Agenzia delle Entrate: studi di settore verso la semplificazione

Agenzia delle Entrate: studi di settore verso la semplificazione

Redazione

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Partita ieri la prima fase di semplificazione dei modelli per gli studi di settore. La novità, già annunciata in precedenza, è stata confermata ufficialmente dal Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate dell’8 settembre 2016. Le novità principali riguardano la presenza di meno informazioni da compilare nei modelli e la disponibilità di un cassetto fiscale più completo.

Gli studi di settore nel 2016

Gli studi di settore dell’Agenzia delle Entrate sono stati al centro di numerosi dibattiti negli ultimi mesi. Il Governo ha anche annunciato a più riprese il loro possibile pensionamento, almeno nei casi in cui è relativamente semplice documentare incasso e pagamenti dei professionisti. Ricordiamo infatti che, come riportato anche sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, gli studi di settore sono uno strumento, “elaborato mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche”, con il quale il fisco italiano “stima i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente”. All’introduzione o aggiornamento di uno studio di settore, ai contribuenti sono inviati appositi questionari che richiedono informazioni di vario tipo sull’attività svolta. Il fine è quello di rilevare i parametri fondamentali di reddito di professionisti, lavoratori autonomi e aziende (cosiddetto “accertamento induttivo”) e determinare i ricavi presunti.

Da sempre poco amati dai contribuenti (che, a partire dalla sentenza n. 26635/2009 della Cassazione, hanno spesso tentato di constatare il risultato dell’accertamento), gli studi di settore sono stati messi in discussione dal Governo Renzi a partire dall’inizio del 2016. Sembra infatti che tale strumento di accertamento sia destinato a scomparire almeno per i professionisti, ovvero, secondo le stime, per quasi 740mila contribuenti. Negli ultimi mesi, inoltre, si è iniziato a parlare di semplificazione per gli studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2015. Semplificazione che, appunto, è stata annunciata ufficialmente ieri con il Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate.

Il Comunicato stampa dell’8 settembre 2016

La prima fase di semplificazione, come accennato, si focalizza principalmente su due fronti: la presenza di un numero minore di informazioni da compilare nel modello e la disponibilità di un cassetto fiscale più completo. In particolare, si legge nel comunicato dell’Agenzia, da quest’anno “la diminuzione degli oneri amministrativi faciliterà la compilazione da parte dei contribuenti e degli intermediari che prestano assistenza fiscale”; questo comporterà la diminuzione sia dei tempi di compilazione sia della possibilità di commettere errori. Inoltre, il cassetto fiscale “si arricchisce di nuove informazioni sugli studi di settore relativi all’anno d’imposta 2014”; oltre a quelle già presenti, potranno essere consultate “le anomalie telematiche, gli inviti a presentare i modelli, le risposte alle comunicazioni di anomalie e le segnalazioni presentate dai contribuenti “.

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