Vaccini obbligatori, ecco tutte le istruzioni per le famiglie
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Vaccini obbligatori, ecco tutte le istruzioni

Redazione

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Vaccini malattia

Si torna a parlare di vaccini obbligatori, con il Ministero della Salute che in questi giorni ha pubblicato le circolari che contengono tutte le linee guida operative per le famiglie e le scuole. Il tanto contestato Decreto vaccini, dunque, convertito con modificazioni tre settimane fa dalla Legge 31 luglio 2017, n. 119, è pronto per essere applicato a partire dall’anno scolastico 2017-2018.

Vediamo allora quali sono i nuovi obblighi per genitori e insegnanti, in quali casi le vaccinazioni saranno necessarie per l’ammissione a scuola e quali saranno le sanzioni per chi non si adegua alla legge.

 

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie?

La circolare più importante diffusa dal Ministero in questi giorni, contenente tutte le indicazioni operative per l’attuazione del Decreto vaccini, è quella pubblicata il 16 agosto 2017. Il documento fa innanzitutto chiarezza ricordando che le vaccinazioni obbligatorie per tutti i minori di età compresa tra zero e 16 anni sono dieci: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-emofilo B, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia e anti-varicella. Tutte queste vaccinazioni sono offerte in maniera completamente gratuita.

Proprio per rendere la nuova procedura più semplice per tutti, la circolare del 16 agosto è corredata dai necessari modelli per l’autodichiarazione e da una tabella per il controllo dell’adempimento delle vaccinazioni.

 

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Quali bambini sono esonerati dalle vaccinazioni?

Esistono però alcuni casi specifici nei quali i minori sono esonerati dalle vaccinazioni obbligatorie.

Sussiste, innanzitutto, l’ipotesi dei bambini immunizzati a seguito di una malattia naturale. In questo caso i minori sono esonerati dall’obbligo vaccinale dietro presentazione dei documenti comprovanti l’immunizzazione. Si dovrà, tuttavia, comunque procedere alla somministrazione di vaccini in formulazione monocomponente o – qualora tali vaccini non siano disponibili – combinata.

Sono invece del tutto esonerati dalla vaccinazioni quei minori che presentano specifiche patologie o condizioni cliniche che rendono controindicata (anche solo in maniera temporanea) la somministrazione di uno o più vaccini.

Le sanzioni per chi non rispetta gli obblighi

Sono previste, ed è questo uno dei tasti dolenti della nuova legge, delle sanzioni per i genitori che non rispettano l’obbligo delle vaccinazioni dei propri figli. È sparito però, come si era già visto con la pubblicazione della legge, ogni riferimento alla perdita della potestà genitoriale.

Le sanzioni saranno quindi solo pecuniarie, e potranno arrivare solo dopo la convocazione da parte della Asl competente. Nel dettaglio, dopo che l’Azienda sanitaria ha appurato non è stato adempiuto l’obbligo della vaccinazione, la famiglia viene convocata per un colloquio informativo. Se i genitori non rispondono, vengono riconvocati tramite raccomandata. Se anche in questo caso genitori o tutori non provvedono a vaccinare il bambino, sarà loro comminata una sanzione che può andare dai 500 ai 1.000 euro.

È bene ricordare, inoltre, che per effetto della nuova legge i bambini non vaccinati non potranno frequentare gli asili nido e la scuola materna. Discorso diverso per la scuola dell’obbligo, la cui frequentazione resta obbligatoria.

Scadenze, la documentazione entro il 10 settembre

La circolare del 16 agosto specifica infine che per l’anno scolastico 2017-2018 i genitori sono tenuti a presentare agli asili nido e alle scuole materne tutti i documenti relativi alla vaccinazione entro il 10 settembre. Per le scuole dell’obbligo il termine è esteso al 31 ottobre. Possibile comunque, in alternativa, presentare un’autocertificazione a inizio anno che dovrà però essere seguita dalla documentazione vera e propria entro il 10 di luglio.

Non sono mancate, anche in questo caso, le polemiche: come sottolineato dall’Anci, almeno per quest’anno si richiede ai genitori di presentare tutta la documentazione alle scuole, senza una procedura standard e automatizzata che permetta alle Asl di verificare autonomamente lo stato delle vaccinazioni. Tale procedura in realtà è stata già messa in cantiere, ma sarà attuata solo tra due anni, a partire dall’anno scolastico 2019-2020.

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