Il volume “La rinuncia alla proprietà immobiliare – Profili sostanziali, pubblicitari e fiscali con casi pratici e modelli di atto”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, nasce da una constatazione pratica: sempre più spesso la proprietà immobiliare non equivale a ricchezza, ma a un fardello economico e gestionale. In questo scenario, l’istituto della rinuncia alla proprietà immobiliare – per lungo tempo rimasto sullo sfondo, anche per l’incertezza interpretativa e per le ricadute sugli interessi dei terzi – viene ricostruito in modo organico e aggiornato, con un taglio dichiaratamente operativo.
Indice
1. Cosa troverai nel volume “La rinuncia alla proprietà immobiliare”
Il lettore trova anzitutto un inquadramento sistematico della rinuncia: funzione, natura giuridica, struttura, profili di recettizietà e revocabilità, oltre alla delimitazione dell’oggetto, estesa anche ai principali diritti reali “minori” (superficie, enfiteusi, usufrutto, uso/abitazione, servitù).
Il cuore dell’opera è poi dedicato al “diritto vivente”: il percorso dottrinale e giurisprudenziale che conduce al punto di svolta rappresentato da Cass., Sez. Un., n. 23093/2025. La trattazione non si limita a ripercorrere la decisione, ma la colloca dentro un dialogo tra codice civile, Costituzione e prassi applicative, con attenzione alle ricadute concrete dell’ammissibilità della rinuncia e ai riflessi sull’acquisto da parte dello Stato ex art. 827 c.c. Ampio spazio è riservato ai soggetti legittimati (minori, incapaci, persone giuridiche) e ai rapporti con i terzi, soprattutto creditori e legittimari. Nella parte dedicata agli effetti e ai casi particolari, il volume affronta i nodi che più frequentemente emergono nelle consulenze: rinuncia a quota di comproprietà, multiproprietà, condominio e spese, differenze con la rinuncia all’eredità, fino alle ipotesi “sensibili” (ipoteca/pignoramento, terreni inquinati, abusi edilizi, comunione legale).
Completano il quadro le sezioni sui profili pubblicitari e fiscali: trascrizione, volture, esempi di note, consigli per evitare contenziosi, interrogativi applicativi (ad es. accettazione di eredità in presenza di rinuncia abdicativa), oltre al regime tributario (registro/donazioni, ipotecaria e catastale, bollo, e collegamenti con le agevolazioni prima casa). L’ultima parte valorizza forma e contenuto dell’atto e il ruolo del notaio, con un repertorio di formule e clausole immediatamente spendibili.
2. Punti di forza del volume
Il primo punto di forza è la completezza: l’opera tiene insieme costruzione teorica ed esigenza pratica, senza lasciare “zone grigie” proprio su quegli snodi che, nella realtà professionale, generano rischi di invalidità o di inefficacia. La seconda qualità è l’aggiornamento, perché la rinuncia abdicativa viene letta alla luce della svolta delle Sezioni Unite 2025 e delle ricadute sistematiche che ne derivano, con una prospettiva costituzionalmente orientata.
Terzo elemento distintivo è l’impostazione interdisciplinare: diritto civile, profili pubblicitari, tributario e prassi notarile dialogano in un unico percorso, evitando l’effetto “manuale a compartimenti stagni”. Infine, la presenza di formule, clausole e note di trascrizione rende il libro uno strumento non solo di studio, ma di lavoro: utile per strutturare pareri, predisporre atti, impostare checklist di rischio e orientare la scelta tra soluzioni alternative quando la rinuncia non è praticabile o non è conveniente.
3. Perché leggere questo libro?
Perché la rinuncia alla proprietà immobiliare è, oggi, un istituto che incrocia interessi contrapposti: il proprietario che vuole liberarsi di un bene oneroso, i terzi che temono pregiudizi (creditori e legittimari), la collettività che può subire effetti indiretti (si pensi a immobili degradati o terreni inquinati) e lo Stato che, in certe condizioni, diventa destinatario finale. In questo contesto, la lettura “per frammenti” – un articolo, una massima, un formulario isolato – non basta: serve una ricostruzione coerente che spieghi quando la rinuncia è ammissibile, quali effetti produce, quali adempimenti la rendono opponibile, e quali conseguenze fiscali innesca.
Il volume risponde a queste esigenze con un approccio da guida: chiarisce le premesse, individua i passaggi necessari, evidenzia le criticità e suggerisce accorgimenti operativi. È una lettura che consente di trasformare un tema spesso trattato in modo astratto in un percorso decisionale concreto: valutazione del caso, analisi dei vincoli, costruzione dell’atto, pubblicità, gestione degli effetti e prevenzione del contenzioso.
4. A chi è consigliata la lettura
Il libro La rinuncia alla proprietà immobiliare – Profili sostanziali, pubblicitari e fiscali con casi pratici e modelli di atto”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, è consigliato in primo luogo ad avvocati e notai, che si trovano a valutare la praticabilità della rinuncia e a gestire gli aspetti formali e pubblicitari dell’atto. È altrettanto utile a commercialisti e consulenti fiscali, per l’inquadramento tributario e per l’impatto su imposte indirette, volture e possibili benefici fiscali.
La lettura è indicata anche ad amministratori di condominio e operatori del settore immobiliare, perché le questioni sulle spese, sulle parti comuni e sulle ricadute gestionali sono tra le più ricorrenti. Infine, è una risorsa preziosa per studiosi e praticanti che vogliano comprendere il nuovo assetto dell’istituto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite e orientarsi tra codice civile, interpretazione giurisprudenziale e prassi notarile. In sintesi: un testo da scrivania, prima ancora che da biblioteca.
La rinuncia alla proprietà immobiliare
A lungo rimasta ai margini del dibattito dottrinale e giurisprudenziale, l’istituto della rinuncia alla proprietà immobiliare è tornato al centro dell’attenzione giuridica con crescente intensità, dato il moltiplicarsi di situazioni in cui la proprietà non rappresenta più una risorsa, ma un onere insostenibile.Il percorso interpretativo che ha condotto alle Sezioni Unite del 2025 (Cass. S.U. n. 23093/2025) ha segnato un momento di svolta, imponendo una riflessione sistematica nuova, più consapevole e costituzionalmente orientata.Questo volume offre per la prima volta una ricostruzione completa, organica e aggiornata dell’istituto, distinguendosi per il suo taglio interdisciplinare, la chiarezza espositiva e l’attenzione al dialogo tra codice civile, Costituzione e prassi applicative. Non si limita a descrivere lo stato dell’arte, ma la trattazione è accompagnata da un’esame dettagliato degli effetti dell’atto, dei casi problematici più ricorrenti, dei profili fiscali e degli adempimenti pubblicitari. Arricchiscono il testo formule, clausole e note di trascrizione, pensate per l’utilizzo immediato da parte di avvocati, notai, commercialisti e operatori del settore immobiliare. Emanuela Esposito, Notaio, si occupa di contratti, diritto societario, successioni e donazioni.
Emanuela Esposito | Maggioli Editore 2026
27.55 €
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