Riordino della dirigenza statale – l’ attuazione della legge n. 145/2002 ed i nuovi strumenti per la selezione e per la formazione dei dirigenti – nota a Corte dei conti – sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato de

Riordino della dirigenza statale – l’ attuazione della legge n. 145/2002 ed i nuovi strumenti per la selezione e per la formazione dei dirigenti – nota a Corte dei conti – sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato de

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L? indagine della Corte dei Conti? con le unite delibere approvative ? di grandissimo interesse anche ai fini del concorso in magistratura contabile. La Riforma della Dirigenza? Statale operata dalla L. n. 145/2002 viene? inquadrata sistematicamente e valutata in tutti i suoi profili soprattutto in relazione alle criticit?? ravvisabili nella attuazione? tardiva delle previsioni normative a mezzo dei regolamenti attuativi intervenuti ad un biennio di distanza. ?Particolare attenzione viene rivolta alle P.A. gi? inserite nel ruolo unico con elencazione ed analitica disamina di ciascuna di esse, ivi ricompresse le agenzie.

Scopo dell? indagine ? quello volto a verificare l? impatto e le conseguenze a livello organizzativo, finanziario e gestionale di detta Riforma specie con riferimento? alla disciplina del conferimento degli incarichi di cui all? art. 19 del T.U.P.I. sia? con riferimento accesso alla dirigenza? ed istituzione dei ruoli dirigenziali presso le singole P.A. con soppressione contestuale del ruolo unico. Il D.P.R. n. 108/2004, regolamento per l? istituzione dei ruoli dirigenziali presso le P.A. statali, ? stato approvato dopo circa due anni e ci? ha comportato un periodo di notevole incertezza applicativa della L. n. 145/2002. Ritardo questo ? come sottolineano i Magistrati Contabili – da imputare alla decisione del Dipartimento della Funzione Pubblica onde assicurare omogeneit? dei ruoli. Peraltro, tale scelta della F.P. viene definita come opinabile atteso che il Legislatore, sopprimendo il ruolo unico, ha dimostrato di voler soprassedere al sistema della omogeneit? del ruolo unico. Criticit?,quindi, che viene criticamente vagliata stante che con decorrenza 14 maggio 2004 non esiste neanche pi? l? Ufficio del Ruolo Unico espunto dall? art. 1 del D.P.R. n. 108/1994. Di converso, il Regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica dirigenziale ? stato approvato con D.P.R. n. 27/2004. Il ch?? ha implicato l? impossibilit? per le amministrazioni di poter bandire procedure concorsuali e per la Scuola Superiore di avviare procedure? di corsi- concorsi selettive di formazione, pur serbandosi quelle? attinenti a procedure? precedenti. L? indagine procede ad un distinguo delle Agenzie e le P.A. facenti parte del ruolo unico, in ragione delle differenze? fra loro esistenti. Gli obiettivi assegnati? sono risultati peraltro alquanto generici essendo limitati a richiamare le competenze demandate alle strutture dai pertinenti regolamenti di organizzazione in virt? del convenzionamento fra Agenzie e M.E.F.

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