Concorso magistrati onorari: Il maggior numero di domande, dagli avvocati
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Giovani avvocati, aspiranti magistrati onorari

Redazione

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Concorso per la nomina di 400 magistrati onorari

Dal 13 febbraio al 15 marzo 2018 (con riapertura dei termini sino al 29 marzo 2018) è stato possibile presentare la domanda telematica relativa al concorso per la nomina di 400 magistrati onorari o vice procuratori onorari negli uffici giudiziari, di cui ai Bandi pubblicati in Gazzetta ufficiale il 13 febbraio 2018.

Si ricorda che la procedura di selezione per titoli, prevede un iniziale tirocinio dei candidati ammessi per la durata di sei mesi, presso gli uffici del Giudice di Pace, le Procure della Repubblica ed i Tribunali ordinari delle seguenti sedi messe a concorso: Corti d’Appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste e Venezia.

Una volta terminato il tirocinio, il Consiglio giudiziario – Sezione autonoma magistrati onorari, formula un parere circa l’idoneità dell’aspirante magistrato, anche in base al rapporto del giudice sotto il quale il tirocinio si è svolto. Viene dunque formulata e proposta una graduatoria di idonei al Consiglio Superiore della Magistratura, in base alla quale quest’ultimo provvede all’assegnazione degli incarichi volti a ricoprire i posti vacanti.

Si rammenta che tra i requisiti generali per poter presentare domanda sulla piattaforma telematica del Csm, figurava la laurea in Giurisprudenza ed un’età compresa tra i 20 ed i 60 anni. Tra i requisiti preferenziali, invece: l’esercizio pregresso delle funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie; aver svolto per almeno due anni la professione di avvocato e/o notaio; aver insegnato per almeno due anni materie giuridiche nelle università e / o negli istituti superiori statali; aver svolto con esito positivo il tirocinio di cui all’art. 7 D.Lgs. n. 116/2017; aver esercitato per almeno due anni le funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie; aver svolto lo stage presso gli uffici giudiziari con esito positivo; aver conseguito un dottorato di ricerca in discipline giuridiche.

Chiusi dunque i termini per la presentazione delle domande, a partire dal 9 aprile 2018, sarà online sul sito del Csm (www.csm.it) il calendario per la pubblicazione della graduatorie di ammissione al suddetto concorso.

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Oltre 59 mila domande, soprattutto da avvocati

E’ tuttavia sin da ora possibile – rende noto il Csm con proprio comunicato del 3 aprile 2018 – fornire una prima elaborazione dei dati relativi alle oltre 59 mila domande presentate (per 400 posti), da cui si evince che ben il 73% degli aspiranti giudici onorari sono proprio avvocati; ciò anche in linea con il valore preminente attribuito alla pregressa esperienza forense. Ma quello che balsa all’occhio è la fascia anagrafica dei professionisti (prevalentemente tra i 30 ed i 49 anni), dunque relativamente giovani. Inoltre, il 62% delle domande proviene dal Meridione (soprattutto Campania, Sicilia e Puglia) e solo il 22% dal Nord Italia. Infine, il 66% dei candidati è di sesso femminile.

Sono dati, si legge ancora nel comunicato, dai quali emerge indubbiamente una crisi occupazionale e della professione forense, specie nel Sud Italia. Un’ulteriore conferma “dell’esistenza di due parti del Paese, ognuna delle quali offre, purtroppo, opportunità economiche, professionali ed occupazionali diverse, in particolar modo per le donne

D’altro canto – questo l’aspetto positivo – il gran numero di domande provenienti da avvocati, consente di poter sperare in un contributo agli uffici giudiziari connotato da un adeguato grado di professionalità.

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Marco Zincani, 2018,

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