LA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AUTORE: R. PROIETTI EDITORE: GIUFFRE’ EDITORE MILANO

LA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AUTORE: R. PROIETTI EDITORE: GIUFFRE’ EDITORE MILANO

recensione libro

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PRESENTAZIONE DELL’OPERA
di Giovanni Fontana (·)
 
TITOLO: LA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
 
AUTORE: R. PROIETTI
 
EDITORE: GIUFFRE’ EDITORE MILANO
 
EDIZIONE: 2005
 
CODICE: ISBN 88-14-12200-8
 
PREZZO DI COPERTINA: EURO 40,00
 
PIANO DELL’OPERA:
 
– LA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
– I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
– FORME DI TUTELA E RESPONSABILITA’
– INDICI
 
PAGG.: 479
 
CONTENUTO:
 
Se posso esprimere un giudizio di merito, piuttosto che di valore (giacché a mio modo di vedere, ogni idea ha di per sé un valore), posso senz’altro affermare che nel leggere questo volume della collana “Fatto Diritto” di Giuffré, ho ripercorso tappe fondamentali del diritto amministrativo, quasi dimenticate, per poi giungere a riscoprire e rivalutare un principio cardine del diritto amministrativo moderno, coniato con la fondamentale legge del procedimento amministrativo n. 241 del 1990, rivisitata e ulteriormente attualizzata dalla legge n. 15 dello scorso anno e dalla coeva legge n. 80 di conversione in legge con modificazioni del d.L. n. 35: quello della partecipazione al procedimento amministrativo.
Questo volume − per quanto l’infelice paragone tenda a sminuire il suo valore di contenuto − assume una sorta di stesura manualistica, tanto che il lettore è senz’altro portato ad utilizzarlo in tal senso. Non a caso, per quanto il riferimento alla citata legge n. 241 del 1990 è ovviamente scontato, quest’ultima non appare in se stessa commentata quanto piuttosto, utilizzata, per dare forza e significato al commento dell’autore, sistematicamente suffragato dalla più autorevole giurisprudenza.
Insomma, per chi è abituato a leggere le c.d. leggi commentate, in questo caso, troverà simpaticamente invertito “l’onere della prova” tanto che, le conclusioni dell’autore in termini di filosofia del diritto, sono confermate dal tenore della norma.
Da qui il paragone ad una sorta di manuale sul procedimento amministrativo.
Procedimento questo, che alla luce delle innovazioni in materia, richiama inevitabilmente e, quasi esclusivamente, la partecipazione attiva della controparte della p.a. Insomma, il cittadino o comunque il titolare del bene della vita, è parte necessaria al procedimento amministrativo: da questo dialogo istituzionale e partecipativo scaturisce, infatti, il provvedimento finale, espressione massima del livello decisionale e qualitativo della pubblica amministrazione.
Insomma, il procedimento amministrativo ha una sua vera e propria fisionomia. Quasi un seme di giustizia, gettato nei solchi del campo dell’ordinamento giuridico i cui frutti sono destinati ad essere raccolti dalla comunità amministrata: sia come singoli utilizzatori di beni o servizi pubblici, sia come parti interessate al corretto usi di tali prerogative giuridicamente dichiarate o costituite ex novo.
Da qui l’interesse alla partecipazione attiva − che è chiaramente codificata in una sorta di regola omnia − subisce ben poche deroghe e si estende a tutti coloro i quali hanno, a vario titolo, interesse a partecipare alla gestione della cosa pubblica.
Vale la pena di sottolineare di come l’autore abbia richiamato alla mente del lettore i principi del diritto amministrativo che hanno già dato vita a figure autonome di esercizio di partecipazione e, quindi, abbia significativamente ed utilmente evidenziato figure tipiche di procedimento: attività amministrativa discrezionale e vincolata; procedimenti in materia di espropriazione; vincoli; sanzioni; autorizzazioni e concessioni; procedimenti di secondo grado, segreti, riservati ed immediati.
Non da meno − sebbene in forma sintetica, ma non per questo incompleta − chi ha realizzato questo testo si è preoccupato anche di evidenziare le responsabilità di coloro i quali sono preposti alle tipiche funzioni del procedimento amministrativo.
Una parola finale, va dedicata, agli indici: normativo, bibliografico e analitico.
Sol per dire che se l’ultimo di questi indici non risulta particolarmente nutrito, l’indice normativo ha una funzione quasi sostitutiva del primo giacché al ricercatore è data la possibilità di interpretare la norma sulla base di un semplice richiamo alla fonte ed alla sua strutturazione tipica.
 
G.F.
 
 


(*) Ufficiale della Polizia Municipale, attestato tecnico del segnalamento al Politecnico di Milano; iscritto all’albo dei docenti della Scuola di Polizia Locale dell’Emilia Romagna e dell’Istituto Superiore Operatori di Polizia Locale.

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