Dalla Cassa forense, prestiti agli avvocati sotto i trentacinque anni

Cassa forense: Bando 2018 per prestiti ai giovani avvocati

Redazione

Versione PDF del documento

La Cassa forense, nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione di cui al Nuovo Regolamento per l’erogazione dell’assistenza (in vigore dal 1° gennaio 2016), ha indetto, per l’anno 2018, un Bando per l’erogazione di prestiti di importo variabile da 5.000,00 a 15.000,00 euro, rimborsabili sino a 5 anni. Si tratta di un’iniziativa a favore dei giovani avvocati sotto i trentacinque anni regolarmente iscritti alla Cassa, onde agevolarli nei primi anni di esercizio della professione, per poter far fronte ai costi di avviamento dello studio professionale.

In che consiste il beneficio

In particolare, il servizio affidato alla Banca popolare di Sondrio consente ai giovani avvocati di poter beneficiare di un abbattimento al 100% degli interessi passivi relativi al prestito ricevuto, che saranno versati direttamente dalla Cassa forense all’Istituto di credito. Non solo, la stessa Cassa presterà garanzia fideiussoria per coloro che abbiano dichiarato un reddito professionale inferiore a 10.000,00 euro, così facilitando l’accesso al credito.

Per l’attuazione di quanto stabilito nel Bando, è stato previsto uno stanziamento annuo da parte della Cassa, per l’anno 2018, di euro 1.500.000,00 per il pagamento degli interessi passivi relativi all’intera durata del prestito e di euro 2.000.000,00 per la garanzia fideiussoria.

Consulta la sezione dedicata alla pratica d’Avvocato!

I requisiti di ammissione

Per l’ammissione ai suddetti benefici il Bando richiede i seguenti requisiti: a) non aver compiuto 35 anni di età alla data di presentazione della domanda; b) essere iscritto alla Cassa da almeno due anni (compresi eventuali periodi di praticantato) ed essere in regola con le dovute comunicazioni reddituali; b) aver dichiarato, nell’ultimo Modello 5, un reddito professionale non superiore a 40.000 euro; c) non aver beneficiato delle agevolazioni previste dal Bando per l’anno 2017. Inoltre, il contributo in esame è previsto esclusivamente in regime di iscrizione alla Cassa; sicché se per qualsiasi motivo dovesse intervenire la cancellazione, il professionista dovrà provvedere al pagamento integrale degli interessi derivanti dal prestito ottenuto a decorrere dalla prima rata non ancora corrisposta o all’immediato rimborso del credito residuo.

La domanda: termini e modalità di presentazione

La domanda di prestito deve essere inviata entro il 31 ottobre 2018, a pena di inammissibilità, alla Cassa nazionale forense esclusivamente tramite l’apposita procedura telematica nel sito della medesima Cassa (www.cassaforense.it). Unitamente alla domanda, il richiedente dovrà produrre una autocertificazione in cui vengano indicate le finalità del prestito. Dopodiché, una volta verificata la sussistenza dei requisiti minimi previsti dal Bando, l’Ente previdenziale provvederà a trasmettere le istanze all’Istituto di credito per l’istruttoria successiva e le richieste saranno evase in ordine di data di presentazione della domanda, sino al esaurimento del fondo.

I richiedenti ammessi all’iniziativa dovranno sottoscrivere, a pena di decadenza, il relativo contratto di prestito con la Banca Popolare di Sondrio entro i 60 giorni successivi alla comunicazione di ammissione al beneficio.

Consulta la sezione dedicata alla pratica d’Avvocato!

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it