Disoccupazione: l’assegno di ricollocazione disponibile entro fine anno

Disoccupazione: l’assegno di ricollocazione disponibile entro fine anno

Redazione

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L’assegno di ricollocazione per i disoccupati previsto dal Jobs Act e già annunciato più volte negli ultimi mesi sarà disponibile per tutti, almeno in fase sperimentale, entro la fine anno. Lo annuncia Maurizio Del Conte, presidente dell’ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro istituita – anch’essa – con il Jobs Act e alla quale è stato attribuito il compito di erogare gli assegni.

In cosa consiste l’assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è un sussidio per la ricerca del lavoro di cui potranno usufruire i disoccupati che non abbiano ancora trovato un impiego dopo quattro mesi dalla fine della Naspi. Se la Naspi, come ricordato in un precedente articolo, è un assegno che spetta ai lavorati dipendenti che abbiano perso il lavoro e ha una durata massima di 24 mesi, i nuovi assegni di ricollocazione sono somme che verranno erogate sotto forma di voucher per sei mesi, prorogabili di altri sei. La caratteristica più importante dell’assegno in questione è il suo valore di misura politica attiva per la ricollocazione dei disoccupati: le somme erogate finiranno nelle tasche degli inattivi ma potranno essere spese esclusivamente in agenzie per il lavoro, sia pubbliche che private. Nell’ottica di massimizzare l’incisività della riforma e l’effettivo impegno delle strutture, solo le agenzie che riusciranno a far ricollocare il lavoratore saranno pagate dallo Stato o dalla Regione.

Ma a quanto ammontano esattamente i voucher? Dipende. Sempre nell’ottica di realizzare una politica mirata che aiuti effettivamente la ripresa delle zone e dei settori disagiati, gli assegni di ricollocazione potranno andare da un minimo di 1.500 a un massimo di 4.000 (e forse anche 5.000) euro a seconda del “grado di occupabilità” del richiedente, della sua età, del settore lavorativo di appartenenza e della regione nella quale è residente. L’importo ricevuto non costituirà reddito imponibile ma andrà speso dal disoccupato nel centro per l’impiego o nell’agenzia per il lavoro di sua scelta entro due mesi dalla data di rilascio, pena l’esclusione dal sussidio.

Ricerca del lavoro e ricollocamento intelligente

Uno dei punti sui quali Del Conte ha insistito maggiormente è quello della lotta alle decisioni arbitrarie e alle raccomandazioni. “Si tratta di un passo avanti considerevole perché dice ‘basta’ alla discrezionalità”, ha infatti dichiarato il presidente dell’ANPAL; “l’assegno non sarà più esposto al rischio dell’arbitrio, o peggio ancora della raccomandazione, ma verrà adesso fissato sulla base di dati reali e criteri oggettivi, con un algoritmo che ‘impara’”. Soffermandosi poi sulla tempistica dell’operazione, Del Conte ha dichiarato che l’ANPAL stima di poter erogare 50.000 assegni nella prima tranche, ma che ha al momento risorse per ben 100.000 richieste. A breve sarà anche attiva la piattaforma online che i disoccupati potranno utilizzare per iscriversi e fare richiesta delle somme.

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