Contratti pubblici: l’Autorità Garante chiede a Governo e Parlamento un più ampio potere di regolazione del mercato

Redazione 03/06/14
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Biancamaria Consales

Con comunicato stampa del 26 maggio 2014, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, in vista del recepimento delle direttive europee su appalti e concessioni (Direttive Appalti, n. 2014/24/UE, Utilities, n. 2014/25/UE e Concessioni n. 2014/23/UE), ha reso noto di aver inviato al Governo ed al Parlamento un atto di Segnalazione (n. 3 del 21 maggio 2014), con cui evidenzia l’opportunità di dare giusto rilievo, in fase di recepimento, ad una serie di aspetti cruciali della politica dell’Unione.
Infatti, secondo l’Autorità è necessario dare impulso alla semplificazione, incoraggiare l’orientamento alla qualità e all’innovazione, compresa l’eco-innovazione, favorire le piccole e medie imprese (PMI), garantire la tutela ambientale, sociale e del lavoro, nell’ottica di assicurare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
L’Autorità, inoltre, ritiene strategico, in termini di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi in fase di gara, che si riconosca un ruolo centrale alle scelte delle amministrazioni aggiudicatrici e suggerisce di intervenire sulla materia degli appalti e delle concessioni attraverso una normazione essenziale, limitata all’individuazione degli obiettivi dell’azione amministrativa.
La segnalazione, infine, ribadisce nel solco degli indirizzi comunitari, il ruolo dell’Avcp quale interlocutore stabile e qualificato per il settore dei contratti pubblici nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze del governo e degli organi ausiliari. Di qui l’opportunità di prevedere l’attribuzione all’Avcp di più ampi e specifici poteri di regolazione del mercato di riferimento.

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