Corte dei conti – det. N. 34/2008 – sezione del controllo enti – Ente nazionale di previdenza e assistenza pluricategoriale (E.p.a.p.) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

Corte dei conti – det. N. 34/2008 – sezione del controllo enti – Ente nazionale di previdenza e assistenza pluricategoriale (E.p.a.p.) – relazione sul controllo di gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259.

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Con la determinazione n. 34/2008, la Sezione del Controllo Enti della Corte dei Conti, dispone, a norma dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la comunicazione alle Presidenze delle due Camere del Parlamento della relazione conclusiva del controllo eseguito sulla gestione finanziaria – esercizio 2006 – dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale (E.N.P.A.P.) quale ente assoggettato a tale tipo di controllo ai sensi dell’art.12 della predetta legge.
A parere del Collegio, la gestione dell’esercizio 2006 dell’ENPAP si è conclusa con un apprezzabile risultato economico, essendo stato registrato un avanzo economico di 11.233 milioni di euro, che rappresenta un incremento del 57% rispetto all’esercizio precedente e conferma l’andamento positivo dell’ultimo triennio.
Dal controllo è emerso che i proventi contributivi hanno registrato un generale incremento – con differenti variazioni percentuali secondo la loro tipologia – correlato principalmente alla crescita degli iscritti mentre i dati statistici hanno confermato il quadro di una categoria professionale ancora molto giovane con livelli reddituali e contributivi mediamente modesti, il progressivo innalzamento della componente di sesso femminile e la netta prevalenza delle pensioni di vecchiaia.
Sotto l’aspetto operativo, vista la notevole consistenza dei crediti verso iscritti la Corte sollecita l’Ente a porre in essere ogni iniziativa utile a ridurre la situazione creditoria e ad evitare la prescrizione di detti crediti, così come per i debiti verso iscritti viene raccomandata una sollecita definizione dei rapporti onde evitare l’aggravio dell’esborso conseguente alla corresponsione di oneri accessori.
I risultati della gestione del patrimonio mobiliare, infine, evidenziano un miglioramento del rendimento netto del settore in valore assoluto, mentre in termini percentuali è stato sostanzialmente uguale a quello dell’esercizio precedente.
Secondo la Corte è necessario che l’Ente continui a perseguire con sempre maggiore incisività una politica di investimenti, fondata sul costante monitoraggio delle scelte operative e del tempestivo riesame dei criteri generali di investimento, che consenta, per quanto possibile, di individuare, con l’ausilio delle società di gestione e di validi ed affidabili consulenti del settore, strumenti finanziari con funzioni anticicliche, tali da limitare gli eventuali andamenti negativi del mercato, nel rispetto della compatibilità della prudenza e sicurezza nella gestione con la remuneratività degli investimenti, al fine di assicurare l’essenziale equilibrio tra gli obiettivi gestionali ed i fini istituzionali della Fondazione, alla quale è demandata la tutela previdenziale di una categoria professionale.

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