Corte dei Conti – det. n. 42/2008 – Sezione del Controllo Enti – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici (Enpam) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei Conti – det. n. 42/2008 – Sezione del Controllo Enti – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici (Enpam) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determinazione n. 42/2008, la Sezione del Controllo Enti della Corte dei Conti, dispone, a norma dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la comunicazione alle Presidenze delle due Camere del Parlamento della relazione conclusiva del controllo eseguito sulla gestione finanziaria – esercizi 2005 e 2006 – dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici (ENPAM) quale ente assoggettato a tale tipo di controllo ai sensi dell’art.12 della predetta legge.
La Corte fa presente che la Fondazione, che nel biennio ha già operato una riforma del sistema previdenziale, sta portando a conclusione anche il riordino dell’apparato amministrativo ed organizzativo e la trasformazione della composizione del patrimonio, il tutto proteso a conferire alla gestione complessiva maggiore sicurezza per il pagamento delle pensioni future. Il pacchetto di misure di riforma del sistema previdenziale appare mirato, soprattutto, a ridurre la dinamica dell’aumento dell’onere delle pensioni (riduzione del coefficiente di rendimento dei contributi; facoltà per gli iscritti di rinviare il pensionamento fino al 70° anno di età; eliminazione dei coefficienti di maggiorazione della pensione per gli ultrasessantacinquenni; riduzione dell’indicizzazione delle pensioni) e, in minor misura, ad assicurare un ulteriore aumento delle entrate (aumento dell’aliquota contributiva per diversi fondi ed unificazione di essa per gli addetti alla medicina dei servizi) ad integrazione di quello già assicurato con la stipula degli accordi tra il S.S.N., la conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e dall’art. 1.39 del d. lgs n. 243/2004.
Secondo il Collegio, la trasformazione in atto del patrimonio ha già dato risultati di maggiore redditività; la riorganizzazione e la ristrutturazione dei servizi hanno altresì portato alla riduzione dell’evasione contributiva e della morosità ed hanno assicurato entrate aggiuntive per applicazione di sanzioni, quale primo risultato del recupero di efficienza dell’apparato.
Dal controllo è emerso che la gestione nel biennio in esame ha avuto un andamento sostanzialmente positivo e, salvo specifiche situazioni, menzionate nella relazione, buoni risultati, atteso che nel 2006 ha espresso un saldo contributo/pensioni in aumento, ed una ulteriore crescita del patrimonio, degli utili e della riserva legale; ma, soprattutto, il miglioramento delle prospettive future. Per i giudici, tale risultato, dovuto alla presenza di una massa di iscritti ancora in età relativamente giovane ed al cospicuo gettito dei contributi, che ne deriva, dei riscatti e delle sanzioni, è destinato a mutare in breve, poiché fra poco più di due lustri cominceranno a giungere all’età di pensione la maggior parte degli attuali iscritti, considerato l’attuale contesto di continuo allungamento della durata media della vita. Pertanto, ogni valutazione circa la sostenibilità del sistema nel lungo periodo viene rimandata a dopo la redazione del prossimo bilancio tecnico.
 
Giuseppe Crucitta – Rosa Francaviglia
 

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