Il nucleo familiare e chi ne fa parte in relazione alle recenti normative

Il nucleo familiare e chi ne fa parte in relazione alle recenti normative

Alessandra Concas Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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Il nucleo familiare designa un’unità sociologica che abita nello stesso alloggio, oltre che una famiglia tradizionale o una persona fisica che abita per conto suo in una casa, appartamento, monastero o caserma.

Al nucleo familiare possono essere associati anche collaboratori o, in società aristocratiche, servi.

In statistica e microeconomia il nucleo familiare è l’unità base negli studi e nei censimenti.

Può avere una o più fonti di reddito, che consistono nei membri che percepiscono un salario, uno stipendio, un affitto, una pensione.

Nell’attuale legislazione italiana, il nucleo familiare assume significati diversi a seconda delle leggi. La famiglia anagrafica è definita all’articolo 4 del DPR n. 223/89, ed è quella per la quale gli uffici comunali rilasciano lo stato di famiglia.

In relazione ai componenti del nucleo familiare si possono verificare diverse circostanze.

La composizione del nucleo familiare non è unica, varia a seconda della relativa normativa.

I componenti della famiglia anagrafica vengono qualificati in modo diverso rispetto ai componenti della famiglia ai fini della dichiarazione Isee.

L’introduzione del reddito di cittadinanza ha cambiato, in parte, la composizione del nucleo familiare ai fini Isee, in relazione ai coniugi separati, divorziati e i figli maggiorenni non conviventi.

La famiglia anagrafica

La famiglia anagrafica è un insieme di persone che convivono, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o affettivo.

Per essere parte della famiglia anagrafica bisogna essere conviventi, o legati da un vincolo familiare o affettivo.

Nello stato di famiglia, che è un certificato che rilascia il Comune, compaiono i componenti della famiglia anagrafica.

Nella stessa abitazione è possibile avere due stati di famiglia, quando non esiste nessuno dei vincoli elencati tra le persone conviventi.

Ad esempio tra coinquilini.

In simili ipotesi si possono ottenere due stati di famiglia, basta andare nel Comune di residenza e dichiararlo.

Il nucleo familiare Isee

La  dichiarazione Isee è un documento nel quale sono indicati redditi e il patrimonio dei componenti della famiglia.

La sua specifica funzione è quella di stabilire la situazione economica, reddituale e patrimoniale del nucleo.

Si tratta di una dichiarazione fondamentale per ricevere determinate agevolazioni e prestazioni, tra le quali il reddito di cittadinanza.

Non sempre la composizione del nucleo familiare Isee coincide con il nucleo della famiglia anagrafica.

Di solito ai fini della dichiarazione Isee la famiglia vine considerata composta dal dichiarante, dai componenti della famiglia anagrafica e dai soggetti fiscalmente a carico, anche se non  convivono nella stessa abitazione.

Si possono verificare diverse situazioni, più o meno particolari.

Di seguito si tratterà delle più comuni, insieme all’indicazione, per ognuna di esse, dei familiari che fanno parte del nucleo Isee.

Nel caso di genitori che convivono e non sposati, gli stessi si considerano parte di un unico nucleo familiare ai fini Isee.

Il genitore dichiarante deve indicare il convivente nella dichiarazione Isee come “altra persona nel nucleo”.

Nel caso di genitori non sposati e che non convivono, non facendo parte della stessa famiglia anagrafica, il genitore che non convive deve essere inserito nello stesso nucleo ai fini Isee, ad eccezione di alcune ipotesi.

Se risulta sposato con una persona diversa dall’altro genitore.

Se risulta avere figli con una persona diversa dall’altro genitore.

Se è obbligato, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, al versamento di assegni periodici diretti al mantenimento dei figli.

Se è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato allontanato dalla residenza familiare.

Se è stato accertato estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici, in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Se il genitore del figlio minore non convivente è sposato o ha figli con un’altra persona, significa che ha formato un altro nucleo familiare.

In simili casi si deve presentare un modulo particolare nella dichiarazione Dsu, l’Isee minorenni, che tiene conto della sua situazione economica, considerando, però, la scala di equivalenza dell’altro nucleo, integrando l’Isee del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva.

Nelle altre ipotesi, il genitore non rientra nella famiglia del figlio e non rientra nel calcolo dell’Isee minorenni, ed è sufficiente presentare l’Isee ordinario.

Se i coniugi vivono in una diversa residenza, vengono lo stesso considerati come persone che fanno  parte dello stesso nucleo, anche se risultano in una diversa famiglia anagrafica, perché non risiedono nello stesso posto.

In relazione all’Isee si devono attenere alla famiglia anagrafica di uno dei due, di comune accordo, oppure l’ultima residenza avuta in comune.

Se i coniugi sono separati ma conviventi,  valgono le stesse regole dei conviventi non sposati.

Se coniugi sono separati e non conviventi, se la separazione è legale e non di fatto, marito e moglie non fanno più parte dello stesso nucleo.

Se i figli convivono con i nonni, se sono fiscalmente a carico dei genitori, fanno parte del nucleo dei genitori, se non sono a carico del padre o della madre, entrano nel nucleo familiare dei nonni.

Se i figli sono maggiorenni non conviventi con i genitori e a loro carico ai fini Irpef, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori, se i genitori appartengano a nuclei familiari diversi, il figlio maggiorenne, se a carico di entrambi, fa parte del nucleo familiare di uno dei genitori, da lui identificato.

Il nucleo familiare per il reddito di cittadinanza

Ai fini del reddito di cittadinanza, la composizione del nucleo familiare è la stessa valida ai fini Isee.

Il decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni ha in parte modificato le regole relative alla composizione del nucleo familiare ai fini Isee.

Il Nucleo familiare Isee e le recenti regole

A partire dall’entrata in vigore del relativo decreto, vale a dire dal 29 gennaio 2019, ai fini del reddito di cittadinanza e delle altre prestazioni agevolate, i coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare anche a seguito di separazione o divorzio, se continuino a risiedere nella stessa abitazione.

Il figlio maggiorenne che non abita con i genitori fa parte del nucleo familiare degli stessi esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha prole a suo carico.

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