Il concetto di privacy

Il concetto di privacy

Guzzo Antonio

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Oggi quando si parla di privacy spesso ci si riferisce alla privacy dei dati, ma in realtà questa è solo una delle definizioni di privacy perché una delle più antiche era quella di Warren e Brandeis. Warren e Brandeis (successivamente quest’ultimo diventò justice, giudice, il grado più alto del sistema giuridico americano) erano due giovani avvocati di Boston, Samuel Warren e Louis Brandeis, furono tra i primi nel 1890 a definire le coordinate legali della privacy. Questi due giovani avvocati partecipavano alla vita sociale dell’intelighenzia bostoniana ed erano i tempi in cui le macchine kodak si sviluppano (erano macchine semi – istantanee non istantanee come oggi ) e c’era anche l’evoluzione della stampa gossip. In questo periodo a Boston negli usa si diffuse il concetto di privacy in quanto spesso nelle feste private venivano diffuse delle foto sulla stampa gossip locale, e per tutelare cioè Warren e Brandeis scrissero un paper famosissimo del 1890 che si chiamava privacy the right to be alone, il diritto di essere lasciati stare. La descrissero sulle pagine della Harvard Law Review come il diritto di essere lasciati da soli (the right to be left alone).La definizione ha incontrato successo, ma in poco più di un secolo di studi la sua portata è stata ripetutamente estesa e ristretta. Infatti neanche nella costituzione americana il termine privacy viene individuato. Non un concetto organico, ma un termine che collega diritti disparati, per Prosser nel 1960), oppure, un aspetto inviolabile della dignità umana, per Bloustein nel 1964. Successivamente frasi come furto di identità con Prosser nel 1960 il quale faceva ricondurre il diritto di privacy da un punto di vista legale in quattro aree, la rivelazione di stati privati, mettere sotto falsa luce qualcuno,il fenomeno dell’innuendo cioè di dire e non dire, cioè cercare di suggerire qualcosa di integrativo. Un’altra definizione forse più importante è quella di Losner del 1964, dove la privacy è  intesa come human dignity, come aspetto dell’intenzionalità inviolabile. Poi si è avuta la  definizione di information privacy di Alan Westin, uno dei più grandi studiosi di privacy che nel 1967 pubblicò un libro Privacy Freedom nel quale definiva la privacy come la richiesta di un individuo, di un gruppo di istituzioni di determinare da se quando, come ed in quale misura l’informazione su di loro possa essere comunicata ad altri. Queste definizioni di privacy sono importanti perché quando si parla di privacy è necessario dapprima stabilire cosa intendi proteggere,  intendi proteggere dati o qualcosa altro. Un’altra definizione ci viene data da un prof della Carnegie Mellon che definisce la privacy come lo spazio, che può essere inteso come spazio fisico in senso corporale. Negli USA certe forme di aborto sono legali, dopo una decisione della corte suprema che citava la cosiddetta american privacy, cioè la decisione della donna e solo della donna di decidere cosa e lo Stato su questa cosa non poteva intervenire e quindi l’aborto collegato alla privacy. Poi possiamo citare lo spazio del pc, lo spam non perché i tuoi dati vengono conosciuti da altri, ma perché il tuo computer viene penetrato da altri in quanto nella tua casella di posta elettronica ti trovi della posta indesiderata (spa). La definizione che ci piace di più è quella di Noan perché il concetto di privacy non è un concetto statico ma è un concetto dinamico che fa riferimento a questa barriera in continuo mutamento tra quello che è pubblico e quello che è privato , e quindi Noan ci dice che la privacy è un’interazione tra i diritti informativi di parti differenti che poi collidono. Il problema è il controllo sui flussi informativi da parte di entità che hanno diversi interessi su questi flussi. Chiaramente la percezione su ciò che è pubblico e privato cambia con il tempo, con i costumi, con la tecnologia e cosi via. Per cui qualcosa che un tempo era privato ora non lo è più perché ad es. esistono reality come i, grande fratello che portano tutto sulla tv. Da questa definizione di Noan si estende il concetto di bilanciamento tra interesse privato e sicurezza pubblica.
 
a cura del Dottor Antonio Guzzo 
Responsabile CED – Sistemi Informativi del Comune di Praia a Mare

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