Atti osceni: il sesso in strada non è più reato

Atti osceni: il sesso in strada non è più reato

Redazione

Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. III penale - sentenza n. 41731 del 5-10-2016

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Non costituisce più reato avere rapporti sessuali in luogo pubblico, neanche se commessi in area illuminata. Con il Decreto legislativo n. 8/2016 di gennaio, infatti, gli atti osceni in pubblico sono stati depenalizzati e sono ora punibili solo con sanzione amministrativa. Dopo il caso del settantenne di Catania beccato a masturbarsi nei pressi di un’università, la Corte di Cassazione annulla adesso con la sentenza n. 41731/2016 la pena comminata a un uomo e a una donna di Bologna.

 

Il sesso in pubblico è punibile?

Come si può leggere nella sentenza n. 41731 pubblicata il 5 ottobre, l’uomo e la donna, entrambi nati all’estero, avevano compiuto “atti sessuali” lungo la via pubblica “in area illuminata”. Il Tribunale di Bologna, con sentenza risalente al 2010, e la Corte d’appello della stessa città li avevano quindi inizialmente condannati alla pena di tre mesi di reclusione.

La Cassazione, però, vista “la sopravvenuta depenalizzazione del reato di cui all’art. 527 cod. pen.”, ovvero degli atti osceni in luogo pubblico, ha annullato senza rinvio le decisioni di Tribunale e Corte d’appello. Gli atti osceni o contrari al comune pudore, siano essi masturbazione o rapporti sessuali, non sono più condannabili penalmente.

 

Le possibili attenuanti

Negli anni precedenti l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 8/2016, la coppia aveva tentato più volte di farsi riconoscere una serie di attenuanti, che erano però state respinte dalla Corte d’appello. In particolare, l’uomo e la donna sostenevano che la via nella quale era avvenuto il fatto non fosse davvero ben visibile come emergeva dall’accusa. Tutto è passato in secondo piano, comunque, con l’avvenuta depenalizzazione di inizio anno.

 

Il pagamento della sanzione amministrativa

La coppia di Bologna, dato che il fatto è stato commesso nel 2007, non sarà neanche costretta a pagare una multa: la sanzione è andata in prescrizione.

In linea teorica, però, la legge stabilisce che per gli atti osceni, adesso un illecito amministrativo, una sanzione vada pagata. E coppie meno fortunate potrebbero in effetti d’ora in avanti trovarsi a dover pagare multe anche molto salate.

 

La legge attuale

Gli atti osceni in luogo pubblico, infatti, sono oggi un comportamento punibile con sanzione amministrativa “da euro 5.000 a euro 30.000“. Forse non tanto meglio, nei casi peggiori, della pena che si era costretti a subire prima del D. Lgs. n. 8/2016 di inizio anno.

Resta invece un reato, ovviamente, l’atto osceno “commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori” se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. In questo caso il fatto è punibile con reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

Come accennato, sono state numerose le recenti sentenze dei tribunali che hanno avuto a che fare con l’accusa (e la depenalizzazione) di atti osceni. Il tema, sembra, è destinato a continuare a far discutere, complici anche l’intrinseca vaghezza del concetto e il mutevole comune senso del pudore.

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