Con il Comunicato stampa n. 159 del 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha annunciato un articolato pacchetto di misure in materia di sicurezza pubblica e prevenzione del disagio giovanile. L’intervento si articola in due provvedimenti distinti ma complementari: un decreto-legge immediatamente operativo e un disegno di legge di più ampio respiro. L’obiettivo dichiarato è rispondere all’aumento dei fenomeni di violenza, in particolare tra i giovani, rafforzando al contempo gli strumenti di prevenzione, tutela dell’ordine pubblico e inclusione sociale. Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Indice
- 1. Più controlli su armi e strumenti offensivi
- 2. Nuovi poteri di prevenzione per le forze di polizia
- 3. Arresto in flagranza differita e tutela di categorie esposte
- 4. Zone a vigilanza rafforzata e Daspo urbano
- 5. Manifestazioni pubbliche e nuove sanzioni
- 6. Prevenzione del disagio giovanile e alleanza educativa
- 7. Legalità, diritti e funzionamento dello Stato
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1. Più controlli su armi e strumenti offensivi
Uno dei punti centrali del decreto-legge riguarda il contrasto al porto abusivo di coltelli e altri strumenti atti ad offendere. Viene ampliato il catalogo degli oggetti vietati, includendo lame superiori a determinate lunghezze e strumenti facilmente occultabili o apribili con una sola mano. La violazione non è più considerata una semplice contravvenzione, ma diventa un delitto punito con la reclusione fino a tre anni. Particolare attenzione è riservata ai minori: è vietata la vendita, anche online, di armi improprie, con sanzioni aggravate per i venditori e responsabilità amministrativa a carico dei genitori. Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
2. Nuovi poteri di prevenzione per le forze di polizia
Il decreto rafforza i poteri operativi delle forze dell’ordine, introducendo la possibilità di perquisizioni immediate sul posto e il cosiddetto “fermo preventivo” in occasione di manifestazioni pubbliche. In presenza di un pericolo concreto per l’ordine pubblico, gli agenti possono accompagnare persone sospette negli uffici di polizia per il tempo strettamente necessario agli accertamenti, fino a un massimo di dodici ore, con il controllo del pubblico ministero. Si tratta di misure pensate per prevenire episodi violenti prima che degenerino.
3. Arresto in flagranza differita e tutela di categorie esposte
Viene esteso l’ambito di applicazione dell’arresto in flagranza differita, che consente l’intervento entro 48 ore sulla base di prove video-fotografiche. La misura riguarda ora anche il danneggiamento aggravato durante manifestazioni, la fuga pericolosa all’alt della polizia e le aggressioni a docenti, dirigenti scolastici e personale ferroviario. L’intento è garantire una risposta penale efficace anche quando l’intervento immediato non è possibile.
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4. Zone a vigilanza rafforzata e Daspo urbano
Il provvedimento introduce le “zone a vigilanza rafforzata”, individuate dai prefetti nelle aree urbane colpite da criminalità ripetuta. In questi contesti può essere disposto l’allontanamento di soggetti pericolosi, estendendo il Daspo urbano anche a stazioni, aeroporti e mezzi di trasporto pubblico. Le misure si applicano, in casi specifici, anche ai minori sopra i 14 anni, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza collettiva e la fruizione degli spazi pubblici.
5. Manifestazioni pubbliche e nuove sanzioni
In materia di ordine pubblico, il decreto inasprisce le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni e introduce un reato specifico per l’uso di caschi o strumenti che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti. È previsto l’arresto in flagranza, a tutela della trasparenza e della sicurezza durante le riunioni pubbliche.
6. Prevenzione del disagio giovanile e alleanza educativa
Accanto alle misure repressive, il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri punta sulla prevenzione. Viene istituita una “rete territoriale per l’alleanza educativa”, che coinvolge famiglie, scuole e istituzioni locali nei contesti più fragili. L’obiettivo è rafforzare il ruolo educativo, prevenire la devianza precoce e ricostruire legami comunitari, integrando la sicurezza con politiche di inclusione sociale.
7. Legalità, diritti e funzionamento dello Stato
I provvedimenti intervengono anche su altri fronti: dalla semplificazione delle procedure di sgombero per gli immobili occupati abusivamente, alla tutela dei giornalisti vittime di reati legati alla loro attività, fino al rafforzamento delle tutele legali per le forze di polizia in caso di uso legittimo delle armi. Nel complesso, il pacchetto di misure delinea una strategia che combina fermezza, prevenzione e responsabilità educativa per affrontare le nuove sfide della sicurezza pubblica.
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