Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. 47/2026 prende forma una riforma organica dei mercati dei capitali destinata a incidere profondamente sull’operatività degli intermediari e, soprattutto, sull’attività dei professionisti legali. Il decreto interviene in modo esteso sul TUF e sul codice civile, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema italiano e semplificare il quadro normativo. Per avvocati, consulenti e compliance officer, si apre una fase di adeguamento che richiede una rilettura sistematica delle regole, ma anche nuove opportunità di consulenza strategica. Il “Formulario commentato del nuovo processo civile – Aggiornato ai correttivi Cartabia e mediazione” di Lucilla Nigro offre un supporto pratico e operativo per affrontare ogni fase del contenzioso civile, acquistabile su Shop Maggioli e su Amazon. Come supporto per i professionisti, consigliamo il Codice Civile e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
- 1. Una riforma sistemica tra TUF e codice civile
- 2. La nuova “società di partenariato”: svolta per private equity
- 3. Vigilanza e poteri: più centralità alla Banca d’Italia
- 4. Regimi differenziati: gestori autorizzati e sotto soglia
- 5. Quesiti alle Autorità: nasce un nuovo strumento difensivo
- 6. AI e rischi informatici entrano nel TUF
- 7. Nuovi spazi per gli investimenti e maggiore flessibilità
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1. Una riforma sistemica tra TUF e codice civile
Il decreto realizza un intervento coordinato su più livelli normativi, aggiornando il Testo unico della finanza e armonizzandolo con il diritto societario. Non si tratta di modifiche puntuali, ma di una vera revisione architetturale che incide su definizioni, soggetti e procedure.
Per i professionisti legali, questo significa rivedere statuti, regolamenti interni e contrattualistica. La fase iniziale sarà inevitabilmente caratterizzata da incertezze interpretative, con un aumento della domanda di pareri e assistenza qualificata. Il “Formulario commentato del nuovo processo civile – Aggiornato ai correttivi Cartabia e mediazione” di Lucilla Nigro offre un supporto pratico e operativo per affrontare ogni fase del contenzioso civile, acquistabile su Shop Maggioli e su Amazon. Come supporto per i professionisti, consigliamo il Codice Civile e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
2. La nuova “società di partenariato”: svolta per private equity
Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione della società di partenariato, un nuovo veicolo destinato agli investimenti in private equity e venture capital. Si tratta di una struttura in forma di società in accomandita per azioni, con oggetto esclusivo di investimento collettivo.
Questa innovazione avvicina l’ordinamento italiano ai modelli internazionali e apre scenari interessanti per operazioni di investimento alternative. Per gli studi legali, si tratta di un terreno fertile per attività di strutturazione societaria e fiscale, soprattutto in ambito cross-border.
3. Vigilanza e poteri: più centralità alla Banca d’Italia
Il decreto ridefinisce l’equilibrio tra Consob e Banca d’Italia, rafforzando il ruolo di quest’ultima in materia autorizzativa e prudenziale. In diversi ambiti, la competenza viene accentrata o resa prevalente.
Questo cambiamento ha implicazioni concrete per la gestione dei procedimenti amministrativi e del contenzioso. I professionisti dovranno adattare le strategie difensive e relazionali, individuando con maggiore precisione l’autorità competente.
4. Regimi differenziati: gestori autorizzati e sotto soglia
Una delle innovazioni più significative è la distinzione tra gestori autorizzati e soggetti “sotto soglia”, registrati in un apposito registro. Questi ultimi beneficiano di un regime semplificato, ma con limiti operativi stringenti.
La coesistenza di due regimi crea nuove opportunità di ingresso nel mercato, ma anche complessità interpretative. Gli avvocati saranno chiamati a valutare attentamente la qualificazione dei clienti e il perimetro delle attività consentite.
5. Quesiti alle Autorità: nasce un nuovo strumento difensivo
Il decreto introduce la possibilità di presentare quesiti preventivi a Consob e Banca d’Italia per ottenere valutazioni su situazioni specifiche.
Questo strumento rappresenta una novità di rilievo: consente di ridurre il rischio di violazioni e offre ai professionisti un mezzo ulteriore per tutelare i clienti. Si rafforza così una logica di compliance preventiva, sempre più centrale nel diritto dei mercati finanziari.
6. AI e rischi informatici entrano nel TUF
Per la prima volta, il legislatore inserisce nel TUF definizioni esplicite di sistemi di intelligenza artificiale e rischi informatici.
L’impatto è rilevante: le imprese dovranno integrare questi profili nei propri sistemi di governance e gestione dei rischi. Per i legali, si apre un nuovo ambito di consulenza, in connessione con la normativa europea su AI e resilienza digitale. Per approfondire questo tema, abbiamo organizzato il corso di formazione corso Diventare CISO – Compiti, responsabilità e strumenti del Chief Information Security Officer.
7. Nuovi spazi per gli investimenti e maggiore flessibilità
Il decreto amplia le categorie di beni in cui possono investire gli OICR, includendo crediti, immobili e altri asset.
Questa maggiore flessibilità favorisce lo sviluppo di strumenti innovativi, come il private debt e i fondi alternativi. Tuttavia, comporta anche nuove esigenze di regolazione e controllo, che richiederanno un supporto legale sempre più specialistico.
Formazione in materia
Diventare CISO – Compiti, responsabilità e strumenti del Chief Information Security Officer
Diventare CISO richiede molto più di competenze tecniche.
Il webinar fornisce una guida pratica per comprendere e svolgere in modo efficace il ruolo del Chief Information Security Officer, figura sempre più centrale nella governance della sicurezza informatica.
Durante il percorso verranno analizzati:
– il posizionamento strategico del CISO all’interno dell’organizzazione
– le responsabilità manageriali e giuridiche della funzione
– gli adempimenti operativi richiesti dal quadro normativo europeo e nazionale (tra cui NIS2, GDPR e principali standard di riferimento)
– strumenti e approcci concreti per gestire sicurezza, rischio e compliance
– rapporti con le altre figure e casi pratici
L’obiettivo è offrire ai partecipanti una visione operativa del ruolo, utile sia a chi aspira a ricoprire la funzione di CISO sia a chi già opera nella cybersecurity e desidera rafforzare le proprie competenze di governance.
Il corso si sviluppa in due giornate formative da tre ore ciascuna (6 ore complessive), organizzate in moduli tematici con ampio spazio finale dedicato alle domande dei partecipanti, per approfondire casi pratici e dubbi applicativi.
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