Giustizia: riaperto il confronto con l’Avvocatura su parametri, riforma del processo civile e misure per la risoluzione stragiudiziale delle controversie

Giustizia: riaperto il confronto con l’Avvocatura su parametri, riforma del processo civile e misure per la risoluzione stragiudiziale delle controversie

Redazione

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Anna Costagliola

Nell’incontro che si è tenuto con l’Avvocatura, il Guardasigilli ha condiviso le proposte per la introduzione della negoziazione assistita dagli avvocati e delle Camere arbitrali presso i Consigli dell’Ordine come strumenti ordinari per la risoluzione stragiudiziale delle controversie, assicurando di promuovere i relativi provvedimenti. La rappresentanza degli avvocati ha dunque espresso viva soddisfazione per un incontro che è stato definito proficuo sotto il profilo, soprattutto, di una fattiva collaborazione ai fini di riforme organiche ed efficaci, per restituire ai cittadini la fiducia nel sistema giustizia, che è un indispensabile e non più trascurabile motore per la ripresa del Paese.

Sul tema cruciale del processo civile, il Ministro della Giustizia ha assicurato la riapertura di un rapido confronto sul disegno di legge Cancellieri insieme con l’Avvocatura per superare le criticità emerse in sede di primo commento al provvedimento.

Anche per quanto riguarda la professione forense, il Guardasigilli ha assicurato che molto presto varerà i nuovi parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei legali, improntati, nella proposta del CNF, ai principi di trasparenza ed equità. Peraltro, sullo schema di decreto ministeriale, sono da ultimo intervenuti i pareri delle Commissioni Giustizia di Senato e Camera che hanno dato impulso definitivo alla procedura per la relativa approvazione, spettando ora Ministero della Giustizia predisporre il testo definitivo e pubblicarlo in Gazzetta Ufficiale.
Il CNF si augura che ciò avvenga celermente, per assicurare ai cittadini trasparenza e chiarezza dei costi della prestazione e agli avvocati compensi adeguati all’impegno professionale. L’organismo di rappresentanza degli avvocati ha sempre ritenuto assolutamente prioritario archiviare  definitivamente il D.M. 140/2012 sulla determinazione dei compensi ai professionisti, ritenendo quel decreto, adottato su iniziativa del Ministro della Giustizia come prescriveva  il decreto legge cd. «Cresci-Italia» del Governo Monti e non  sulla base di una proposta dell’Avvocatura, come prescrive invece la nuova legge forense (L. 247/2012), altamente mortificante del valore della prestazione professionale degli avvocati.

Infine, il Ministro della Giustizia ha assicurato che anche l’attuazione della riforma forense sarà accelerata con l’approvazione dei regolamenti ministeriali ancora mancanti, tra i quali quelli sul tirocinio e le specializzazioni, anche per chiarire il quadro nel quale sono coinvolte le Università.

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