Da quando decorre il termine per proporre querela in materia di appropriazione indebita? Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione.
Indice
1. La questione: determinazione del termine per proporre querela in materia di appropriazione indebita
La Corte di Appello di Palermo, in parziale riforma di una pronuncia emessa dal Tribunale della medesima città, da un lato, confermava il giudizio di responsabilità nei confronti di una persona accusata di avere commesso il delitto di cui all’art. 646 cod. pen., dall’altro, riduceva la pena inflittagli a mesi dieci di reclusione ed euro 300,00 di multa.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore dell’accusato il quale deduceva, con un unico motivo, l’erronea applicazione della legge penale con riferimento agli artt. 124 cod. pen e 336 cod. proc. pen. e l’illogicità della motivazione.
In particolare, secondo il ricorrente, la querela sporta nel caso di specie era tardiva. Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione.
2. La soluzione adottata dalla Cassazione
La Suprema riteneva il ricorso suesposto infondato.
Nel dettaglio, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo cui il termine per la proposizione della querela, con specifico riferimento alla fattispecie di appropriazione indebita, decorre dal momento in cui la persona offesa ha chiara conoscenza della definitiva volontà dell’imputato di invertire il possesso del bene e dell’ingiustificato rifiuto alla restituzione dello stesso (cfr. ex multis, Sez. 2, n. 2863 del 27/01/1999; Sez. 2 n. 18860 del 24/01/2012; Sez. 5, n. 28036 del 04/04/2013; Sez. 2 n. 29619 del 28/05/2019).
Potrebbero interessarti anche:
3. Conclusioni: il termine per la querela in caso di appropriazione indebita decorre da quando la vittima sa che l’imputato non vuole restituire il bene
La decisione in esame desta un certo interesse essendo ivi chiarito da quando decorre il termine per proporre querela in materia di appropriazione indebita.
Si afferma difatti in questa pronuncia, sulla scorta di un pregresso indirizzo interpretativo, che il termine per proporre querela per appropriazione indebita inizia quando la vittima è consapevole della volontà definitiva dell’imputato di trattenere il bene e rifiutare di restituirlo.
Tale provvedimento, quindi, può essere preso nella dovuta considerazione al fine di comprendere esattamente l’arco temporale entro il quale è possibile proporre querela a proposito di questo illecito penale.
Ad ogni modo, il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, poiché prova a fare chiarezza su tale tematica giuridica sotto il versante procedurale, non può che essere positivo.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento