Corte dei conti – det. N. 78/2007 – sezione controllo enti – Agenzia del Demanio – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 78/2007 – sezione controllo enti – Agenzia del Demanio – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 78/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi degli art. 7 e 12 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione dell’Agenzia del Demanio relativa all’esercizio 2006, unitamente ai relativi conti consuntivi accompagnati dalle relazioni degli organi amministrativi e di revisione.
Dal controllo è emerso un rilevante utile dell’esercizio 2006 che sarà impiegato anche nel 2007; a tal proposito, i giudici, pur riconoscendo che lo stesso è stato reso possibile anche grazie ad un’attenta gestione, sottolineano come tale risultato positivo sia anche riconducibile al verificarsi nel 2006 di eventi straordinari (il venir meno di gran parte degli oneri per il personale optante e l’intervenuto riconoscimento, da parte del MEF, all’Agenzia dei corrispettivi per servizi svolti nel 2004) e non ripetibili.
Ciò comporta che l’Ente sarà tenuto nel futuro prossimo ad affinare le tecniche di gestione, razionalizzando le politiche sia di entrata che di spesa.
I giudici contabili precisano altresì come nell’adozione della nuova veste giuridica, l’Agenzia abbia continuato nel 2006 il processo di consolidamento della propria struttura, razionalizzando la distribuzione delle funzioni e rafforzando quelle con responsabilità di indirizzo strategico; in tale ambito, sono state costituite la Vice direzione generale e la Direzione coordinamento e staff allo scopo di incentivare ed affinare la gestione amministrativa, il coordinamento e l’integrazione dei vari uffici e le relazioni con il ministero vigilante.
Soffermandosi sui rapporti con il MEF, la Sezione rammenta come l’attività svolta per tale ministero sia ormai regolata non più da una “convenzione”, come è per le altre agenzie fiscali, ma da contratti di natura privatistica (contratti di servizi) con i quali si prevede l’erogazione di corrispettivi a fronte della fornitura di servizi puntualmente disciplinati e verificati.
Il Collegio poi mette in evidenza l’attenzione prestata dall’Agenzia, durante il periodo in esame, al versante immobiliare dove è stato riscontrato un rafforzamento della posizione dell’Ente quale fornitore di servizi ad alto valore aggiunto, nell’ottica di considerare il patrimonio immobiliare dello Stato quale risorsa strategica per il rilancio economico del Paese.
Proprio in tale ambito, infatti, l’Agenzia è riuscita a raggiungere gli obiettivi assegnati dal MEF nel contratto di servizi e ciò, grazie anche ad un rafforzamento dell’apparato attuato con l’ingresso di nuove risorse umane più giovani che, sotto il versante della spesa, ha comportato un aumento di circa il 10% degli oneri per il personale così come rileva dal raffronto tra il bilancio di esercizio del 2006 ed il budget del 2007.

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