Isolamento del paziente: le diverse metodologie appllicabili

Isolamento del paziente: le precauzioni da adottare

di Redazione

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Isolamento del paziente: le diverse metodologie

Questo contributo è tratto da 

Responsabilità medica nelle infezioni ospedaliere

Responsabilità medica nelle infezioni ospedaliere

Fabio Donelli - Mario Gabbrielli, 2018, Maggioli Editore

Alla luce della più recente giurisprudenza di settore e delle novità introdotte dalla c.d. Legge Gelli, che ha imposto la revisione della precedente disciplina circa le implicazioni medico-legali delle infezioni, dal consenso alla responsabilità, la II edizione...




Negli ospedali per acuti sistemare il paziente in una stanza singola, se disponibile; se la stanza singola non è disponibile, collocare nella stessa stanza pazienti infetti o colonizzati dagli stessi patogeni (cohorting). Se non fosse possibile la collocazione in camera singola o attuare un cohorting, predisporre un isolamento funzionale e nel passaggio da un paziente all’altro cambiare l’abbigliamento protettivo e igienizzarsi le mani. Indossare i guanti ogni volta si venga a contatto con la cute integra del paziente o con le superfici e gli oggetti posti a stretto contatto con il paziente (es. apparecchiature, protezioni del letto). Indossare i guanti al momento di entrare nella stanza o nel box del paziente. Togliere i guanti prima di lasciare la stanza del paziente o di allontanarsi dallo spazio intorno al letto. Indossare il camice monouso quando è probabile che gli abiti vengano a diretto contatto con il paziente o con le superfici o gli oggetti potenzialmente contaminati nelle strette vicinanze del paziente. Indossare il camice monouso al momento di entrare nella stanza o nel box in cui si trova il paziente; rimuoverlo e procedere all’igiene delle mani prima di uscire. In caso di Clostridium difficile è necessario il lavaggio delle mani con acqua e detergente, solo così è possibile la rimozione meccanica delle spore. In questo caso non deve essere utilizzata da sola la soluzione idroalcolica.
Strumentazione e dispositivi per la cura del paziente – Manipolare le attrezzature per la cura del paziente e strumenti/device nel rispetto delle Precauzioni Standard. Negli ospedali per acuti, nelle strutture per lungodegenti e in altre strutture assistenziali, utilizzare attrezzature non critiche monouso o dedicate per singolo paziente (es. sfigmomanometro). Se non fosse possibile, pulire e disinfettare gli strumenti fra un paziente e l’altro.
Misure ambientali – Assicurarsi che le stanze dei pazienti siano pulite e disinfettate di frequente (almeno una volta al giorno), con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente (sbarre del letto, tavolino, comodino, superfici del bagno, maniglie) e agli oggetti a più stretto contatto col paziente.
Trasporto del paziente – Se è necessario trasportare o spostare il paziente mantenere da parte del personale i presidi di protezione individuale e informare il personale dei Servizi riceventi.

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Educazione sanitaria a degenti e visitatori – Informare i degenti e i visitatori su come utilizzare le misure barriera e sulle precauzioni da adottare.
Isolamento respiratorio, per malattie trasmesse tramite Droplet – in alcuni casi aggiuntive alle precauzioni da contatto
Collocazione del paziente – Sistemare il paziente che richiede precauzioni per trasmissione mediante droplet in una stanza singola, se disponibile a pressione negativa. Ospitare nella stessa stanza i pazienti che hanno un’infezione sostenuta dallo stesso microrganismo. Se fosse necessario mettere nella stessa stanza un paziente che richiede precauzioni per droplet e uno che NON ha la stessa infezione/colonizzazione, assicurarsi che i due pazienti siano posti a una distanza superiore a 1 metro l’uno dall’altro; separare con una tenda/paravento un letto dall’altro in modo da ridurre al minimo le probabilità di contatto stretto.
Utilizzo mascherina – Indossare la mascherina chirurgica o se indicato ad alta filtrazione N95/FFP3 all’ingresso della stanza o del box del paziente, se ci si avvicina a meno di 1 metro. Rimuovere la mascherina dopo l’allontanamento dalla stanza o dal box del paziente.
Trasporto del paziente – Se è necessario trasportare o spostare il paziente, educarlo a indossare correttamente la mascherina chirurgica o se indicato ad alta filtrazione N95/FFP3 senza valvola espiratoria e ad osservare le norme di igiene respiratoria che riducono la trasmissione. È necessario informare il personale dei Servizi riceventi e i portantini.
Educazione Sanitaria a paziente e visitatori – Istruire il paziente sulle norme igieniche da osservare per prevenire la diffusione di microrganismi ad altri degenti o all’ambiente. Regolamentare l’accesso dei visitatori e informarli sulle norme igieniche da osservare durante la visita al degente (igiene delle mani, uso della mascherina chirurgica ed eventuali altre misure barriera) e nella gestione dei suoi effetti personali (trasporto e lavaggio biancheria al domicilio).

Le precauzioni standard: l’igiene delle mani

Precauzioni standard vanno applicate dal personale di assistenza nell’approccio al singolo paziente in ogni struttura di cura e assistenza sanitaria, prescindendo dalla conoscenza o sospetto che egli sia colonizzato o infetto da germi che rappresentino un rischio clinico. Come già detto, dopo 72 ore di permanenza in ambiente di ricovero un paziente viene colonizzato da germi di provenienza ambientale. Le misure di prevenzione standard sono finalizzate a contrastare questo evento che spesso si traduce nell’acquisizione di una flora batterica resistente agli antibiotici.
L’insieme delle procedure della prevenzione standard, da applicare a tutti i pazienti, è fatto dei diversi momenti riportati di seguito. Di questi punti verranno approfonditi l’igiene delle mani e l’utilizzo dei guanti.
Igiene delle mani – da considerarsi la principale misura di prevenzione del rischio infettivo.
Utilizzo e smaltimento dei taglienti – Aghi e taglienti vanno smaltiti immediatamente dopo l’uso in appositi contenitori sistemati in posizione comoda e vicina all’operatore sanitario, per evitare lesioni durante lo smaltimento o il reprocessing. Non re-incapucciare gli aghi.
Misure Barriera (Dispositivi di protezione individuale – DPI e Dispositivi Medici – DM) – Guanti, mascherine chirurgiche, occhiali/schermi facciali, camice monouso, da utilizzare quando il tipo di contatto atteso con il paziente implichi il rischio di esposizione con sangue o altri liquidi corporei. Rimuoverli e igienizzarsi le mani prima di lasciare la stanza o il box del paziente. Cambiare abbigliamento protettivo tra un paziente e l’altro.
Presidi per l’assistenza e attrezzature sanitarie – I presidi e le attrezzature contaminate possono essere fonte di infezione. Smaltire i presidi monouso dopo l’utilizzo. Trattare con soluzioni disinfettanti i presidi riutilizzabili tra un paziente e l’altro.
Collocazione del paziente – Nella scelta di dove collocare il paziente tenere in considerazione la potenziale via di trasmissione di agenti infettivi.

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Responsabilità medica nelle infezioni ospedaliere

Responsabilità medica nelle infezioni ospedaliere

Fabio Donelli - Mario Gabbrielli, 2018, Maggioli Editore

Alla luce della più recente giurisprudenza di settore e delle novità introdotte dalla c.d. Legge Gelli, che ha imposto la revisione della precedente disciplina circa le implicazioni medico-legali delle infezioni, dal consenso alla responsabilità, la II edizione...



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