Mantenimento dei figli: il CNF chiarisce le modalità
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Mantenimento dei figli: le linee del CNF

Redazione

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Mantenimento dei figli: protocolli tra Ordini professionali e magistratura

IL CNF ha emanato delle linee guida in materia di mantenimento dei figli, nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio e, in generale, di diritto familiare, nell’intento di offrire dei punti di riferimento ai professionisti, con la possibilità per gli ordini professionali territoriali, di concludere accordi con la magistratura. Principalmente, tale intervento vuole dare risposta preventiva a tutte quelle controversie relative alla suddivisione delle cosiddette spese straordinarie, cercando di limitare i procedimenti giudiziali in materia. Infatti, le spese straordinarie sono quelle che creano più difficoltà, in quanto si tratta dei costi non preventivabili, che sorgono saltuariamente e si rendono necessarie a fronte di esigenze specifiche e, appunto, non ordinarie.

Per tale ragione, il CNF ha operato una sorta di catalogazione, mediante elenchi esemplificativi, delle spese che devono essere considerate ordinarie, da un lato, e straordinarie, dall’altro.

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Spese comprese e non comprese nell’assegno di mantenimento

Il CNF è intervenuto individuando, in via esemplificativa, i costi che devono essere considerati compresi nell’assegno di mantenimento, in quanto trattasi di spese ordinarie, ovvero quelle che esorbitano dagli obblighi ordinari di mantenimento. In particolare, costituiscono spese ordinarie quelle afferenti il vestiario, le medicine da banco, il vitto e l’alloggio, le tasse e il materiale scolastico necessari allo studio, nonché le spese inerenti alle attività extrascolastiche che il figlio normalmente svolge.

Le spese di diversa natura devono essere considerate straordinarie e, tra queste, occorre operare un’ulteriore distinzione tra spese per le quali è richiesto il consenso di entrambi i genitori e spese per le quali, al contrario, tale accordo non è necessario. Precisamente, a titolo esemplificativo, nel primo gruppo rientrano le spese afferenti alle scuole private, ripetizioni e studi post diploma di scuola superiore, i costi per le attività ludiche e le spese sportive, nonché le spese mediche che esorbitano i servizi offerti dal SSN. Non serve invece il consenso di entrambi i genitori per le spese generalmente urgenti, legate ad eseigenze dis tudio o di salute, per le quali sarebbe inopportuno attendere il consenso dell’altro genitore.

 

Per approfondire, leggi anche Gli obblighi di assistenza familiare

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