Banca d’Italia, concorso per 6 avvocati a tempo indeterminato

La Banca d’Italia assume 6 avvocati a tempo indeterminato per Roma: requisiti, prove, preselezione e domanda entro il 23 marzo 2026.

Lorena Papini 16/02/26
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La Banca d’Italia ha bandito un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di sei avvocati da inquadrare nel segmento professionale di avvocato – ruolo legale. Le risorse selezionate saranno assegnate al Servizio consulenza legale presso la sede di Roma e si occuperanno delle questioni giuridiche che interessano l’Istituto, svolgendo attività sia consultiva sia contenziosa. Si tratta di un’opportunità di particolare rilievo per professionisti con solida preparazione giuridica e interesse per il diritto pubblico dell’economia e il settore bancario.

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Indice

1. Requisiti di partecipazione al concorso


Per accedere alla selezione è richiesto il possesso di specifici requisiti alla data di scadenza della domanda. In particolare, è necessario aver conseguito una laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza (LMG/01 o 22/S) oppure un diploma di laurea del vecchio ordinamento, con votazione minima di 105/110 o equivalente. Sono ammessi anche titoli conseguiti all’estero, purché riconosciuti equipollenti secondo la normativa vigente.
È inoltre indispensabile l’iscrizione a uno degli albi degli avvocati istituiti in Italia, oppure il possesso del titolo che consente tale iscrizione. Tra gli ulteriori requisiti figurano la cittadinanza italiana (o altra condizione prevista dall’art. 38 del d.lgs. n. 165/2001), l’idoneità fisica alle mansioni, il godimento dei diritti civili e politici e un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Le persone assunte dovranno risultare iscritte nell’elenco speciale degli avvocati degli enti pubblici, ai sensi dell’art. 23 della legge n. 247/2012, requisito necessario per lo svolgimento delle funzioni legali all’interno dell’Istituto.

2. Domanda e scadenza


La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, tramite l’applicazione disponibile sul sito ufficiale della Banca d’Italia. Il termine perentorio è fissato alle ore 12.00 del 23 marzo 2026 (ora italiana). Non sono ammesse altre modalità di invio.
Per candidarsi è necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o di un domicilio digitale intestato al candidato. La data di presentazione è attestata dal sistema informatico; allo scadere del termine non sarà più possibile accedere alla procedura.
L’ammissione alle prove avviene con riserva di verifica dei requisiti dichiarati. Le dichiarazioni rese in sede di domanda hanno valore di autocertificazione e, in caso di difformità o dichiarazioni mendaci, la Banca d’Italia potrà disporre l’esclusione dal concorso o la risoluzione del rapporto di lavoro, oltre a segnalare i fatti all’autorità giudiziaria.

3. Preselezione per titoli


Qualora il numero delle domande superi le 800 unità, l’Istituto si riserva di effettuare una preselezione per titoli. In tal caso, sarà predisposta una graduatoria preliminare sulla base dei titoli posseduti entro la scadenza del bando.
I punteggi attribuibili sono i seguenti:

  • dottorato di ricerca in materie giuridiche: 3 punti;
  • iscrizione all’albo degli avvocati (esclusa la sezione speciale degli avvocati stabiliti): 1 punto per ogni anno di effettiva iscrizione, fino a un massimo di 3 punti

Saranno ammessi alla prova scritta i primi 800 candidati in graduatoria, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione utile. Il punteggio ottenuto in questa fase non concorre alla formazione della graduatoria finale di merito.

4. Prove d’esame e materie


La selezione prevede tre prove scritte in materie giuridiche, una prova scritta in lingua inglese e una prova orale. Le prove scritte consistono nella redazione di:

  • un parere motivato in diritto civile e/o commerciale;
  • un parere motivato in diritto amministrativo;
  • un atto difensivo, a scelta del candidato, in diritto civile o amministrativo.

Ogni elaborato è valutato fino a un massimo di 20 punti e si considera superato con almeno 12 punti per ciascuna prova. La commissione valuta, tra l’altro, le conoscenze tecniche, la capacità di sintesi, la pertinenza alla traccia, la chiarezza espositiva e la qualità dell’argomentazione.
Coloro che superano le prove scritte in materie giuridiche accedono alla prova scritta di inglese (massimo 8 punti) e alla prova orale, che può attribuire fino a 60 punti e si considera superata con almeno 36 punti. Il colloquio verte, oltre che sulle materie delle prove scritte, su diritto processuale civile e amministrativo, diritto penale e processuale penale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea e diritto delle banche e degli intermediari finanziari e assicurativi.

5. Graduatoria e assunzione dei sei avvocati


Il punteggio complessivo è dato dalla somma dei voti conseguiti nelle tre prove scritte in materie giuridiche, nella prova di inglese e nella prova orale. La commissione forma la graduatoria di merito in ordine decrescente di punteggio; in caso di parità, è preferito il candidato più giovane.
Le persone utilmente collocate in graduatoria sono nominate in prova nel ruolo legale come avvocati al primo livello stipendiale. Il periodo di prova ha durata di sei mesi, prorogabile una sola volta in caso di esito non favorevole. La graduatoria potrà essere utilizzata entro due anni dalla sua approvazione per la copertura di eventuali ulteriori posti vacanti.

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