Contratti pubblici: l’Autorità Garante chiede a Governo e Parlamento un più ampio potere di regolazione del mercato

di Redazione

Biancamaria Consales

Con comunicato stampa del 26 maggio 2014, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, in vista del recepimento delle direttive europee su appalti e concessioni (Direttive Appalti, n. 2014/24/UE, Utilities, n. 2014/25/UE e Concessioni n. 2014/23/UE), ha reso noto di aver inviato al Governo ed al Parlamento un atto di Segnalazione (n. 3 del 21 maggio 2014), con cui evidenzia l’opportunità di dare giusto rilievo, in fase di recepimento, ad una serie di aspetti cruciali della politica dell’Unione.
Infatti, secondo l’Autorità è necessario dare impulso alla semplificazione, incoraggiare l’orientamento alla qualità e all’innovazione, compresa l’eco-innovazione, favorire le piccole e medie imprese (PMI), garantire la tutela ambientale, sociale e del lavoro, nell’ottica di assicurare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
L’Autorità, inoltre, ritiene strategico, in termini di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi in fase di gara, che si riconosca un ruolo centrale alle scelte delle amministrazioni aggiudicatrici e suggerisce di intervenire sulla materia degli appalti e delle concessioni attraverso una normazione essenziale, limitata all’individuazione degli obiettivi dell’azione amministrativa.
La segnalazione, infine, ribadisce nel solco degli indirizzi comunitari, il ruolo dell’Avcp quale interlocutore stabile e qualificato per il settore dei contratti pubblici nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze del governo e degli organi ausiliari. Di qui l’opportunità di prevedere l’attribuzione all’Avcp di più ampi e specifici poteri di regolazione del mercato di riferimento.

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