Calendario, giuridico e non giuridico, di alcune giornate istituzionali

Calendario, giuridico e non giuridico, di alcune giornate istituzionali

Marzario Margherita

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Abstract: Giornate nazionali, europee, internazionali, giornata di… ogni giorno qualcuno o qualcosa da ricordare e promuovere nella propria vita per essere migliori in una società nazionale e internazionale migliore.

7 gennaio: Giornata nazionale della bandiera o festa del Tricolore italiano (istituita dalla legge n. 671 del 31 dicembre 1996). Tre i colori della bandiera italiana (art. 12 Costituzione), tre i principali articoli in cui è espressa l’identità della Repubblica italiana (artt. 1-3 Costituzione), tre le libertà inviolabili, libertà personale (art. 13 Costituzione), domicilio (art. 14 Costituzione), corrispondenza (art. 15 Costituzione), tre le zone geografiche italiane. Questa è l’Italia e l’italianità. Italianità: ricordare il valore del tricolore, dare onore al tricolore.

27 gennaio: Giornata della memoria (delle vittime dell’olocausto o shoah). Memoria è qualcosa di diverso e di più di ricordo: è un processo attivo, un processo di costruzione di qualcosa di migliore. È quanto si deve a tutte le generazioni passate, presenti, future! Le vecchie generazioni hanno il diritto di essere ricordate, le generazioni intermedie hanno il dovere di far ricordare, le nuove generazioni hanno il diritto e il dovere di ricordare. Fare memoria è promuovere lo sviluppo della cultura per il futuro e la ricerca del passato, conoscere la storia, patrimonio di tutti: tutti valori costituzionali espressi nell’art. 9 Costituzione.

2 febbraio: Giornata mondiale delle zone umide. Italia, Paese delle terre emerse: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9 Costituzione).

5 febbraio: Giornata nazionale contro lo spreco alimentare (istituita dal Ministero dell’Ambiente). “[…] adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2 Costituzione). L’educazione alimentare e alla solidarietà alimentare passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani: per esempio, anziché comprare le patatine ai bambini ogni volta che si esce e che, spesso, vengono “seminate” lungo la strada come Pollicino, sarebbe preferibile preparare le patatine insieme a casa, a cominciare dall’imparare a sbucciarle. È importante anche comprendere la differenza tra cibare, alimentare e nutrire, soprattutto nei confronti dell’infanzia e delle relazioni umane.

10 febbraio: Giorno del ricordo (delle vittime del massacro delle foibe). “Quando un popolo non ha più un senso vitale del suo passato, si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori, anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia” (Cesare Pavese, “Il mestiere di vivere”). Il ricordo è un dovere ed obbligo nei confronti delle nuove generazioni: non si deve sopprimere il ricordo collettivo e i loro ricordi. Occorre coltivare il ricordo nella relazione educativa, innanzitutto familiare. Educare le nuove generazioni al ricordo di eventi belli o brutti è educare alla resilienza, capacità di risalire da se stessi e di non farsi schiacciare dagli eventi.

11 febbraio: Anniversario dei Patti Lateranensi sottoscritti dallo Stato e dalla Chiesa nel 1929 e cui è dedicato l’art. 7 della Costituzione. Anziché attaccare sia lo Stato sia la Chiesa, sarebbe preferibile e proficuo rivedere la storia non col dilagante revisionismo storico ma con criticismo.

20 febbraio: Giornata mondiale della giustizia sociale. L’aggettivo “sociale”, il più ripetuto nella nostra Costituzione, e il termine “società” presente in due degli articoli più rilevanti, art. 4 sul lavoro e art. 29 sulla famiglia, sono state tra le più importanti novità della nostra Carta costituzionale: quando si capirà che la socialità (da cui scaturisce la solidarietà), intesa come contrario dell’individualismo, è un valore insopprimibile della nostra costituzione vivente, allora ci sarà più giustizia.

21 febbraio: Giornata internazionale della lingua madre (istituita dall’UNESCO nel 1999) e Nazionale del Braille. La lingua madre e il Braille consentono la comunicazione, importanti per ogni persona affinché si realizzi e si senta persona, a cominciare dal fanciullo che ha diritto ad una propria opinione, all’espressione e ad un proprio pensiero (articoli 12-13-14 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). “Noi apparteniamo ai legami, non esistiamo senza i legami: la nostra possibilità di essere persone individuate è strettamente connessa alla matrice di legame e tanto più le matrici di legame hanno una loro solidità, tanto più abbiamo la possibilità di esprimerci e di rischiare come persone individuate” (lo psicologo Vittorio Cigoli). La lingua madre non è solo mezzo di comunicazione con chi parla la stessa lingua, ma anche di globalizzazione perché se ne scoprono elementi di comunanza con altre lingue. Per esempio, la parola “gomma” deriva dal latino che aveva attinto dal greco che a sua volta aveva preso dall’egiziano.

6 marzo: Giornata europea della logopedia “Libera le parole”. Favorire il linguaggio aiuta lo svolgimento della personalità (art. 2 Costituzione) ed è una forma di rimozione degli ostacoli di ordine sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione (art. 3 Costituzione). Linguaggio e linguaggi: ci si deve preoccupare di dare ai bambini, innanzitutto, i mezzi per manifestare il loro mondo interiore.

8 marzo: Giornata internazionale della donna. “Oggi è l’uomo ad aver bisogno di essere liberato, emancipato, e sarebbero proprio le donne l’incentivo essenziale a questa evoluzione, solo desiderando uomini più autentici. Quando le donne si sono emancipate dal medioevo sociale che le voleva a casa a lavare i panni, l’uomo per lo meno è andato in crisi. Quando una parte delle nostre amiche hanno iniziato a fare di tutto per la carriera, cioè hanno imboccato la stessa strada sbagliata che avevamo percorso noi, gli uomini sono rimasti spiazzati, si sono chiusi, non hanno saputo accettare questa metamorfosi, non hanno saputo capire” (Simone Perotti, scrittore e navigatore). Giornata delle donne con gli uomini (figli, mariti, compagni, fratelli, amici, colleghi, conoscenti) e non contro gli uomini.

12 marzo 1930, Gandhi diede inizio alla “marcia del sale” (come forma di protesta contro la tassa sul sale imposta dall’amministrazione inglese in India), una delle più grandi azioni nonviolente della storia e il 20 marzo tenne un discorso alla folla (denominato “Il sogno del riscatto”) in cui, tra l’altro, disse: “La storia del mondo è piena di esempi di uomini che si sono elevati al ruolo di capi grazie unicamente alla loro fiducia in se stessi, al loro coraggio e alla loro tenacia”. Non si continui a dire, e meno che mai ai giovani, che non si può fare niente, si può invece praticare la nonviolenza, si può andare controcorrente, anche semplicemente col fare memoria. Fare memoria non è un’operazione di nostalgia, ma un’operazione d’investimento.

13 marzo: Giornata mondiale del rene. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” (art. 32 comma 1 Costituzione). La prevenzione, il consenso per l’espianto, la donazione per il trapianto da parte di un donatore vivente, l’associazionismo e altri gesti di sensibilità sono tutte forme di “solidarietà sociale” (art. 2 Costituzione).

17 marzo: Giornata dell’Unità nazionale. Art. 1 Costituzione: L’Italia è una Repubblica. Art. 5 Costituzione: La Repubblica, una e indivisibile.

20 marzo: Giornata mondiale della felicità, istituita dall’ONU. Se per gli adulti non esiste la felicità e fanno di tutto per infelicitarsi, i bambini hanno diritto ad un’infanzia felice (come già scritto nel Preambolo della Dichiarazione dei diritti del bambino del 1959). La felicità per i bambini e per tutti non è data da cose, ma da “amore e comprensione” (così si esprimono gli atti internazionali, mentre questa terminologia è attualmente ignorata dalla nostra legislazione).

21 marzo: Giornata mondiale della poesia (istituita dall’’UNESCO nel 1999). La poesia è cultura (art. 9 Costituzione), libertà di pensiero (art. 21 Costituzione), arte (art. 33 Costituzione). A scuola si facciano conoscere le poesie e gli elementi del testo poetico non perché così previsto o per fare dei bambini dei piccoli poeti ma perché la poesia è produzione ed espressione di vita. “Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, a prescinderne dalle frontiere, sia verbalmente che per iscritto o a mezzo stampa o in forma artistica o mediante qualsiasi altro mezzo scelto dal fanciullo” (art. 13 par. 1 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989).

21 marzo: Giornata in memoria delle vittime della mafia (istituita nel 1996). La mafia non è solo quella che si serve dell’intimidazione o che si tinge di rosso del sangue delle vittime, ma è anche “cultura mafiosa”, quella subcultura di illegalità di cui ognuno, più o meno consapevolmente, può rendersi complice o connivente.

22 marzo: Giornata mondiale dell’acqua (istituita dall’ONU nel 1992). È necessario educare i bambini ad un uso consapevole e responsabile dell’acqua (oro blu) e ricordare che l’acqua potabile è un diritto umano di tutti, quale estensione del diritto alla vita, ed in particolare dei bambini (art. 24 lettera c Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989). “Considero valore risparmiare acqua” (da “Considero valore” di Erri De Luca). I corsi d’acqua (si pensi al Nilo o al Tevere) e l’acqua in generale hanno consentito lo sviluppo e la diffusione di civiltà. “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9 Costituzione).

24 marzo: Giornata europea del gelato artigianale. Un buon gelato artigianale, una buona occasione di convivialità e educazione alimentare con i bambini per tornare bambini.

25 marzo: in America Latina si celebra la giornata del nascituro. Perché non anche altrove?

27 marzo: Giornata mondiale del teatro (dal 1962). Scuola di teatro, scuola di vita. Il teatro favorisce lo svolgimento della personalità dell’uomo (art. 2 Costituzione) e, come teatroterapia, la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3 comma 2 Costituzione). Il teatro è una “costituzione vivente” nel senso che realizza molti valori costituzionali, tra cui “effettiva partecipazione” (art. 3 comma 2 Costituzione), “concorso al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4 comma 2 Costituzione), “patrimonio storico e artistico” (art. 9 comma 2 Costituzione), “libertà personale” (art. 13 Costituzione), “libertà e insegnamento dell’arte” (art. 33 comma 1 Costituzione).

2 aprile: Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Prendere consapevolezza perché la salute è “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” (art. 32 comma 1 Costituzione). Consapevolezza è “sapere con”: sapere insieme qualcosa è una forma di comunicazione e fa uscire dall’isolamento. Così per l’autismo così per qualsiasi problema.

3 aprile: Giornata internazionale del lavoro invisibile. Il lavoro invisibile, quello delle casalinghe e di tutti i caregiver familiari (coloro che si prendono cura di persone non indipendenti, come bambini, anziani e disabili), quel lavoro dei cui benefici e delle cui economie non ci si rende conto se non quando viene a mancare ed emergono tutti i costi economici e sociali.

4 aprile: Giornata mondiale contro le mine anti-uomo. La peggiore mina anti-uomo è l’uomo contro l’altro uomo, soprattutto se bambino.

6 aprile: Giornata nazionale della memoria per le vittime delle calamità naturali. Tra le tante, troppe vittime i bambini morti sotto le macerie della chiesa di Balvano (PZ) il 23 novembre 1980 e i giovani che hanno smesso di sognare per il crollo della Casa dello studente a L’Aquila il 6 aprile 2009, a causa della mancata osservanza delle regole dell’edilizia. È bene ricordare che anche i feroci conflitti familiari sono devastanti per i bambini quanto le calamità naturali.

7 aprile: Giornata mondiale della salute. La salute non è solo assenza di malattie, ma soprattutto benessere (espressione ricorrente nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989). E benessere è “ben-essere”. Si è passati, purtroppo, dai bei templi della salute dell’antica Grecia o dalle terme per la salute pubblica degli antichi Romani ai grigi ospedali continuamente assoggettati ai tagli della spesa pubblica.

22 aprile: Giornata mondiale della Terra. Terra è la “cosa secca” in opposizione al mare che è la “cosa umida”. Così i figli sono gli esseri viventi che vengono alla luce quando si rompono le acque: difenderli come frutti della Terra, a volte anche dagli adulti.

25 aprile: Festa della Liberazione. Ricordare ogni giorno, tutti i giorni, con i fatti e nei fatti, per dare senso alla storia e rinnovare la memoria.

29 aprile: Giornata internazionale della danza. La danza contribuisce a portare a compimento molti valori costituzionali, dal lavoro (art. 4 Costituzione) alla cultura (art. 9 Costituzione), dalla libertà personale (art. 13 Costituzione) alla salute (art. 32 Costituzione).

1° maggio: Festa internazionale dei lavoratori o del lavoro. Diritto al lavoro, educazione al lavoro, rispetto di ogni lavoro. Lavoro e progresso spirituale: non dimenticare questo stupendo binomio che è stato sancito nell’art. 4 della Carta Costituzionale.

3 maggio: Giornata mondiale della libertà di stampa. La libertà di stampa è uno strumento fondamentale dell’espressione del singolo e della memoria collettiva che diviene storia collettiva, ma al tempo stesso deve rispettare il diritto e i diritti perché può ledere la storia individuale di una persona o di una famiglia e può falsare la storia.

5 maggio: Giornata nazionale per l’epilessia. L’epilessia non si manifesta solo con convulsioni e bava alla bocca, come nell’immaginario collettivo, ma anche con assenze o lipotimie, parestesie, o altri malesseri che, agli occhi degli altri, possono sembrare stranezze; per cui è preferibile parlare di “epilessie”. Più informazione, meno pregiudizi: in tal modo si realizza anche la solidarietà (art. 2 Costituzione) e la rimozione di ostacoli (art. 3 comma 2 Costituzione).

5 maggio: Giornata nazionale contro la pedofilia e giornata internazionale dell’ostetrica. La vita andrebbe aiutata a nascere in ogni momento e non deturpata, schiacciata, violata.

8-9 maggio: Ricordo e riconciliazione per coloro che hanno perso la vita durante la seconda guerra mondiale. Ricordare è ripercorrere il passato per riconciliarsi con se stessi e gli altri e per non ripetere gli stessi errori.

9 maggio: Festa dell’Europa. Per sentirsi simili ed uniti agli altri bisogna prima avere piena consapevolezza della propria identità.

17 maggio: Giornata mondiale della telecomunicazione e della società dell’informazione, per iniziativa dell’ONU. La telecomunicazione contribuisca alla comunicazione interpersonale e l’informazione alla formazione personale.

18 maggio: Giornata nazionale della salute della mano. Non si devono disdegnare i lavori manuali e coloro che svolgono lavori manuali, a cominciare dalle casalinghe. Soprattutto si deve avere manutenzione (da “condurre per mano”) di ciò che sta più a cuore e mantenimento (da “tenere in mano”) di chi sta più a cuore: la vita, le vite.

25 maggio: Giornata internazionale dei bambini scomparsi. “Se non vogliamo accettare passivamente che i bambini perdano la vita per mano dei violenti ma non siamo capaci di scendere a fianco delle famiglie e delle comunità colpite, le nostre convinzioni non valgono nulla, e la violenza avrà ottenuto il risultato voluto: terrorizzarci e isolarci gli uni dagli altri” (Fulvio Scaparro). Non si facciano “scomparire” (in ogni senso) i bambini dalla vita: i bambini, prima ancora di essere il futuro, sono il presente, come lo sono stati gli adulti. Far scomparire i bambini non è inteso solo fisicamente, ma anche nel senso di far sparire le caratteristiche dell’infanzia: la speranza, l’ingenuità, la gioia, il gioco, la bellezza della vita. Si deve ridare ai bambini diritto alla bellezza, diritto al futuro perché, in tal modo, li si riconosce a tutti, alla vita stessa. Lungo è l’elenco dei bambini che “scompaiono” agli occhi degli adulti, a cominciare dai genitori che non li ascoltano, non li rispettano, non li conoscono veramente, li coprono di attenzioni ma non di attenzione. Bisogna salvaguardare i bambini non solo dalla scomparsa fisica, ma anche dalla scomparsa della loro infanzia. Bisogna fare in modo che non diventino dei “Piccoli Principi” (dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry) in giro da soli alla ricerca della loro reale età e di veri adulti.

Dal 25 al 31 maggio, Settimana di solidarietà con le persone dei territori non governati autonomamente (per iniziativa dell’ONU). La solidarietà è uno dei nostri principi costituzionali (art. 2 Costituzione). La parola solidarietà contiene solidità, perché è la base della società.

31 maggio: Giornata mondiale della lotta contro il fumo o giornata mondiale senza tabacco (per iniziativa dell’ONU). “Un comportamento migliore crea bambini migliori” (da uno slogan indiano). Il benessere dei bambini si tutela anche in questo modo. Anziché diventare dipendenti della nicotina, si diventi dipendenti della vita godendo di ogni piccola cosa, dalla visione di un’alba allo sbocciare di un fiore, che faccia sprigionare ogni nostra endorfina. Ogni giorno è propizio per dire no al tabagismo e sì ad una migliore vita.

2 giugno: Festa della Repubblica. La Costituzione comincia col riferimento alla Repubblica (art. 1) e finisce col richiamo della forma repubblicana (art. 139). Repubblica non è un semplice sinonimo di Stato (art. 5), Nazione (es. art. 9), Patria (es. art. 52), ma significa “cosa pubblica”, di cui tutti si dovrebbero ricordare tutti ed in particolare i politici e gli amministratori del bene comune.

12 giugno: Giornata mondiale contro il lavoro minorile. Se nei cosiddetti Paesi sottosviluppati bisogna combattere contro la piaga dello sfruttamento minorile, nei Paesi occidentali, invece, è doveroso educare i bambini e i ragazzi al lavoro e all’impegno, soprattutto con l’esempio costante e coerente.

14 giugno: Giornata mondiale del donatore di sangue. Il sangue è di colore rosso, colore associato solitamente all’amore: donare è dare agli altri un’altra possibilità di vita e d’amore. La donazione del sangue rappresenta e rappresenti una forma di solidarietà (art. 2 Costituzione), di rimozione degli ostacoli e di partecipazione all’organizzazione del Paese (art. 3 Costituzione) e di tutela della salute (art. 32 Costituzione).

17 giugno: Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità (ricorrenza istituita dal 1995). “Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro” (proverbio indiano).

20 giugno: Giornata mondiale del profugo (istituita nel 2001). “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge” (art. 10 comma 2 Costituzione). Si è titolari di libertà democratiche, ma si è capaci di “effettivo esercizio”? L’Italia è fatta di storia di profughi: dai profughi greci che costruirono la grandezza e la bellezza della Magna Grecia ai profughi italiani dell’esodo istriano dal 1943 in poi.

21 giugno: Festa europea della musica. Ogni giorno sia espressione dell’euritmia (disposizione armonica delle varie parti di un’opera). Come i bambini che, nonostante l’aggressività e l’egocentrismo infantili, rivelano la musicalità della vita e cercano l’armonia con tutto.

26 giugno: Giornata internazionale per le vittime della tortura. “La tortura è un peccato mortale, è un peccato molto grave. Ribadisco la ferma condanna di ogni forma di tortura. Invito i cristiani ad impegnarsi per collaborare alla sua abolizione e sostenere le vittime e i loro familiari” (dalle parole di papa Francesco, giugno 2014). “Gli Stati si impegnano a garantire che: a) nessun fanciullo sia soggetto a tortura o trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti” (dall’art. 37 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

26 giugno: Giornata mondiale contro la droga. Se si riuscisse a capire e a far capire che la vita, nonostante tutto e tutti, è fatta di interessi, passioni, piccoli e grandi piaceri, entusiasmo, che liberano, tra l’altro, nel nostro corpo le fisiologiche endorfine, forse si ridurrebbe il ricorso alle droghe e lo sprofondare nell’abisso delle dipendenze.

4 luglio 1976: Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli. ­Dichiarazione non ufficiale, nota come Carta di Algeri perché lì sottoscritta, è molto attuale dall’incipit del Preambolo, “Noi viviamo tempi di grandi speranze, ma anche di profonde inquietudini; – tempi pieni di conflitti e di contraddizioni”, all’ultimo articolo, l’art. 30: “Il ristabilimento di diritti fondamentali di un popolo, quando essi sono gravemente misconosciuti, è un dovere che si impone a tutti i membri della comunità internazionale”.

6 luglio: Giornata mondiale del bacio (World Kissing Day, nata in Gran Bretagna nel 1990). Ai bambini e a chi sta più a cuore non si faccia mancare il bacio dell’anima, il vero contatto: “[…] un’atmosfera di felicità, amore e comprensione” (dal Preambolo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

11 luglio: Giornata mondiale della popolazione. “[…] il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace del mondo” (dall’incipit del Preambolo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). Non dovrebbe aumentare solo la popolazione, ma anche il senso di popolo (da “riunito, pieno”) e i diritti dei popoli.

19 luglio 1848: Prima conferenza per i diritti delle donne a Seneca Falls (U.S.A.), durante la quale è stata elaborata la prima convenzione dei diritti delle donne. Gli uomini si ricordino che sono figli, fratelli, amici, colleghi, compagni di una donna. Anche le donne si ricordino che hanno, comunque accanto, almeno un uomo nella vita. Uomini e donne ricordino insieme di consentire alla donna la sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione (dall’art. 37 Costituzione).

30 luglio: Giornata internazionale dell’amicizia (proclamata dall’ONU nel 2011). “[…] preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia fra tutti” (art. 29 lettera d Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

9 agosto: Giornata internazionale delle popolazioni indigene nel mondo. “L’educazione del fanciullo deve tendere a preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia fra tutti i popoli, gruppi etnici, nazionali e religiosi, e persone di origine autoctona” (dall’art. 29 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” (art. 6 della nostra Costituzione).

8 settembre: Giornata internazionale dell’alfabetizzazione (istituita dall’UNESCO). L’alfabetizzazione non è alfabetismo, ma un percorso, un processo, un progetto che coinvolge ognuno e tutti, cui si addice il contenuto dell’art. 2 della Costituzione: riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità, e richiedere l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Per vivere meglio, più alfabetizzazione a cominciare da quella affettiva, soprattutto degli adulti. Leggere e scrivere in se stessi per poter comprendere gli altri e la vita.

11 settembre: in Argentina il “Dìa del Maestro” (Giorno del Maestro). Questa data è stata scelta per rendere omaggio, nel giorno della sua morte, a Domingo Faustino Sarmiento, presidente dell’Argentina dal 1868 al 1874, ricordato per la sua profonda dedizione nello sviluppo dell’istruzione pubblica del paese. Relazione educativa: farsi ricordare come maestro, ricordarsi del maestro.

15 settembre: Giornata internazionale della democrazia. Nella Costituzione si parla di democrazia in cinque articoli: “Repubblica democratica” (art. 1); “libertà democratiche” (art. 10); “base democratica” (art. 39); “metodo democratico” (art. 49); ”spirito democratico” (art. 52). La democrazia dovrebbe essere innanzitutto esercitata nelle formazioni sociali ove si svolge la personalità (art. 2), a cominciare dalla famiglia.

16 settembre: Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono. Dovere inderogabile di solidarietà (art. 2 Costituzione); tutela del paesaggio (art. 9 Costituzione); tutela della salute (art. 32 Costituzione). Nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia si parla di prevenzione, protezione e promozione dei diritti dei bambini: è anche per la loro tutela che la preservazione dello strato d’ozono diviene un dovere e un obbligo di tutti.

29 settembre: Giornata europea della cultura ebraica. Cultura da “coltivare”: coltivare le comuni origini dell’umanità e in particolare della cosiddetta cultura mediterranea (“in mezzo alle terre”), cultura di mediazione.

1 ottobre: Giornata internazionale delle persone anziane, istituita dall’ONU nel 1990 per accrescere la consapevolezza sui temi riguardanti gli anziani, come la senilità e gli abusi senili. “[La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9 comma 2 Costituzione). “Paesaggio”, ciò che si vede, “patrimonio”, ciò che deriva dal padre: perché non considerare le persone anziane “paesaggio vivente” e “patrimonio vivente” da tutelare?

2 ottobre: Giornata internazionale della nonviolenza, istituita dall’ONU nel 2007 (nel giorno della nascita di Gandhi) con la finalità di promuovere una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza. La prima culla della nonviolenza è la famiglia se e quando riconquista la sua naturalità, di cui all’art. 29 comma 1 Costituzione: “[…] famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (o convivenza more uxorio), ovvero salda su regole reciproche.

5 ottobre: Giornata mondiale degli insegnanti (istituita dall’UNESCO nel 1994). “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” (art. 33 comma 1 Costituzione). La libertà d’insegnamento oggi? Una chimera: dai dirigenti scolastici che, spesso, si atteggiano come i dirigenti aziendali ai genitori che avversano aprioristicamente gli insegnanti, dalla scuola ridotta a “progettificio” ai frequenti casi di bambini con seri disturbi comportamentali. Insegnare: assegnare compiti per consegnare competenze, formare responsabilità e abilità per lo “svolgimento della personalità” (art. 2 Costituzione).

10 ottobre: Giornata mondiale della salute mentale (istituita dall’OMS nel 1992). La promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca (art. 9 comma 1 Costituzione) é certamente a tutela della salute mentale.

11 ottobre: Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze (UNICEF). “Senza distinzione di sesso” (art. 3 comma 1 Costituzione): è costituzionale e/o educativo far indossare, ancora nel presente futuristico, in alcune scuole dell’infanzia e scuole primarie un grembiule di colore diverso alle “femminucce”? Non è con la “diversità” di colore e di abbigliamento che si forma e si rispetta la “differenza” d’identità sessuale.

13 ottobre: Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali. “Ha molte spine ma nessun confine, chiuderla nei recinti dietro i muri è impresa vana: la terra è vento e non si fa arrestare. Ha l’anima di polvere e la tosse di cenere, scatarro di vulcani. La terra è oggi, ma chissà domani” (da “Bizzarrie della provvidenza” di Erri De Luca). Nella Costituzione l’aggettivo naturale è usato due volte, tra cui nell’art. 29 ove la famiglia è definita “società naturale”: essa è la prima risorsa naturale da salvaguardare.

16 ottobre: Giornata mondiale dell’alimentazione (istituita per iniziativa della FAO nel 1981). Nell’art. 24 lettera c della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia si parla di “fornitura di adeguati alimenti nutritivi”. Ci si dovrebbe preoccupare di fornire ai bambini “adeguati alimenti nutritivi” non solo per il fisico, ma anche per la mente e per lo spirito.

24 ottobre: Giornata delle Nazioni Unite, Giornata mondiale dell’informazione sullo sviluppo, inizio della settimana internazionale per il disarmo. L’ONU non sia solo una sigla, ma il sigillo di un impegno concreto per la difesa della pace fra tutti e della dignità di ognuno, valori della Costituzione. Questa è la società migliore che si deve, si può e si vuole costruire per i bambini di ogni angolo del mondo.

27 ottobre: Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo (UNESCO). Il vero patrimonio audiovisivo è la vita: educare e educarsi all’ascolto e allo sguardo.

6 novembre: Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente in tempo di guerra e di conflitto armato. “Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli” (proverbio indiano). Coloro che nei conflitti deturpano i beni ambientali e culturali non solo distruggono la pace di tutti, ma anche ogni dimensione temporale, passato, presente e futuro, dei bambini.

9 novembre: Giorno della libertà. “La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre Giorno della Libertà, quale ricorrenza dell’abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo” (art. 1 legge 61/2005). Nella Costituzione italiana l’aggettivo “democratico” è scritto in cinque articoli, dall’art. 1 all’art. 52, nel quale si legge la significativa locuzione “spirito democratico”. Se non ci sono impegno e coerenza da parte di tutti, la democrazia non solo rimane un mero auspicio ma diventa democratismo o demagogia o demagogismo.

10 novembre: Giornata mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo (istituita dall’UNESCO nel 2001). Scienza, pace e sviluppo: parole presenti anche nella Costituzione. Bisogna fare in modo che la nostra Costituzione, oltre ad essere una delle più belle e lungimiranti del mondo, sia pure “costituzione vivente”. Dipende da tutti e da ognuno.

12 novembre: Giornata di memoria dei caduti di pace (in passato dedicata ai caduti in mare). “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” (“Soldati” di Giuseppe Ungaretti, 1918, mentre era soldato in trincea). Fare di ogni caduta un’occasione di risalita, come hanno fatto i grandi dell’arte e della letteratura: anche così si salvaguarda il patrimonio storico e artistico della Nazione (art. 9 comma 2 Costituzione).

13 novembre: Giornata mondiale della gentilezza. Inculcare nel fanciullo il rispetto, da quello dei diritti dell’uomo (art. 29 lettera b Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia) a quello per l’ambiente naturale (art. 29 lettera e Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

16 novembre: Giornata internazionale per la tolleranza (proclamata dall’UNESCO nel 1995). Tollerare significa etimologicamente portare o togliere: portare gli uni i pesi degli altri, togliersi vicendevolmente i pesi della vita. Nella Costituzione si parla di solidarietà (art. 2) e di mutualità (art. 45). Nel Preambolo e nell’art. 29 lettera d della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia si parla di tolleranza prima dell’uguaglianza, perché l’una è premessa imprescindibile dell’altra.

17 novembre: Giornata internazionale degli studenti (per ricordare le proteste degli studenti cechi contro l’occupazione tedesca nel 1939). “Studiare” significa etimologicamente “adoperarsi, sforzarsi di fare, farsi innanzi”, quindi non è teoria ma vita. “[…] occorre preparare appieno il fanciullo ad avere una vita individuale nella società” (dal Preambolo della Convenzione Internazionale sull’Infanzia).

19 novembre: Giornata internazionale dell’uomo (inaugurata nel 1999). “[…] il diritto del fanciullo di conservare la propria identità, nazionalità, nome e relazioni familiari” (art. 8 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). La differenza (e non diversità) tra maschi e femmine dipende da molti fattori, da quelli anatomici a quelli relazionali, e non dal colore dei grembiuli o dai bagni separati o giochi differenziati nelle scuole e così di seguito.

20 novembre: Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (per ricordare la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia sottoscritta a New York il 20 novembre 1989). I primi diritti che gli adulti devono ricordare e rispettare sono il diritto all’infanzia e il diritto all’adolescenza, altrimenti in futuro si avranno tanti adulti apparenti. Non c’è niente di più sognante, solare e sorprendente del sorriso dei bambini. Dovrebbe essere una regola di vita di ogni giorno, di tutti i giorni: i bambini hanno il diritto di sorridere e diritto al sorriso.

21 novembre: Giornata nazionale degli alberi, istituita dalla legge 10/2013. Gli alberi come i bambini, i bambini come gli alberi.

25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Questo afferrare le risorse crea la cultura dello stupro, lo stupro della terra, delle economie locali autosufficienti, lo stupro delle donne. Ho ripetutamente sottolineato che lo stupro della terra e lo stupro delle donne sono collegati, sia metaforicamente nel modo di vedere il mondo e materialmente nel dare forma alla vita quotidiana delle donne” (Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana nel 2012). “In un contesto sociale patriarcale, dove la violenza domestica non viene sempre percepita come un crimine, le risposte dello Stato non sono appropriate e sufficienti” (dal richiamo dell’ONU all’Italia nel 2012). Bisogna ricordare e ricordarsi che ogni donna è o sarà madre, sorella, figlia, moglie, amica, compagna o collega di un uomo e che potrà farlo rimanere “piccolo” o rendere “grande” nella vita. Lo devono tenere a mente anche quelle donne che si rendono complici o autrici della violenza domestica, forse la peggior forma di violenza perché la si subisce in quello che dovrebbe essere il luogo più protetto, luogo d’amore. “La violenza contro le donne rimanda a una concezione dei rapporti umani tragicamente deviata, in cui si instaura un gioco crudele tra carnefice e vittima. Se il primo, infatti, non sa accettare la parità né rinunciare al possesso, la seconda è rassegnata a un destino di sudditanza” (prof.ssa Ada Fonzi, esperta di psicologia dello sviluppo). La parità tra l’uomo e la donna non significa che sono uguali, ma significa pari dignità sociale e eguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso (art. 3 comma 1 Costituzione) e pari opportunità (art. 3 comma 2 Costituzione). “Considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono le cause delle disgrazie pubbliche e della corruzione dei governi, hanno deciso di esporre, in una Dichiarazione solenne, i diritti naturali, inalienabili e sacri della donna, affinché questa dichiarazione, costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, ricordi loro senza sosta i loro diritti e i loro doveri, affinché gli atti del potere delle donne e quelli del potere degli uomini, potendo essere paragonati ad ogni istante con gli scopi di ogni istituzione politica, siano più rispettati, affinché le proteste dei cittadini, fondate ormai su principi semplici e incontestabili, si rivolgano sempre al mantenimento della Costituzione, dei buoni costumi, e alla felicità di tutti” (dal Preambolo della Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina del 1791, Francia). Ogni violenza è generata dall’ignoranza, dall’oblio e dal disprezzo.

1 dicembre: Giornata mondiale contro l’AIDS. Oltre alla Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, uno dei mali di oggi è la Sindrome da Indifferenza Diffusa Acquisita. Nessuno può ritenersi immune da quello che pensa possa capitare solo agli altri.

2 dicembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della schiavitù. Schiavitù è il contrario di libertà (“schiavo”, etimologicamente da “prigioniero slavo”, è colui che è privato della libertà): è tale anche la soggezione a propri limiti o, peggio, a dipendenze e l’assoggettamento cui si sottopone qualcuno, a cominciare dall’ambito familiare. Oggi, purtroppo, le dipendenze rendono l’uomo schiavo (tra le ultime, la ludopatia e l’internet-patia) perché vengono meno le vere relazioni umane, per cui la schiavitù, oltre ad essere uno dei crimini contro l’umanità, sta diventando sottrazione della vera umanità.

3 dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità. Ricordarsi che tutti, più o meno lo si è o si può esserlo, perché o quando si è impediti da incapacità o ostacoli peggiori di quelli fisici. Preoccuparsi di non rendere disabili nella vita i bambini col mancato amore o insano amore. Nonostante le disabilità (piccole o grandi, chi non ne ha?), non rendere le persone anche inabili ad essere amate e non rendersi inabili ad amare. Non chiudere nessuno e non chiudersi in una sorta di collettiva “sindrome del chiavistello”. “Quanti significati nascosti dietro qualcosa che nasce semplicemente dalla vista, o meglio dalla nostra percezione! Eppure, a volte, sono proprio le nostre percezioni, quello cioè che ci sembra di vedere, a condizionare le nostre azioni e a far parlare i nostri desideri. D’altronde, come scriveva lo scrittore e drammaturgo tedesco Wolfgang Goethe agli inizi dell’Ottocento nel celebre “La teoria dei colori”, «la scienza è uscita dalla poesia…». Una bella immagine, quella dell’intellettuale tedesco, che mi ricorda anche quanto a fare la differenza siano piuttosto le sfumature” (Claudio Imprudente, giornalista e scrittore con tetraparesi spastica). Chi può stabilire la differenza tra la cosiddetta normalità e la disabilità? Le persone sono tutte “sfumature di normalità”, dell’arcobaleno umano.

5 dicembre: Giornata internazionale del volontariato per lo sviluppo economico e sociale (istituita dalle Nazioni Unite nel 1985). Il volontariato dovrebbe far parte dell’agire quotidiano quale “adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2, ultima parte, Costituzione).

9 dicembre: Giornata internazionale contro la corruzione. Corrotti, corruttibili, corruttori: non ritenersi mai superiori a questi ruoli. Urge sostituire alla corruzione la corresponsabilità, in applicazione di vari principi costituzionali, dall’art. 2 “[…] l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” all’art. 23 “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”.

‎10 dicembre: Giornata internazionale dei diritti umani (per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata il 10 dicembre 1948). Se si rispettassero i diritti umani di tutti non ci sarebbe bisogno di categorizzare gli altri diritti, come diritti delle donne, diritti dei bambini, diritti dei bambini africani o altri. Tutti gli esseri umani sono uguali con diritti umani uguali. Come si può parlare di rispetto dei diritti umani quando ancora si riserva il saluto (che è il gesto più semplice nei rapporti umani) con una certa riverenza in base al titolo di studio o a un ceto sociale? Saranno rispettati i diritti umani il giorno in cui non sarà più necessario parlarne. I diritti umani SONO: ecco perché sono “racchiusi” in una dichiarazione e non in una convenzione, anche se questo li rende più “deboli”. Dipende da ognuno, nel quotidiano, non la formale tutela, ma il concreto rispetto. I vertici non sono altro che l’espressione della base: non si è considerati uguali perché già nelle relazioni interpersonali quotidiane non ci si considera uguali, nelle piccole e nelle grandi cose. “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” (art. 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sottoscritta il 10 dicembre 1948). Senza diritti umani non possono esistere nemmeno gli altri diritti.

11 dicembre 1946, mercoledì: nascita dell’UNICEF; in Italia i Costituenti discutono sugli articoli 9 (cultura) e 10 (relazioni internazionali e condizione dello straniero) della Costituzione. Temi attuali e vilipesi. Più diritto e più giustizia a cominciare dall’infanzia e soprattutto nei confronti dell’infanzia: questa è la prima forma di cultura di cui farsi promotori.

16 dicembre 1966: l’ONU approva il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici. Per la tutela e l’esercizio dei diritti civili e politici, bisogna recuperare e rinforzare l’educazione civica e politica di tutti prima ancora di quella dei giovani. Anche perché “Fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici possono favorire la salute, ma possono anche danneggiarla” (dalla Carta di Ottawa per la promozione della salute, 1986, 20 anni dopo rispetto al Patto Internazionale).

18 dicembre: Giornata internazionale per i diritti dei migranti. Si dovrebbe considerare gli altri sempre soggetti titolari di diritti senza alcun etichettamento (migranti, disabili o altro) e non solo nelle relative giornate istituzionali rendendosi conto che si è tutti, in senso atecnico, migranti della e nella vita. Come gli uccelli migratori sono forieri di nuove stagioni così i migranti sono forieri di nuove storie. La storia è stata scritta e segnata da un continuo flusso di migrazioni.

20 dicembre: Giornata internazionale della solidarietà umana (istituita nel 2005). La solidarietà è un dovere di cittadinanza (“adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”, art. 2 Costituzione italiana) e un dovere educativo (allevare il fanciullo nello spirito di solidarietà, dal Preambolo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989). L’umanità stessa è solidarietà, perché senza non sarebbe esistita e non esisterebbe.

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