli addobbi funebri (cuscini, corone) e le guarnizioni floreali (composizioni a terra e composizioni per altare), al fine di adornare il feretro e i luoghi in cui le salme sono ospitate per un ultimo decoroso saluto;
  • Pratiche igienico sanitarie di lavaggio e pulizia del corpo con successiva vestizione della salma e il trattamento post-mortem definito “tanatoprassi” per eliminare ecchimosi, lividi dalle parti più visibili, come le mani e il viso.

 

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