Chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità e perde il lavoro può scegliere la NASpI? E soprattutto: esiste un termine entro cui esercitare questa scelta?
A rispondere è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5414 dell’11 marzo 2026, che affronta un tema molto rilevante per i lavoratori titolari di prestazioni previdenziali. I giudici di legittimità hanno stabilito che la normativa non prevede alcun termine per l’opzione tra assegno ordinario di invalidità e NASpI e che tale limite non può essere introdotto da una circolare amministrativa dell’INPS.
La decisione conferma quindi il diritto del lavoratore a scegliere la prestazione più favorevole anche successivamente alla domanda di disoccupazione. Per approfondimenti sul nuovo diritto del lavoro, abbiamo organizzato il corso di formazione Corso avanzato di diritto del lavoro -Il lavoro che cambia: gestire conflitti, contratti e trasformazioni. In materia, il Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti, curato dall’avv. Rocchina Staiano, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come una guida completa e aggiornata sulla disciplina delle prestazioni assistenziali e previdenziali in favore di soggetti invalidi, inabili e disabili.
Indice
- 1. Il caso: lavoratore invalido e domanda di NASpI
- 2. La tesi dell’INPS: opzione entro la domanda
- 3. La decisione della Cassazione
- 4. Le circolari INPS non possono introdurre nuove decadenze
- 5. Il principio affermato dalla Corte
- Formazione in materia per professionisti
- Ti interessano questi contenuti?
1. Il caso: lavoratore invalido e domanda di NASpI
La vicenda nasce dal ricorso di un lavoratore che percepiva l’assegno ordinario di invalidità e che, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, aveva presentato domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione NASpI.
Il Tribunale di Vicenza aveva accolto la richiesta del lavoratore, riconoscendo il diritto alla prestazione e condannando l’INPS al pagamento. La decisione era stata successivamente confermata anche dalla Corte d’appello di Venezia.
Secondo i giudici di merito, il lavoratore poteva legittimamente optare per la NASpI, sospendendo il godimento dell’assegno di invalidità.
L’INPS ha quindi proposto ricorso in Cassazione sostenendo che la scelta tra le due prestazioni avrebbe dovuto essere esercitata entro un termine preciso, indicato dalle proprie circolari amministrative. In materia, il Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti, curato dall’avv. Rocchina Staiano, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come una guida completa e aggiornata sulla disciplina delle prestazioni assistenziali e previdenziali in favore di soggetti invalidi, inabili e disabili.
Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti
Con formulario e schemi, aggiornato al nuovo accertamento della disabilità/invalidità civile introdotto dal D.Lgs. 62/2024, come modificato dalla Legge 207/2024, e a tutte le prestazioni assistenziali e previdenziali 2025 dell’inabile al lavoro, della persona non autosufficiente, dell’invalido, del sordo e del cieco civile. Il volume analizza soggetti, procedimenti e prestazioni per offrire supporto al professionista che deve definire le opzioni disponibili per ottenere le provvidenze economiche o difendersi in un processo previdenziale.Numerose sono le novità della presente edizione:• le prestazioni assistenziali e previdenziali degli invalidi civili e dei disabili aggiornate al 2025• i limiti di reddito per le prestazioni previdenziali agli invalidi, inabili e alle persone non autosufficienti• gli ultimi orientamenti giurisprudenziali in materia di assegno sociale e soggetti beneficiari• le novità in materia di infortunio sul lavoro, infortunio in itinere, e malattia professionale• le prestazioni previdenziali degli invalidi di guerra aggiornate al 2025. Rocchina StaianoAvvocato, docente in Diritto della previdenza e delle assicurazioni sociali presso l’Università di Teramo e in diritto del lavoro presso l’Università La Sapienza (sede Latina). Componente della Commissione di Certificazione dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Consigliera di parità effettiva della Provincia di Benevento e valutatore del Fondoprofessioni. Autrice di numerose pubblicazioni e di contributi in riviste anche telematiche.
Rocchina Staiano | Maggioli Editore 2025
49.40 €
2. La tesi dell’INPS: opzione entro la domanda
Nel ricorso l’INPS ha sostenuto che l’opzione tra assegno ordinario di invalidità e NASpI dovesse essere esercitata contestualmente alla domanda amministrativa di disoccupazione.
Secondo l’Istituto previdenziale, tale interpretazione deriverebbe dalle indicazioni contenute nella circolare INPS n. 138 del 2011, che disciplina la compatibilità tra le due prestazioni.
Se l’opzione non viene esercitata immediatamente, secondo l’INPS il lavoratore perderebbe la possibilità di scegliere successivamente la NASpI.
3. La decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha però respinto il ricorso dell’INPS, confermando le decisioni dei giudici di merito.
Secondo i giudici della Sezione lavoro, la normativa che disciplina la NASpI non prevede alcun termine di decadenza per esercitare l’opzione tra assegno ordinario di invalidità e indennità di disoccupazione.
Questo significa che il lavoratore può scegliere la prestazione più favorevole anche successivamente alla domanda, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla legge per l’accesso alla NASpI.
4. Le circolari INPS non possono introdurre nuove decadenze
Uno dei passaggi più rilevanti della decisione riguarda il valore delle circolari amministrative.
La Cassazione ricorda che le decadenze e i termini che incidono sui diritti dei cittadini devono essere previsti espressamente dalla legge. Non possono invece essere introdotti da atti amministrativi interni, come appunto le circolari dell’INPS.
Le circolari hanno infatti funzione interpretativa e organizzativa, ma non possono creare nuovi obblighi o limitazioni per i beneficiari delle prestazioni previdenziali.
5. Il principio affermato dalla Corte
Dalla decisione emerge quindi un principio molto chiaro: il lavoratore che percepisce l’assegno ordinario di invalidità e matura i requisiti per la NASpI può optare per la prestazione di disoccupazione senza essere vincolato a un termine stabilito dall’INPS.
In assenza di una previsione legislativa specifica, non può essere applicata alcuna decadenza basata su indicazioni amministrative.
La Cassazione ha quindi confermato il diritto del lavoratore alla NASpI e ha definitivamente respinto il ricorso dell’Istituto previdenziale.
Formazione in materia per professionisti
Corso avanzato di diritto del lavoro -Il lavoro che cambia: gestire conflitti, contratti e trasformazioni
Il corso intende esaminare, con taglio operativo, le principali novità e criticità nella gestione del rapporto di lavoro privato. Norme, tecnologie e organizzazione del lavoro stanno cambiando: questo percorso aiuta a orientarsi tra i principali temi critici, offrendo strumenti concreti per affrontare le scelte contrattuali, organizzative e gestionali in ambito giuslavoristico.
Un ciclo di quattro incontri con casi pratici, prassi applicative e risposte operative:
● Licenziamenti individuali e collettivi: obblighi procedurali, contenzioso, accordi di uscita
● Lavoro autonomo e parasubordinato: confronto tra i diversi regimi contrattuali, tutele previdenziali e assicurative
● Mobilità internazionale: distacco, permessi di soggiorno, aspetti fiscali e gestione contrattuale
● Lavoro digitale e smart working: diritto alla disconnessione, privacy, controlli a distanza e controlli tecnologici
Il corso è pensato per offrire un supporto ai professionisti che si occupano di diritto del lavoro, con attenzione alle ricadute pratiche delle scelte contrattuali e gestionali, con un approccio concreto e orientato alla pratica professionale quotidiana.
Crediti formativi per avvocati
>>>Per info ed iscrizioni<<<
Ti interessano questi contenuti?
Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento