Misure per la competitività e la giustizia sociale – Per un’Italia coraggiosa e semplice – Decreto legge

Il  Consiglio dei Ministri si è riunito il 18 aprile 2014 alle ore 16.05 a Palazzo Chigi, sotto  la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il  Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano   Delrio. 
 
Misure  per la competitività e la giustizia sociale - Per un’Italia coraggiosa e  semplice  Decreto legge
Su  proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’Economia e delle  Finanze,  Pietro Carlo Padoan, il  Consiglio dei Ministri ha varato  oggi il  decreto-legge per interventi finalizzati a   maggior efficienza, razionalizzazione, equità e rilancio del Paese. Il  decreto-legge prevede misure urgenti per la competitività e la giustizia  sociale: Ora Italia Coraggiosa e Semplice. 
In  particolare, le misure di riduzione del cuneo fiscale hanno l’obiettivo di  stimolare l’economia attraverso un aumento dei consumi e la creazione di un  ambiente economico più favorevole agli imprenditori e agli investimenti  produttivi. L'impatto potenziale dei due interventi combinati, in favore dei  lavoratori dipendenti e in favore delle imprese, è tale da invertire la crisi  di fiducia che frena il sistema economico del Paese e può cambiare il verso  della fase economica che viene da una lunga recessione. 
Questi  interventi comportano un onere per le finanze pubbliche in termini di minori  introiti o maggiori spese per un importo complessivo di 7,7 miliardi.
Dall’altro  lato, le misure per un’Italia coraggiosa e semplice riguardano un forte impegno  per una Pubblica amministrazione più efficiente, dotata di strumenti più  intelligenti, a costi più ridotti. L’opera di Revisione della Spesa va infatti  a individuare sia interventi destinati a ridurre sprechi e inefficienze, a  ridurre i costi della politica, sia misure per   avviare la trasformazione degli apparati dello Stato e delle  amministrazioni centrali e periferiche verso un assetto più funzionale, sobrio  ed efficiente. 
Rilancio dell’economia attraverso la  riduzione del cuneo fiscale - Meno tasse per lavoratori dipendenti e  assimilati  e meno tasse per le imprese
Dieci  miliardi per dieci milioni di persone che beneficeranno del taglio del cuneo  fiscale su base annua: è la misura che apre il decreto, prevedendo i 6,7  miliardi a copertura da maggio a dicembre   2014. Attraverso un credito di imposta a partire dalle buste paga  relative al mese lavorativo di maggio 2014 aumenta la retribuzione netta dei  lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi  e che avranno 80 euro in più al mese. 
La  seconda misura di riduzione fiscale riguarda l’Irap, che viene tagliata del 10%  e  la cui aliquota principale scenderà  dal 3,9% al 3,5%. Il beneficio finanziario per le imprese nell’anno 2014 è pari  a 700 milioni.
Rafforzamento del contrasto all’evasione  fiscale
Dal  recupero dell’evasione fiscale sono 300 i milioni recuperati dalle iniziative  del 2013. Il governo intende rafforzare la lotta all’evasione realizzando,  anche su indicazioni delle Camere - cui presenterà entro 60 giorni dall’entrata  in vigore del decreto un rapporto di monitoraggio - un programma di ulteriori  misure ed interventi di prevenzione e di contrasto e allo scopo di conseguire  nell’anno 2015 un incremento di almeno 2 miliardi di euro di entrate rispetto a  quelle ottenute nell’anno 2013.
Pagamento dei debiti arretrati delle  pubbliche amministrazioni 
Viene  incrementato il plafond delle risorse finanziarie a disposizione degli enti  delle pubbliche amministrazioni che hanno debiti nei confronti di terzi. Oltre  ai 47 miliardi già stanziati, in parte pagati e in parte in corso di pagamento,  il Governo rende disponibili ulteriori 13 miliardi.
Inoltre  viene istituito il meccanismo che agevola la cessione del credito delle imprese  agli istituti finanziari, grazie a una garanzia dello Stato e al ruolo di Cassa  Depositi e Prestiti.
L’ulteriore pagamento di debiti commerciali  delle pubbliche amministrazioni produrrà nel 2014 un incremento del gettito  dell’IVA dovuto (calcolato prudenzialmente su 5 miliardi di euro, che  corrispondono alle richieste pervenute dagli enti debitori) per 650 milioni.
Revisione della spesa, semplificazione ed  efficienza nelle pubbliche amministrazioni 
Al fine  di rendere più razionale ed efficace la spesa di funzionamento della burocrazia  pubblica per beni e servizi, vengono individuati soggetti aggregatori di  riferimento per stabilire condizioni standard di acquisto, tra cui Consip e una  centrale di committenza per ogni regione. Il numero complessivo di soggetti  aggregatori sul territorio nazionale non può essere superiore a 35. 
Le  amministrazioni pubbliche debbono pubblicare sui siti istituzionali ed  attraverso un portale unico i dati relativi alla spesa e l’indicatore della  tempestività dei pagamenti.
A  decorrere dall’entrata in vigore del decreto è inoltre prevista - ripartita in  egual misura tra Stato, Regioni ed enti locali - una riduzione della spesa per  beni e servizi pari 2.100 milioni. 
Un  tetto di acquisto riguarda anche le auto   di servizio -  tranne i mezzi  indispensabili per servizi di sicurezza e sociali  e che vedrà ad esempio  l’assegnazione di sole 5 auto di servizio a Ministero.
Sono  previste specifiche misure per ridurre gli affitti di immobili da parte di enti  pubblici e per un miglior utilizzo degli spazi esistenti. Dalla facoltà di  ricontrattare i canoni di locazione degli immobili dello Stato ci si attende un  risparmio di 100 milioni.
Così  come possono esser ridotti i costi di gestione della Tesoreria dello Stato per  250 milioni.
Alla  Rai viene chiesto un impegno che vada a ridurre il trasferimento da parte dello  Stato di 150 milioni per l’anno 2014 attraverso scelte di efficientamento e  cessione di quote di partecipate.
Iniziative per la digitalizzazione della  Pubblica amministrazione
È  previsto un ulteriore incremento della digitalizzazione della macchina  pubblica, con  100 milioni di euro di  risparmi, e con l’anticipazione dell’obbligo per la fatturazione elettronica e  la pubblicazione telematica di avvisi e bandi di gara.
Tetto a 240 mila euro per dirigenti e  manager della pubblica amministrazione
Viene stabilito un tetto ai compensi dei dirigenti  della pubblica amministrazione, che non potranno superare l’importo  annuo massimo di 240 mila euro  lordo.  Una somma corrispondente a quella percepita dal Capo dello Stato. Si va quindi  a  ridurre di oltre 70 mila euro  il tetto dei compensi dei dirigenti pubblici  e i manager delle società partecipate fissato a 311mila euro. La misura, dal 1° maggio 2014, rientra  in  una revisione organica degli assetti  retributivi dei dipendenti delle amministrazioni e degli organismi e delle  società partecipate, ad esclusione di quelle emittenti strumenti finanziari  quotati nei mercati regolamentati, finalizzata al contenimento della spesa pubblica ed alla  razionalizzazione e perequazione dei trattamenti economici.   La somma è al lordo dei contributi  previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente.
Concorso degli organi costituzionali alla  riduzione della spesa pubblica
Per  l’anno 2014 si prevede il concorso alla riduzione della spesa pubblica da parte  degli organi costituzionali, Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati,  Senato della Repubblica, Corte Costituzionale, nel rispetto delle loro  prerogative di autonomia, secondo le cifre deliberate per50 milioni di euro. In attesa della Riforma costituzionale per il  Cnel è previsto nel 2014 un minor stanziamento di 5 milioni di euro. 
Rivalutazione quote Bankitalia e rendite  finanziarie tra i provvedimenti di copertura
Tra le  misure di copertura delle misure adottate,l’aumento al 26% dell’aliquota d’imposta sulla rivalutazione delle quote di  Banca d’Italia, che produrrà 1.800 milioni, e l’aumento al 26% delle rendite finanziarie  per tutti i servizi/prodotti attualmente tassati al 20%.
È  prevista inoltre la riduzione da 3 anni a 1 anno del numero di rate per il  pagamento dell’imposta sulle plusvalenze dalla rivalutazione degli asset  d’impresa (gli importi previsti per il 2015 e il 2016 dovranno essere  corrisposti nel 2014) per un importo di 600 milioni.
Ristrutturazione debito regionale e  superamento province
Viene  offerta alle Regioni la possibilità di rinegoziare il proprio debito con lo  Stato, aumentando il tempo utile per il rimborso di mutui già sottoscritti. 
Dal  riordino delle province determinato dalla legge appena approvata si attendono  100 milioni nel 2014.
Nuovi fondi per la ristrutturazione delle  scuole 
Grazie  ad un allentamento del patto di stabilità interno, le risorse per la  ristrutturazione degli edifici scolastici si incrementano di 122 milioni di  euro e di 300 milioni attraverso la riprogrammazione di fondi.

Misure  in favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna  Decreto legge
Il Consiglio ha approvato un decreto-legge, su  proposta del Presidente Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze, che  reca misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal  terremoto e dai successivi eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio scorsi. Il  decreto  disciplina ulteriori modalità di intervento del Commissario per  la ricostruzione delle zone colpite, al fine di garantire l’attuazione degli  interventi per il ripristino dei danni, l’assistenza alle popolazioni e la  ripresa economica nei territori dei comuni interessati dall’alluvione che ha  aggravato la situazione delle zone già colpite dal terremoto del 2012. Viene  altresì assicurata per il 2014 l’operatività del Fondo per le emergenze  nazionali previsto dalla legge n.225 del 1992 in materia di protezione civile.

Autorizzazione riguardo la società Piaggio Aero  Industries S.p.A.  Dpcm
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il   decreto del Presidente del Consiglio per l’esercizio di poteri speciali, come  definiti dal decreto-legge n. 21 del 2012,   riguardo l’acquisizione da parte di Mubadala Development Company delle  quote di maggioranza di Piaggio Aero Industries S.p.A. 
Il Governo, esercitando i propri poteri speciali  di sorveglianza su tutte le attività che sono connesse allo svolgimento della  funzione istituzionale della difesa e della sicurezza nazionale, si è espresso  positivamente per l’acquisizione,   indicando specifiche condizioni per la tutela delle capacità tecnologiche  e industriali, della continuità di produzione, delle attività di rilevanza  strategica sviluppate da Piaggio Aero Industries S.p.A., in particolare nel  settore dei velivoli a pilotaggio remoto.
Il Governo ha accolto con favore e seguito con  attenzione l’operazione, che permetterà di accrescere il peso e il valore di  Piaggio Aero Industries S.p.A. nel mercato internazionale grazie al consistente  piano di investimenti in ricerca e sviluppo ed in nuove tecnologie produttive  da parte dalla società Mubadala Development Company.
Il decreto verrà trasmesso alle Commissioni  parlamentari competenti.

Proroga  dello stato d’emergenza per Lucca e Massa Carrara e nuovi fondi
È stata prorogata di sessanta giorni la durata  dello stato di emergenza già dichiarato in conseguenza del terremoto che il 21  giugno 2013 ha colpito il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara,  al fine di consentire il completamento delle operazioni di protezione civile in  atto. Con specifica delibera è stato altresì approvato un primo stanziamento di  5 milioni di euro per l’avvio degli interventi di protezione civile di  ripristino di strutture ed infrastrutture danneggiate, nonché per la messa in sicurezza  del territorio.

Scioglimento  del Consiglio comunale di Cellino San Marco (Brindisi)
Al fine di consentire il risanamento delle  istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da  parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deliberato, su proposta  del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, lo scioglimento del Consiglio  comunale di Cellino San Marco (Brindisi).

Leggi regionali
Su proposta del Ministro per gli Affari  regionali, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei Ministri ha esaminato  ventuno leggi delle Regioni e delle Province autonome. 
Per le seguenti leggi si è deliberata l’impugnativa:
1) Legge  Regione Lombardia n. 11 del 19/02/2014, Impresa Lombardia: per la libertà di  impresa, il lavoro e la competitività, in quanto alcune disposizioni, promuovendo i prodotti realizzati in  ambito regionale, producono effetti restrittivi sulla libera circolazione delle  merci garantita dall’ordinamento europeo, in violazione degli obblighi  comunitari di cui all’art. 117, primo comma, della Costituzione. Altre  disposizioni, in tema di semplificazione, contrastano con la normativa statale  in materia, incidendo altresì sulla potestà legislativa statale in materia  di livelli essenziali delle prestazioni e  di tutela dell’ambiente, in violazione dell’articolo 117, secondo comma,  lettere m) e s), della Costituzione.
2) Legge  Regione Liguria n. 1 del 24/02/2014, Norme in materia di individuazione degli  ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico  integrato e alla gestione integrata dei rifiuti, in quanto alcune disposizioni riguardanti  la determinazione delle tariffe del sistema idrico integrato e quelle relative  alla gestione integrata dei rifiuti sono  invasive delle competenze statali nelle materie tutela dell’ambiente e  tutela della concorrenza, in violazione dell’articolo 117, secondo  comma,  lettere s) ed e), della  Costituzione.
Per le seguenti leggi, inoltre, si è deliberata la non impugnativa: 
1) Legge  Regione Friuli Venezia Giulia n. 1 del 14/02/2014 Disposizioni per la prevenzione, il  trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle  problematiche e patologie correlate.
2) Legge  Regione Puglia n. 5 del 18/02/2014 Disciplina dei turni e degli orari del  Servizio pubblico farmaceutico territoriale.
3) Legge  Regione Puglia n. 6del 18/02/2014 Modifiche e integrazioni alle leggi  regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n.  11.
4) Legge  Regione Campania n. 9 del 25/02/2014 Modifiche a norme della legge regionale 10  luglio 2012, n. 19 (istituzione del registro tumori di popolazione della  regione Campania)
5) Legge  Regione Campania n. 10 del 25/02/2014 Disposizioni in materia di produzione e di  vendita del pane e modifiche degli articoli 3 e 4 della legge regionale 9  gennaio 2014,  n.1 (nuova disciplina in  materia di distribuzione Commerciale).
6) Legge  Regione Liguria n. 2 del 24/02/2014 Razionalizzazione e adeguamento di  normative in   materia  di  turismo, cultura e spettacolo.
7) Legge  Regione Toscana n. 9 del 19/02/2014 Disposizioni in  materia   dell’Autorità  regionale per  la garanzia   e la promozione della partecipazione. Modifiche alla legge regionale 2  agosto 2013, n. 46  (Dibattito  pubblico   regionale  e  promozione   della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e  locali).
8) Legge  Regione Lazio n. 2 del 26/02/2014 Sistema integrato regionale di protezione  civile. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile.
9) Legge  Regione Lazio n. 3 del 26/02/2014 Modifica alla legge regionale 6 luglio 1998,  n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a  vincolo paesistico) e successive modifiche. Disposizione transitoria.
10) Legge  Regione Lombardia n. 12 del  25/02/2014 Modifiche alla legge   regionale  14 novembre  2008, n. 28    (Promozione e valorizzazione   del  patrimonio storico  della   Prima guerra  mondiale in  Lombardia).
11) Legge  Regione Lombardia n. 13 del 25/02/2014 Modifica alla legge regionale  5 dicembre 2008, n. 31  (Testo unico delle leggi regionali in materia  di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale), in materia di cooperazione  agricola.
12) Legge  Regione Marche n. 1 del 17/02/2014 Disciplina in materia di ordinamento della  polizia locale.
13) Legge  Regione Toscana  n. 10 del 28/02/2014 Modifiche  all’articolo 2 della legge regionale 12 novembre 2013, n. 65 (Modifiche alla  legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della legge 11 febbraio 1992,  n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il  prelievo venatorio).
14) Legge  Regione Calabria n. 7 del  24/02/2014 Ratifica dell’accordo tra la Regione Calabria e la Regione Campania per  la disciplina delle modalità di organizzazione e funzionamento dell’Istituto  Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
15) Legge  Regione Umbria n. 1 del 26/02/2014 Ulteriori integrazioni  della legge regionale 18 ottobre 2006,   n. 13 (Istituzione del Garante delle persone  sottoposte a misure restrittive 
o limitative della libertà personale). 
16) Legge  Regione Marche n. 2 del 24/02/2014 Sistema regionale per la difesa dall’inquinamento  di idrocarburi o altre sostanze nocive causato da incidenti marini.
17) Legge Regione  Molise n. 6 del 05/03/2014 Proroga  dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per  l’esercizio finanziario 2014.
18) Legge Regione  Basilicata n. 3 del 04/03/2014 Modifiche  alla l.r. 19 gennaio 2005, n. 1 - snellimento procedure istanze finanziate  dalle ll.rr. 12 agosto 1986, n. 16 e 25 gennaio 1993, n. 5.
19) Legge Regione  Umbria n. 2 del 07/03/2014 Ulteriori  modificazioni della legge regionale 16 febbraio 2010, n. 14 (Disciplina degli  istituti di partecipazione alle funzioni delle istituzioni regionali  (Iniziativa legislativa e referendaria, diritto di petizione e consultazione).    

 


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