Canone Rai a 90 euro dal 2017

Canone Rai a 90 euro dal 2017

Redazione

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La notizia è diventata ufficiale con l’approvazione della nuova Legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri: a partire dal 2017 il canone Rai sarà abbassato dagli attuali 100 a 90 euro. I contribuenti non usufruiranno dello sconto in un’unica soluzione, ma in dieci mesi da gennaio a ottobre. La modalità di pagamento resterà invece la stessa: il canone sarà addebitato sulle fatture dell’energia elettrica. Vediamo nel dettaglio come pagare il canone Rai 2017.

 

Come funziona lo sconto sul canone?

Per approfondire, leggi anche Legge di bilancio 2017: quali sono le novità? 

Come nel 2016, anche nel 2017 l’importo del canone Rai sarà abbassato: se nel 2016 si era passati da 133,50 euro a 100 euro, l’anno prossimo il canone scenderà a 90 euro. È quanto stabilito dal testo della nuova Legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri sabato 15 ottobre.

Lo sconto, come accennato, sarà ripartito sulle prime dieci bollette della luce del 2017. In pratica, da gennaio a ottobre la voce della fattura dell’energia elettrica relativa al canone Rai sarà di 9 anziché di 10 euro. Ovviamente, nel caso di pagamento bimestrale, lo sconto salirà a 2 euro a bolletta.


Come si paga il canone Rai?

A partire dal 2016, come stabilito dalla scorsa Legge di stabilità, il pagamento del canone Rai avviene in dieci rate mensili addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica e aventi scadenza successiva alla scadenza delle rate. Lo Stato presuppone, in sostanza, la detenzione di un apparecchio televisivo per ogni contribuente nella cui residenza anagrafica esiste un’utenza per la fornitura di energia elettrica.

Nel 2016, primo anno dopo la riforma del pagamento, il canone è stato addebitato solo a partire dal mese di luglio (circostanza nella quale il cittadino ha dovuto quindi pagare 70 euro in un’unica soluzione). Dal 2017, invece, il pagamento avverrà in rate mensili o bimestrali da gennaio a ottobre.

 

Chi è esente dal pagamento del canone?

Ma cosa deve fare, allora, il cittadino che non utilizza la televisione pur avendo un’utenza per la fornitura di energia elettrica?

La legge stabilisce che i contribuenti che non possiedono un apparecchio televisivo, coloro che hanno ricevuto la bolletta per errore due volte perché intestata a due membri della stessa famiglia e i cittadini ultra 75enni con reddito inferiore a 6713,98 euro non sono obbligati a pagare il canone Rai.

 

Come si invia l’autocertificazione per evitare il pagamento?

I cittadini che non sono tenuti al pagamento del canone Rai deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate inviando un’autocertificazione tramite internet o raccomandata a.r. tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno per il quale si vuole essere esentati. La certificazione di non possesso della televisione deve essere inviata ogni anno.

Chi invece invia l’autocertificazione tra il 1° febbraio e il 30 giugno sarà esonerato dal pagamento del canone per il secondo semestre dello stesso anno.

Il mancato invio della certificazione, anche quando effettivamente non si possieda un apparecchio televisivo, comporta il pagamento del canone.

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