Esame d'avvocato, verso la prova orale

Esame d’avvocato, in attesa dell’esito degli scritti

Redazione

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Cresce l’attesa per l’esito della prova scritta relativamente alla sessione d’esame d’avvocato 2017-2018, e dunque, la curiosità di sapere chi dopo l’estate dovrà sottoporsi alla prova orale. Sebbene non vi sia una data certa, in base agli anni passati, può ritenersi che i risultati saranno pubblicati non prima di maggio – giugno 2018, sia nei siti ufficiali delle singole Corti d’Appello, sia nello stesso sito del Ministero della Giustizia, nella pagina dedicata all’esame d’avvocato. Ovviamente, le tempistiche di attesa dei risultati possono variare a seconda del numero di partecipanti all’esame, nonché di eventuali problematiche sorte in corso di correzione dei seguenti elaborati: un parere di diritto civile, un parere di diritto penale ed un atto processuale di natura civile, penale o amministrativa. Si sovviene inoltre che, insieme ai risultati, saranno resi noti anche l’ordine e la data con cui i candidati dovranno presentarsi per sostenere la prova orale, a seconda della lettera alfabetica di inizio sorteggiata il primo giorno delle prove scritte.

Sedi di correzione degli scritti, abbinamenti

Ciò che, invece, ormai da tempo è noto, sono gli abbinamenti tra le sedi di svolgimento degli scritti e quelle di correzione degli stessi , in base a quanto previsto dal Decreto del Ministero della Giustizia del 15 dicembre 2017.

Per cui:

i compiti di Trento saranno corretti a Campobasso; i compiti di Campobasso saranno corretti a Trieste; i compiti di Caltanissetta saranno corretti a Trento; i compiti di Trieste saranno corretti a Caltanissetta; i compiti di Perugia saranno corretti a Potenza; i compiti di Potenza saranno corretti a Genova; i compiti di Ancona saranno corretti a Brescia; i compiti di Messina saranno corretti a Cagliari;  i compiti di Genova saranno corretti a L’Aquila; i compiti di L’Aquila saranno corretti ad Ancona; i compiti di Reggio Calabria saranno corretti a Messina; i compiti di Cagliari saranno corretti a Reggio Calabria; i compiti di Brescia saranno corretti a Perugia; i compiti di Lecce saranno corretti a Torino; i compiti di Salerno saranno corretti a Lecce; i compiti di Torino saranno corretti a Catania; i compiti di Catania saranno corretti a Salerno; i compiti di Bari saranno corretti a Firenze; i compiti di Firenze saranno corretti a Catanzaro; i compiti di Catanzaro saranno corretti a Bari; i compiti di Venezia saranno corretti a Bologna; i compiti di Palermo saranno corretti a Venezia; i compiti di Bologna saranno corretti a Palermo; i compiti di Roma saranno corretti a Napoli; i compiti di Milano saranno corretti a Roma; i compiti di Napoli saranno corretti a Milano.

Si ricorda che per essere ammessi alla prova orale, ancora per questa sessione d’esame, è necessario conseguire nelle tre prove scritte una valutazione complessiva di 90 punti, con punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove (in pratica, è ammessa l’insufficienza in un elaborato su tre). A partire dalla prossima sessione di esame (2018-2019) la regola cambia, poiché per essere ammessi alla prova orale il candidato dovrà conseguire sempre una votazione complessiva di 90 punti, ma con punteggio non inferiore a 30 punti (la sufficienza) per ciascuna delle tre prove scritte (dunque, minimo, 30 – 30 – 30).

Prova orale: per questa sessione, ancora le vecchie regole

Quanto alla prova orale, essa si svolge, ancora per questa sessione 2017-2018, secondo la modalità degli scorsi anni, ovvero:

  • una succinta illustrazione, con breve resoconto, degli elaborati scritti;
  • un’interrogazione con domande (a discrezione della commissione) sulle 5 materie scelte dal candidato, oltre a deontologia forense, tra: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario; tra cui una deve essere necessariamente scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale (una procedura obbligatoria);
  • una disquisizione su una questione di deontologia forense.

Dalla prossima sessione, arrivano le nuove regole

Attenzione, a partire dalla prossima sessione d’esame 2018-2019 le regole cambiano. Per coloro che riusciranno a superare la prova scritta, l’orale consisterà in un’interrogazione sulle seguenti materie tutte obbligatorie: oltre a deontologia forense, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale (le due procedure, dunque non saranno più alternative, ma dovranno essere studiate entrambe). A queste materie se ne vanno ad aggiungere altre due a scelta del candidato tra: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.

I quesiti, inoltre, non saranno più a discrezione della commissione, ma estratti con modalità telematica da un database istituito presso il Ministero della Giustizia, di modo che siano uguali per tutte le Corti d’Appello d’Italia. Sarà infine assegnato un tempo minimo e massimo al colloquio orale (da 45 a 60 minuti), che verrà superato con un punteggio complessivo di 180 punti ed una valutazione di almeno 30 punti in ciascuna materia (mentre prima era ammessa una insufficienza).

Consulta la sessione dedicata alla pratica d’Avvocato 

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