Alberi Monumentali salvi per Decreto

di Redazione

Indicazioni operative per i Comuni


Quale modo migliore per festeggiare oggi, 21 novembre 2014, la Prima Giornata Nazionale degli Alberi se non con un Decreto Attuativo della Legge n. 10 del 2013 relativo allo sviluppo degli spazi verdi urbani e dedicata proprio agli alberi monumentali.

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18/11/2014 il Decreto 23 ottobre 2014 sull’ “Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e  principi e criteri direttivi per il loro censimento.”

 

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera afferma che con la pubblicazione del Decreto “vengono definiti in modo univoco i requisiti per la qualifica di albero monumentale e diventano finalmente operative le sanzioni contro chi danneggia questo prezioso patrimonio comune. Con multe dai 5 mila ai 100 mila euro, salvo che il fatto non costituisca reato”. Questo è quanto affermato da.

 

Il Decreto stabilisce da subito “i principi e i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera  dei  comuni nonchè quelli per la redazione ed  il  periodico aggiornamento,  da parte degli stessi, delle regioni e del Corpo forestale dello  Stato, di appositi elenchi rispettivamente a livello comunale,  regionale  e nazionale, fatti  salvi  i  lavori  di  censimento  già  effettuati  e  le iniziative di tutela già poste in essere” (art.1 Decreto 23/10/2014).

 

 

Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia

Entro il 31 luglio 2015, ogni comune, sotto il coordinamento delle Regioni, dovrà provvedere  ad  effettuare il censimento degli alberi monumentali ricadenti nel territorio di sua competenza, redigendo un elenco degli stessi.

Ogni censimento effettuato a livello comunale andrà a comporre un ulteriore elenco a livello  regionale, che a sua volta comporrà l’elenco nazionale redatto dal Corpo Forestale dello Stato.

 

Come avviene il censimento degli alberi?


Il censimento sarà realizzato dai comuni stessi sia mediante ricognizione territoriale con rilevazione diretta  e  schedatura  del patrimonio  vegetale  sia  a   seguito   di   recepimento,   verifica specialistica e conseguente schedatura delle segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici,  enti  territoriali, strutture periferiche del Corpo forestale  dello  Stato  –  Direzioni regionali e Soprintendenze competenti del Ministero dei beni e  delle attività culturali e del turismo.

 

Criteri di “monumentalità”


Come spiega Realacci, tra i criteri ci sono la maestosità e la longevità dell’esemplare, la forma e il portamento, se l’esemplare abbia ‘testimoniato’ ad avvenimenti storici o culturali, e ancora il valore ecologico relativo alla presenza faunistica che su di esso si insedia.

 

Indicazioni operative


Al fine di garantire omogeneità all’elenco nazionale degli alberi monumentali è stata predisposta una scheda d’identificazione dell’albero, che dovrà essere utilizzata per l’attività di censimento.

All’art. 7 del Decreto 23 ottobre 2014 vengono specificate le modalità di redazione e passaggio degli elenchi suddetti dai comuni, alle regioni, allo Stato.

Una volta formato, l’elenco degli alberi  monumentali d’Italia deve essere aggiornato con cedenza almeno annuale.

 

Conclude poi Realacci dicendo che “tra i punti qualificanti della legge per gli spazi verdi urbani, inoltre, c’è anche l’istituzione del bilancio arboreo, strumento grazie al quale i sindaci dei comuni sopra i 15 mila abitanti devono rendere noto agli elettori prima delle elezioni il saldo tra il numero di alberi trovati e quello degli alberi da loro piantumati”.

 

In molti Comuni d’Italia e in particolare nelle scuole oggi si festeggerà la Giornata Nazionale degli Alberi come occasione per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente.

 

Da sempre gli alberi ci raccontano la storia, combattono, grazie alle loro radici, i fenomeni di dissesto idrogeologico, mitigano il clima, rendono più vivibili gli insediamenti urbani, proteggono il suolo e migliorano la qualità dell’aria.

 

>> Consulta il testo del decreto 23 ottobre 2014

 

 

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