Come ci si difende dal telemarketing?

Come ci si difende dal telemarketing?

Redazione

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Il telemarketing aggressivo è un problema che sta interessando un numero sempre crescente di italiani negli ultimi anni. Come si possono evitare chiamate a casa o sul cellulare a qualsiasi ora del giorno e insistenti richieste di firma di nuovi contratti? La soluzione può essere quella di iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni, reso operativo nel 2011 proprio per consentire al cittadino di opporsi alle telefonate pubblicitarie.

 

Che cos’è il Registro Pubblico delle Opposizioni?

Il Registro è un servizio a tutela dei cittadini il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, istituito ufficialmente dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 178/2010 e affidato in gestione dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Fondazione Ugo Bordoni (FUB).

L’iscrizione al Registro permette al cittadino di opporsi alle telefonate pubblicitarie indesiderate. L’operatore che desidera avviare un servizio di telemarketing, anche a scopo di ricerche di mercato, deve registrarsi al sistema e “comunicare la lista dei numeri che intende contattare. In caso contrario, incorre nelle sanzioni previste dal Codice della Privacy“.

 

Come ci si iscrive al Registro?

Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni è facile. Nella pratica, per registrarsi basta scegliere una delle seguenti cinque opzioni:

  • raccomandata, scrivendo direttamente al gestore del Registro a Roma;
  • fax, al numero 06.54224822;
  • e-mail, all’indirizzo abbonati.rpo@fub.it;
  • telefonata, al numero verde 800.265.265;
  • modulo elettronico, disponibile nell’”area abbonato” del sito www.registrodelleopposizioni.it.

L’iscrizione al Registro è totalmente gratuita, ha durata indefinita e può essere revocata dal cittadino in qualunque momento.

 

Cosa succede se si continua a ricevere chiamate pubblicitarie?

Può capitare che, nonostante l’iscrizione al Registro, l’utente continui a ricevere fastidiose chiamate di telemarketing. Cosa succede se qualcosa va storto?

Innanzitutto, è sempre bene accertarsi dell’effettiva iscrizione al Registro e assicurarsi che siano passati quindici giorni dal momento dell’iscrizione. Se tutto questo è stato fatto, si può segnalare il caso al Garante per la protezione dei dati personali: la legge prevede sanzioni da 10mila a 120mila euro per la violazione del diritto di opposizione.

 

Le app che bloccano le chiamate moleste

Leggi anche: Come bloccare le chiamate moleste sul cellulare. 

Tutto risolto, quindi?

Purtroppo no. Il Registro Pubblico delle Opposizioni, infatti, funziona solo per i numeri iscritti negli elenchi pubblici. Se, inoltre, si ha prestato inavvertitamente il consenso al trattamento dei propri dati personali in uno qualsiasi dei contratti stipulati con un’azienda che fa telemarketing, il Registro risulta del tutto inefficace.

Una soluzione alternativa può essere allora l’uso di app per cellulari che sono in grado di riconoscere i numeri indesiderati. Le app che sembrano aver convinto più utenti negli ultimi mesi sono Truecaller, Dovrei rispondere? e Calls Blacklist. Tutti e tre i programmi sono gratuiti, almeno nella loro versione base, e permettono di riconoscere le chiamate ricevute da call center e altri numeri “fastidiosi” o indesiderati, contrassegnarle come tali e bloccarle.

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