Europa, la relazione della Commissione sullo stato dei diritti fondamentali

di Redazione

Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è diventata giuridicamente vincolante. Le disposizioni di quest’ultima sono principalmente indirizzate alle istituzioni dell’UE e agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione.

La Commissione europea ha pubblicato in data 19 maggio 2016 la relazione sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nel 2015.

Il documento istituzionale spiega in che modo i diritti fondamentali sono stati applicati nelle politiche europee all’interno degli Stati membri.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: “I diritti fondamentali sono la base della nostra Unione europea e delle nostre comunità. Negli ultimi tempi, essi sono stati messi a dura prova a causa di un aumento dell’intolleranza, della xenofobia e dell’incitamento all’odio. Alla luce di queste sfide è indispensabile difendere la democrazia, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto. I diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali hanno un ruolo centrale in questo senso.  Dobbiamo continuare a lavorare per garantire che siano una realtà per tutti in Europa.”

La Commissaria per la giustizia, i consumatori e la parità di genere, Věra Jourová, ha sottolineato: “Se davvero aspiriamo ad uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, dobbiamo promuovere attivamente i diritti fondamentali e aumentare il livello di protezione reale in tutta l’UE. Quest’anno l’UE ha intrapreso iniziative concrete per rafforzare i diritti fondamentali, ad esempio con il completamento della riforma della protezione dei dati e la finalizzazione di nuove norme in materia di tutela dei minori nei procedimenti penali oltre al rafforzamento della lotta contro l’incitamento all’odio. I diritti fondamentali esistono non solo sulla carta, ma devono essere messi in pratica. È quanto chiedono i nostri cittadini

Ebbene, nel 2015 sono stati avviati vari progetti legislativi che promuovono i diritti fondamentali, tra cui figurano anche il pacchetto di riforma della protezione dei dati, la direttiva sulla tutela dei minori nei procedimenti penali e la direttiva sui diritti delle vittime. Interessante il focus che – illustrando i principali sviluppi della giurisprudenza – spiega come i diritti fondamentali sono stati applicati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

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