Riforma Codice appalti, consultazioni fino al 10 settembre
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A breve la riforma del Codice appalti, aperte le consultazioni

Redazione

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Riforma in autunno

In vista della modifica al Codice degli appalti che il Governo intende proporre in autunno, sino al 10 settembre 2018 sono aperte le consultazioni online ed è possibile inviare proposte tecniche di modifica per le materie di interesse.

Ad annunciare l’apertura delle consultazioni, propedeutiche alla proposta di riforma del suddetto Codice, è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il quale precisa che “obiettivo dell’intervento di riforma è quello di garantire l’efficienza del sistema dei contratti pubblici, di procedere alla semplificazione del quadro normativo, assicurandone la chiarezza, di eliminare le criticità sul piano normativo e, conseguentemente, sul piano applicativo“.

Consultazioni online

Le consultazioni si svolgono online, dall’8 agosto al 10 settembre 2018, collegandosi al sito del Ministero dei trasporti (http://consultazioni.mit.gov.it/). Le stesse sono effettuate su una serie di temi di riflessione – argomenti sinteticamente illustrati, con puntuale indicazione del riferimento normativo – i quali costituiscono punti di criticità urgenti, rilevati durante l’opera di monitoraggio effettuata dal Ministero nei primi due anni di vigenza del Codice. I temi di riflessione sono in tutto 29 e, tra di essi, si segnala: appalto integrato, qualificazione delle stazioni appaltanti e delle imprese di costruzioni, compiti dell’ANAC e relative linee guida, limite ai ribassi sul prezzo, subappalti e relative limitazioni, affidamenti in house, compensi dei commissari di gara, deroghe al principio dell’affidamento dei lavori, gravi illeciti professionali, attività incentivabili per i tecnici delle pubbliche amministrazioni, Rup.

In ogni caso, l’indicazione dei temi di riflessione non esaurisce il perimetro della consultazione, potendo, ciascun stakholder, segnalare ulteriori tematiche in relazione alle quali ritiene che sussistano profili di criticità (indicando le opportune soluzioni normative). Nell’ambito delle consultazioni gli interventi saranno nominativi e visibili a tutti i partecipanti registrati, in applicazione del principio di trasparenza.

 

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