Corte dei conti – det. N. 101/2006 – sezione controllo enti – Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’elaborazione automatica – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

Corte dei conti – det. N. 101/2006 – sezione controllo enti – Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’elaborazione automatica – relazione sul controllo sulla gestione ex legge 21 marzo 1958 n. 259

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Con la determina n. 101 del 19/12/2006 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti, ai sensi dell’art. 7 della L. 259/58, trasmette alle Presidenze delle due Camere del Parlamento la relazione contenente i risultati del controllo eseguito sulla gestione del C.I.L.E.A. relativamente agli esercizi 2004 e 2005.
Il controllo ha evidenziato le seguenti problematiche:
1.      L’approfondita rielaborazione statutaria, operata dal Consorzio nel 2006 anche su sollecitazione della Corte dei conti, richiede ulteriori aggiunte e modifiche, soprattutto nella disciplina sulla nomina ed il trattamento degli organi, evitando che siano gli amministratori a fissare i propri emolumenti ed a nominare i revisori, oltre che a determinarne i compensi; in tema di funzionamento degli organi, resta avvertita l’esigenza che le riunioni dei revisori siano tenute almeno nel numero minimo che assicuri l’effettuazione delle quattro verifiche di cassa, prescritte dalla normativa civilistica e da quella degli enti pubblici.
2.      Si ribadisce, anche nel referto che segue, l’esigenza di una costante attenzione per la dinamica espansiva dei dipendenti e dei relativi costi, evitando rischi di rigidità organizzative e retributive; una pari attenzione va dedicata alla ottimizzazione del rapporto tra le componenti del personale, tenuto conto che a quella tecnica resta direttamente connesso lo sviluppo delle peculiari attività istituzionali e dei ricavi da mercato; importanza centrale assume inoltre l’adozione di un compiuto sistema di controllo di gestione e di misurazione dei risultati delle prestazioni, che accompagni e dia fondamento a misure premiali ed incentivanti.
3.      L’Ente sottolinea il mancato necessario rinnovo delle attrezzature scientifiche, imputato all’insufficienza del contributo ministeriale di funzionamento, ma evidenzia il progressivo sviluppo di tutte le aree di attività: nelle prestazioni di calcolo elevate, comprovato dal crescente numero di ore erogate; nei servizi alle biblioteche, attestato dalla più ampia platea di istituzioni e di utenti, anche esterni al Consorzio; nelle sempre maggiori applicazioni informatiche e nell’aumento dei servizi informativi; i dati quantitativi forniti confermano la prosecuzione dello sviluppo segnalato nel precedente referto e valgono quale ulteriore prova i dati di bilancio sul costante incremento esponenziale dei ricavi commerciali.

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