Alcune riflessioni economiche sulla durata del contratto matrimoniale

Alcune riflessioni economiche sulla durata del contratto matrimoniale

Sabetta Sergio

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??????????????? L?evoluzione dell?economia e della societ? moderna ha modificato profondamente la funzione e la struttura della famiglia, sottraendo ad essa molte delle funzioni patrimoniali di produzione e conservazione una volte svolte all?interno della famiglia estesa.

??????????????? E? pur vero che i nostri distretti industriali, come molte aree economiche in via di sviluppo sparse nel mondo, hanno fondato la loro crescita, almeno nella parte iniziale, sul lavoro e il capitale raccolto in ambito famigliare inteso in senso esteso di rapporti parentali; deve tuttavia ammettersi che il prosieguo dello sviluppo porta allo sgretolarsi dei vincoli famigliari con un prevalere dell?individualismo economico.

??????????????? Infatti vi ? una progressiva smaterializzazione dei patrimoni con la conseguente rapida circolazione dei beni, mentre al contempo si sviluppano e si diffondono istituti giuridici atti a gestire i beni mobili e immobili indipendentemente da rapporti puramente fiduciari. A loro volta i servizi forniti dalla famiglia, costituita mediante matrimonio, vengono a perdere valore per la possibilit? crescente di ottenerli in forma comunitaria o a pagamento, comunque all?esterno della struttura famigliare.

??????????????? Anche dove la famiglia deve supplire e supplisce alle mancanze della comunit?, si ottiene un notevole logorio dei rapporti proprio per le dimensioni ridotte che caricano eccessivamente i singoli membri di responsabilit? con una parallela facilit? di uscita dal nucleo famigliare per una alta mobilit? sociale a seguito del crescere dei rapporti economici, informativi e tecnologici in generale.

??????????????? D’altronde ci? che era strutturato rigidamente per una temporalizzazione limitata a seguito delle aspettative di durata e qualit? della vita molto pi? corte delle attuali, viene con l?evolversi della ricerca scientifica applicata al quotidiano a costituire ostacolo al crescere del singolo e al suo adattarsi all? ambiente socio-economico in evoluzione. Dobbiamo, infatti, considerare che i rapporti si evolvono in una societ? in continuo movimento, pertanto la struttura famigliare essendo immersa in un liquido sociale dinamico ne viene pesantemente influenzata, mentre i singoli membri che la costituiscono subiscono a sua volta dei cambiamenti a seguito di impulsi esterni derivanti proprio dalla dinamicit? sociale stessa.

??????????????? Si parla pertanto di crisi della famiglia, crisi della coppia, crisi dei rapporti tra padri e figli per l?incapacit? di trasmettere valori morali, i quali sono a loro volta continuamente modificati dall?ambiente circostante in evoluzione.

??????????????? La famiglia, in base alla recente analisi economica nata a partire dagli anni ?60 (K. Lancaster, F. Muth), non ha una pura funzione di consumo secondo la tradizionale teoria microeconomica, ma ? un?organizzazione che produce beni non solo materiali ma anche immateriali di servizio, intendendo per servizio dall?assistenza ai componenti all?educazione dei figli. L?utile che i singoli membri ne ricaveranno sar? costituito dal benessere fisico e psichico.

??????????????? Il ritorno alla famiglia a cui si assiste in questi ultimi tempi ? conseguenza di uno stato di crisi ambientale a cui si tenta di rispondere con un ritorno alla mutua assistenza famigliare, la quale ha anche una funzione psicologica di ricerca della sicurezza, tuttavia il fenomeno parrebbe avere un carattere ciclico per il rimanifestarsi successivo delle difficolt? precedentemente esposte.

??????????????? Come ? stato recentemente rilevato il sesso ? un importante mezzo per garantire l?unit? della specie tramite continui scambi, permettendo al contempo l?adattamento all?ambiente in evoluzione, necessita tuttavia di regolare i rapporti interni ed esterni al nucleo familiare? al fine di controllare le tensioni dinamiche che vengono a crearsi tra i singoli attori sociali, evitando il frantumarsi della struttura organizzativa per lotte intestine.

??????????????? Acclarata per somme linee la? funzione economica e sociale della famiglia ? opportuno passare all?esame delle dinamiche dei fattori che incidono sulle unioni e separazioni coniugali.

??????????????? Recentemente sono stati utilizzati gli strumenti della teoria dei giochi e della teoria dei contratti. Gli elementi da cui partire sono le dotazioni di vario tipo (morale, fisico e patrimoniale) di capitale umano che le parti dispongono in rapporto con???????? l? asimmetria informativa di partenza, che far? si che vi sia una possibile alterazione nella presa delle decisioni.

??????????????? Secondo le teorie sopra richiamate vi ? un?alterazione di equilibri se si considera che il tipo di capitale umano in grado di produrre frutti anche all?esterno di qualsiasi unione accresce la forza contrattuale di chi lo possiede, mentre ? ridotta la capacit? di chi possiede un capitale umano che produce effetti solo all?interno di un?unione (es. virt? domestiche). In presenza di mercati che premiano il primo tipo di capitale umano vi ? una riduzione di interesse al matrimonio ed un aumento di divorzi, date le naturali dinamiche sociali oggi presenti unite alla possibile lunghezza della durata dei rapporti matrimoniali se contratti in giovane et?, a seguito dell?allungarsi della singola speranza di vita, si ottiene il probabile mutarsi delle condizioni iniziali e quindi l?interesse al mantenimento delle condizioni contrattuali originali.

??????????????? Abbiamo detto che la teoria contrattuale si appoggia sulle teoria economica dell?informazione e sulle relative asimmetrie informative, che fanno s? che venga abbandonato il modello concorrenziale classico per un modello di concorrenza basato sul modello teorico della concorrenza imperfetta (R. Sraffa, L. Robinson, E. Chamberlin).

??????????????? Oggetto della teoria dei contratti sono gli accordi a lungo termine, con impegno sostanzialmente irreversibile. La stipulazione del contratto rende la rescissione costosa, in altre parole ogni contraente esercita un potere che deriva dal costo che la controparte dovrebbe sostenere per interrompere il rapporto; questo per i due contraenti conferisce al contratto un valore economico che incentiva alla prosecuzione del rapporto, a cui si aggiungono i costi psicologici della rottura, ancor pi? in presenza di terzi (figli o genitori).

??????????????? Appare evidente l?opportunit? di ridurre i costi derivanti dalla correzione delle asimmetrie informative o dai cambiamenti delle premesse contrattuali indotte dalle circostanze sopra indicate.

??????????????? Da quanto finora detto se ne deduce che la durata illimitata del contratto matrimoniale risulta essere un elemento di costo eccessivo, che pu? avere riflessi negativi sulla flessibilit? economica di cui tanto si discute. Certamente la famiglia costituisce l?elemento base per la nostra societ?, ma l?imporre un vincolo illimitato costituisce disvalore come renderne la rottura eccessivamente costosa, creando perdite economiche e tensioni antiproduttive, anche se il costo della rottura pu? essere elemento di stabilit? costrittivo del nucleo famigliare.

??????????????? Se il fine del contratto matrimoniale, una volta persa la funzione di conservazione del patrimonio, produzione economica e fornitura di servizi per l?interno e l?esterno, risulta ridotto al vicendevole aiuto basato sulle rispettive capacit? e sui rapporti affettivi, alla crescita dei figli e alla stabilit? sociale, nasce evidente l?osservazione che, partendo dal continuo allungamento della maturit? sessuale? e produttiva, oltre alla struttura economica e sociale sempre pi? dinamica ed articolata, non sembra economicamente e psicologicamente utile un contratto a tempo illimitato se non calibrato per una durata che potrebbe essere ventennale, utile alla crescita dei figli e all?evolversi dei partner, salvo conferma tacita avente carattere definitivo allo scadere del contratto. Certo ? pesante prendere una tale decisione, ma lo ? solo nel momento in cui le situazioni si trascinano e pu? comunque costituire elemento di cambiamento in rapporti altrimenti bloccati per vari motivi, questo ancor pi? in una societ? in cui si evidenzia con sempre maggiore forza l?equilibrio anche lavorativo tra le due componenti, e comunque non sottacendo le problematiche contrattuali che si creano con la stipula e che daranno problemi di contenzioso al momento dell?eventuale scioglimento.

??????????????? Dal punto di vista economico, in molti casi, lo scioglimento ? un impoverimento dei singoli membri o di alcuni di essi contrattualmente pi? deboli, tuttavia vi sono altri costi esterni e interni da considerare che influiscono sul benessere quale utile della coppia. Inoltre, non dobbiamo nascondere le tensioni future economiche e sociali da gestire normativamente che la stipula di un contratto matrimoniale crea in un contesto ambientale non stabile di per s? stesso.

??????????????? Se a prima vista pu? sembrare? una proposta temeraria e provocatoria, possiede in realt? una logica economica e sociale precisa, legata all?attuale modello di sviluppo adottato in ambito occidentale, fondato sull?economico e sulla flessibilit?, per cui necessita tra l?altro di abbattere i costi materiali e immateriali di adattamento delle strutture pi? rigide, inoltre dare al contratto una durata iniziale determinata potrebbe costituire? incentivo al superamento della sfiducia che da pi? parti si manifesta verso l?istituto proprio a causa del pesante vincolo iniziale, spingendo comunque le parti a disciplinare con maggiore attenzione il rapporto. Vi ? infine una riduzione dei costi derivanti dallo scioglimento anticipato, anche in rapporto alla opportunit? di invogliare la coppia a portare a termine la crescita e l?educazione dei figli.

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BIBLIOGRAFIA

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