Da oggi il via all’informatizzazione dei processi civili e penali

Da oggi il via all’informatizzazione dei processi civili e penali

Redazione

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Da oggi 18 maggio diventano efficaci le novità per l’informatizzazione del processo sia civile che penale, ed in particolar modo per il processo telematico, introdotte dal Decreto del Ministero della Giustizia del 21 febbraio 2011 n. 44, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 aprile.

Si tratta di nuove regole tecniche per l’adozione nel processo civile ed in quello penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in ossequio a quanto previsto dall’art. 4, co. 1, D.L. 193/2009 (conv. in L. 22 febbraio 2010 n. 24), recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”, nonché in attuazione del D.Lgs. 82/2005, recante “Codice dell’amministrazione digitale”. Il regolamento assume notevole rilevanza, perché rimane l’unica disposizione valida ed operante nel delicato settore della digitalizzazione della giustizia.

Un primo passo per il compimento del processo telematico era stato fatto attraverso l’emanazione dei Decreti del Ministero della Giustizia n. 123 del 13 febbraio 2001 e, successivamente, del 17 luglio 2008. Da oggi, però, i suddetti decreti, saranno abrogati dal decreto del 21 febbraio 2011 n. 44, che prevede la digitalizzazione e la riorganizzazione degli uffici giudiziari, la dematerializzazione dei procedimenti e la messa in rete dei principali servizi ai cittadini.

La struttura del processo telematico è fondamentalmente quella già delineata dai precedenti provvedimenti, ma si contraddistingue per la creazione di una rete informatica, volta a collegare studi professionali e cancellerie degli uffici giudiziari, trasformando l’attuale fascicolo cartaceo in fascicolo virtuale inserito in rete, nonché la creazione di un accesso autorizzato alla rete telematica giudiziaria per ogni operatore di diritto (magistrati, avvocati, personale di cancelleria, ufficiali giudiziari) con diversi gradi di abilità (creazione dell’atto, trasmissione, lettura) e di un indirizzo di casella di posta elettronica certificata cui il programma potrebbe inviare gli avvisi sui depositi eseguiti nel fascicolo virtuale, segnalando altresì le eventuali scadenze per il compimento di atti processuali.

Altra rilevante novità è costituita dai pagamenti telematici del contributo unificato e degli altri diritti e spese nonché dei diritti di copia, delle spese di registrazione, trascrizione e voltura atti, dei diritti di notifica. (Biancamaria Consales)

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