Interpretazione della direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, così come modificata dalla direttiva del Consiglio 88/182/CEE del 22 marzo 198

Interpretazione della direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, così come modificata dalla direttiva del Consiglio 88/182/CEE del 22 marzo 198

sentenza

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Si pubblica l’ordinanza con cui viene formulata -a norma dell?art. 234 del Trattato CE (gi? art. 177)- una questione pregiudiziale in merito all?interpretazione della direttiva del Consiglio 92/100/CEE del 19 novembre 1992, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di propriet? intellettuale, nonch? sull?art. 3 del Trattato CE con riferimento al divieto imposto agli Stati membri di imporre ?dazi doganali? e ?restrizioni qualificative all?entrata e all?uscita delle merci? e ?tutte le altre misure di effetto equivalente?, nonch? sugli artt. 23- 27 del Trattato.

La questione pregiudiziale riguarda anche l?interpretazione della direttiva del Consiglio 83/189/CEE ?del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, cos? come modificata dalla direttiva del Consiglio 88/182/CEE del 22 marzo 1988.

Si necessita di tale interpretazione per verificare se la previsione dell?art. 171 ter, comma I, lett. c) della Legge 22 aprile 1941 n. 633 (l.d.a.), introdotto in virt? dell?adozione della predetta direttiva del Consiglio 19 novembre 1992 92/100/CEE sia compatibile con la ratio della stessa direttiva 92/100/CEE, nonch? con il Trattato della Comunit? europea.

  • ?qui di seguito l’ordinanza

TRIBUNALE DI CESENA

Proc. pen.: …

a carico di … (difeso dall’avv. Andrea Sirotti Gaudenzi del foro di Cesena)

Il Giudice

Con ordinanza in merito alla questione pregiudiziale formulata dall? Avvocato Sirotti Gaudenzi;

Visto la direttiva del Consiglio 92/100 CEE del 19/11/1992, visto l?art. 3 del trattato CEE con riferimento al divieto imposto agli Stati membri di imporre ?dazi doganali, restrizioni e misure ad effetto equivalente inerenti l?entrata e l?uscita delle merci? cos? come anche disciplinato dagli artt. 23-27 del Trattato CEE.

Alla luce dell?apparente contrasto tra la direttiva 83/189 CEE 28/3/1983 che disciplina l?apposizione di contrassegni sui prodotti e l?art. 171-ter c.1 lett c) L. 633/41 e succ. modifiche per cui si rende necessaria un?interpretazione univoca della citata direttiva tutto ci? anche alla luce della nuova formulazione dell?art. 117 della Costituzione italiana L.18/10/2001 n.3 in cui si sottolinea il rispetto dei vincoli derivanti dall?Ordinamento Comunitario e degli obblighi internazionali.

?

Essendo la questione di particolare complessit? appare necessario conoscere l?esatta interpretazione della Corte di Giustizia in merito a norme e principi comunitari al fine di verificare se vi sia o meno, nel caso di specie, un contrasto delle nuove norme di diritto interno con il diritto comunitario e per avere chiarimenti su alcuni principi interpretativi del diritto comunitario.

?P.Q.M.

Accoglie l?istanza di domanda pregiudiziale come formulata dall? Avvocato Sirotti Gaudenzi, sospendendo il presente procedimento e disponendo la trasmissione degli atti alla Corte di Giustizia.

Cesena 14/12/04

GOT
Dott. Barbara De Virgiliis

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