Assegno di mantenimento: i nuovi parametri di calcolo previsti per il 2019

Assegno di mantenimento: i nuovi parametri di calcolo previsti per il 2019

di Redazione

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Siamo in attesa di nuove importanti novità per quanto riguarda l’assegno di mantenimento. Difatti, entra la fine dell’anno verranno introdotti nuovi parametri relativi alla somma dovuto in sede di divorzio.

La Camera vaglierà la proposta di legge sull’assegno di mantenimento, dopo l’ok unanime della Commissione Giustizia. La riforma trae le fila dalla nota sentenza a Sezioni Unite della Cassazione (n.18287/2018) che ha stabilito che l’assegno di mantenimento ha “natura assistenziale, compensativa e perequativa”.

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Assegno divorzile: i parametri dopo le Sezioni Unite n. 18287 dell’11 luglio 2018

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L’obiettivo fissato dalla riforma

L’intento consiste nel superare il parametro del “tenore di vita” mantenuto nel corso del matrimonio, perchè a parere della Cassazione, “si deve adottare un criterio composito” che tenga conto “delle rispettive condizioni economico-patrimoniali” e “dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge” alla vita familiare, al “patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età“.

Sono infatti previsti nuovi parametri standardizzati, i quali si fondano: sulla durata del matrimonio, l’età del destinatario dell’assegno, le sue condizioni di salute e la ridotta capacità di reddito. Il criterio fondamentale su cui fondare la pretesta del coniuge dovrà basarsi sul contributo personale ed economico fornito dai coniugi durante il matrimonio; nella specie, stabilendo in che modo ognuno ha partecipato per creare il proprio patrimonio e quello comune.

Sulla scia della riforma, risulta importante nominare un’altra sentenza della Cassazione volta ad archiviare definitivamente il ‘tenore di vita‘, e la prospettiva del mantenimento a vita dell’ex coniuge: la 11504 del maggio 2017.

 

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