Green pass: rischia la dichiarazione di incostituzionalità

di Redazione

Il nuovo decreto emanato per il contenimento della circolazione del virus Covid presenta una novità in tema di circolazione tra Regioni in zona rossa e arancione.

Il “green pass”, che consentirà ai cittadini italiani di spostarsi in entrata ed in uscita, è già al centro delle polemiche.

Si legga anche:

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-Green pass: no a iniziative locali che violano la normativa privacy.

Casi di incostituzionalità

Sembra poi che il neo decreto non tenga conto di coloro che decidano di non sottoporsi alla vaccinazione.

In primo luogo, un tale presidio terapeutico non risulta essere imposto da nessuna legge.

In secondo luogo, anche in presenza di un’apposita legge, quest’ultima verrebbe senz’altro dichiarata incostituzionale.

L’intima correlazione instaurata nell’art. 32 Cost. tra la salute dell’individuo ed i valori della persona umana, infatti, comporta che non possono essere disposti trattamenti sanitari con i credi dei soggetti chiamati a subirli, quale che sia la natura di essi, “in quanto costituenti nella loro singolarità o nel loro insieme quel “patrimonio” della persona umana particolarmente ed esplicitamente tutelato dal complesso degli artt. 2, 3, 32 ecc. della Costituzione” (F. MODUGNO, R. D’ALESSIO, Tutela dei trattamenti sanitari e obiezione di coscienza, 234).

In definitiva, se l’introduzione del “green pass” contribuirà a monitorare la circolazione (e di conseguenza, appianare l’emergenza sanitaria), al contempo, favorirà l’emersione di problemi non così semplici e rapidi da risolvere.

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