Arbitrazhnie Sudi: i tribunali commerciali della Federazione Russa

di Piras Andrea

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Tipici della realtà giuridica russo-sovietica, gli arbitrazhnie sono tribunali statali indipendenti che si occupano di risolvere dispute economiche ed alcune dispute di natura amministrativa.

Tali entità si basano su quella che era la struttura del Gosarbitrazh, che nacque nel secondo anno del NEP, con competenze in merito alla risoluzione di controversie economiche, che coinvolgevano lo Stato1.

Storicamente, il sistema giuridico russo aveva già visto l’intervento di appositi tribunali commerciali, la cui presenza, secondo alcuni, dovrebbe farsi risalire al 11352. Anche se, propriamente, il primo tribunale commerciale operante nei territori dell’Impero russo, si presentò appena nel 1808 ad Odessa. Questo tribunale si basava chiaramente sui tribunali commerciali dell’esperienza francese, basti pensare che lo stesso atto di fondazione di tale entità era redatto in lingua francese3.

L’imperatore Nicola I, il 14 maggio 1832, dispose la creazione di tribunali commerciali istituzionali che operarono sino alla rivoluzione del 1917. L’ordine dell’imperatore comportò, contestualmente, nel 1864, l’eliminazione di tutte le altre entità che, sino ad allora, erano state competenti per la risoluzione delle dispute commerciali4.

Agli inizi del XX secolo, per altro, rimasero solamente quattro tribunali commerciali attivi, a Mosca, Pietroburgo, Varsavia e Odessa. Infatti, l’attività delle corti commerciali aveva dimostrato che le questioni di natura economico-commerciale potevano essere risolte anche dai tribunali ordinari5.

Già nel 1922 venne creata una commissione arbitrale con il compito di risolvere le dispute che coinvolgevano entità statali. Una commissione arbitrale suprema, invece, venne creata in seno al Consiglio del lavoro e della difesa. Analoghe commissioni arbitrali vennero create localmente nei diversi territori che componevano l’Unione Sovietica6.

Le importanti modifiche, tuttavia, al regime delle proprietà, comportarono la necessità di riorganizzare gli organi che si occupavano delle dispute economiche7.

Il 3 maggio 1931, quindi, venne creato il Gosarbitrazh8, e si vennero così a distinguere due tipologie di arbitrato: quello statale e quello dicasteriale9.

L’arbitrato dicasteriale si occupava di gestire le liti che sorgevano tra entità economiche alle dipendenze del singolo dicastero, invece, l’arbitrato statale si occupava delle questioni tra imprenditori e organizzazioni commerciali dipendenti dallo Stato.

Questo particolare sistema di arbitrato statale consisteva, in sostanza, di una serie di entità semigiudiziali10 che si occupavano di risolvere le controversie sulla base di regole procedurali semplificate11.

Il Gosarbitrazh, in realtà, non ebbe mai lo status di vero e proprio tribunale. Si poteva, piuttosto, considerare come un’agenzia amministrativa competente a dirimere le liti tra imprese statali12. Il Gosarbitrazh, inoltre, era un’entità fortemente politicizzata, tant’è che esso doveva agire entro i parametri necessari al soddisfacimento dei piani del partito, sicché i suoi funzionari agivano non tanto pensando al dato legislativo da applicare, quanto piuttosto considerando quali sarebbero state le implicazioni politico-economiche della determinata controversia13.

Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e l’introduzione di una politica di libero mercato, sembrò opportuno creare dei veri e propri tribunali commerciali che fossero più adatti alla nuovo politica economica14. Così, l’organo semigiudiziale del Gosarbitrazh venne sostituito, attraverso la legge 1543 del 199115 con un nuovo sistema di tribunali indipendenti. In effetti, l’attuale organizzazione degli arbitrazhnie si distingue dai tribunali ordinali della Federazione Russa come un particolare e autonomo sottosistema dei tribunali russi16.

Sebbene i moderni arbitrazhnie si basino sull’esperienza del Gosarbitrazh, è anche vero che vi sono diversi aspetti per i quali i moderni tribunali arbitrali si distinguono dai tribunali arbitrali dell’esperienza sovietica.

In primo luogo gli atti legislativi che disciplinano i tribunali arbitrali della Federazione Russa ne hanno ampliato la giurisdizione rispetto ai tribunali commerciali sovietici, in secondo luogo si sono presentate alcune importanti innovazioni. Tra queste possiamo ricordare una riduzione della tassa che deve essere versata per accedere agli arbitrazhnie17, la presenza di un vero e proprio onere della prova in capo alle parti18, la possibilità di un giudizio davanti ad un giudice monocratico19, l’obbligo di motivare la sentenza20. La pratica del Gosarbitrazh, infatti, aveva visto delle decisioni molto ridotte che raramente eccedevano le due pagine21.

 

Organizzazione e strutture degli “Arbitrazhnie Sudi”

L’insieme degli atti legislativi che disciplinano l’attività degli arbitrazhnie è particolarmente ricco. Come si è già avuto modo di dire, il passaggio dai meccanismi sovietici del Gosarbitrazh ai meccanismi moderni dei tribunali arbitrali si è presentato nel 199122.

Alla legge del 1991 che istituiva gli arbitrazhnie si sono accostati una serie ulteriore di atti normativi. Nel 1992, infatti, è stato emanato il primo codice di procedura arbitrale, ancora molto legato ai meccanismi dell’arbitrato statale sovietico23; nel 1995 una legge federale costituzionale ha confermato la struttura delineatasi a partire dal 199124.

Sempre nel 1995 venne promulgato un nuovo codice di procedura arbitrale, sostituito, poi, dal codice del 2002. Questi nuovi atti normativi ampliarono la giurisdizione degli arbitrazhnie, prevedendo regole procedurali più raffinate e adattando il sistema dei tribunali arbitrali della Federazione Russa alle esigenze della nuova economia di mercato25.

Attualmente, quindi, gli arbitrazhnie sono investiti della competenza di molteplici questioni. Il codice di procedura arbitrale, infatti, sottolinea quali siano i compiti che spettano ai tribunali arbitrali della Federazione Russa26:

  1. tutelare i diritti e gli interessi giuridici delle persone che svolgono attività imprenditoriali o attività economiche connesse, e degli stessi diritti ed interessi che riguardino entità statali e governative, anche a livello locale;

  2. amministrare la giustizia in ambito imprenditoriale e per le attività economiche connesse;

  3. contribuire alla formazione e sviluppo di accordi commerciali, e alla formazione di usi ed etica in ambito commerciale.

Il codice di procedura arbitrale, inoltre, delinea i criteri in base ai quali devono agire gli arbitrazhnie. Questi, infatti, devono fornire un equo e pubblico processo entro un termine ragionale, in maniera indipendente e imparziale27. Gli arbitrazhnie, inoltre, garantiscono l’applicazione del principio di legalità nella sfera economica, e intervengono in caso vi siano violazioni delle leggi che disciplinano le attività imprenditoriali28. I tribunali arbitrali, per altro, devono contribuire alla formazione di un valido legame tra la legge e lo stesso tribunale29.

Quindi, in linea generale, la competenza dei tribunali arbitrali si presenta in caso di questioni di natura economico-commerciale. Il codice di procedura arbitrale, a ben vedere, distingue due tipologie di questioni. Da un lato gli arbitrazhnie si occupano di questioni di natura economica che si basano sul diritto pubblico e amministrativo, dall’altro lato, si occupano di liti che si basano sul diritto civile30.

Il primo gruppo comprende31:

  1. questioni relative a tasse e contributi;

  2. questioni relative ad atti amministrativi adottati dagli organi di governo della Federazione Russa, e dei suoi soggetti, che intacchino gli interessi di natura economico–imprenditoriale dell’istante;

  3. l’applicazione di sanzioni amministrative, laddove la legge federale ne disponga le competenza;

  4. la riscossione di tributi o pagamenti obbligatori da parte delle organizzazioni e dei cittadini che svolgano attività imprenditoriale;

  5. qualsiasi altra questione che si basi sulle leggi di diritto amministrativo, nel caso in cui la competenza sia prevista dalle leggi federali.

Il secondo gruppo di questioni riguarda32:

  1. liti contrattuali;

  2. modifiche e rescissioni dei contratti;

  3. inadempimenti delle obbligazioni;

  4. tutela del diritto di proprietà;

  5. risarcimento danni.

Per quanto concerne la struttura degli arbitrazhnie, questa è delineata nella legge federale costituzionale “sul sistema giudiziario nella Federazione Russa”33 e nella legge federale costituzionale “sugli arbitrazhnie34.

Attualmente, il sistema dei tribunali arbitrali opera su quattro livelli35:

  1. arbitrazhnie di prima istanza e tribunali arbitrali dei soggetti della Federazione Russa36;

  2. arbitrazhnie competenti per il grado di appello37;

  3. arbitrazhnie competenti per il giudizio di cassazione38;

  4. Supremo arbitrazhny della Federazione Russa39.

Gli arbitrazhnie di prima istanza sono competenti per il primo grado di giudizio e, pur non avendo competenza di natura penale, possono anche essere investiti di questioni relative a violazioni amministrative inerenti all’ambito economico e commerciale40.

Ciascun arbitrazhny di prima istanza è composto da un presidium e da due collegi. Il presidium svolge unicamente funzioni di natura amministrativa41 ed è composto dal presidente del tribunale arbitrale, i suoi sostituti, i giudici onorari e i giudici togati. I due collegi, invece, hanno uno competenza per questioni inerenti al diritto amministrativo, l’altro competenza per questioni di natura civilistica42.

L’attività interna ai tribunali arbitrali è disciplinata e gestita dal Regolamento degli arbitrazhnie, formulato dal Plenum del Supremo arbitrazhny43.

Il giudizio di primo grado, solitamente, si svolge davanti al tribunale arbitrale in composizione monocratica44.

La riforma degli arbitrazhnie del 1995 ha anche previsto l’intervento, accanto a giudici togati, di giudici onorari45. Un’apposita legge del 2001 “sui giudici popolari nei tribunali arbitrali” ammette che il giudizio di primo grado possa svolgersi davanti ad un collegio composto da un giudice togato e due giudici onorari46.

Nello specifico è lo stesso presidente del tribunale arbitrale a stabilire quali siano le questioni che, in primo grado, possono essere sottoposte all’attenzione di questo particolare collegio.

Alcune questioni, tuttavia, non possono essere decise dai giudici onorari. La competenze dei giudici onorari, infatti, è preclusa in caso di procedimenti fallimentari; nel caso si debbano accertare fatti che comportano nascita, modifica, estinzione di diritti delle organizzazioni commerciali o imprenditori; in caso vi siano questioni economiche che si basano sulle leggi amministrative47.

Un’apposita richiesta scritta delle parti può far sì che il loro caso venga valutato da giudici onorari, che le parti possono scegliere da una lista di giudici prevista per quel dato tribunale arbitrale48.

 

Come si è già avuto modo di dire, vi sono venti arbitrazhnie che operano con funzioni di tribunali arbitrali d’appello. Questi tribunali arbitrali sono distribuiti territorialmente in connessione con gli arbitrazhnie federali che operano a livello di cassazione. In sostanza, ogni territorio deve poter contare su due tribunali arbitrali d’appello e su un tribunale arbitrale federale di cassazione49.

Le parti che non siano soddisfatte della decisione emanata in primo grado hanno la possibilità di proporre un appello davanti a gli arbitrazhnie che agiscono in secondo grado.

Questo tipo di impugnazione, in realtà, non è un gravame in senso stretto, in quanto vi è solo una limitata possibilità di ottenere una valutazione de novo sul caso50.

Il grado d’appello risulta essere, ad ogni modo, una peculiarità introdotta appena nel 1995. Entro il 1° luglio 1995, infatti, era previsto che tutti gli 80 arbitrazhnie attivi nella Federazione Russa, si dotassero di meccanismi per consentire giudizio di secondo grado51.

Lo stesso codice di procedura arbitrale del 1995 richiedeva, infatti, che gli arbitrazhnie si dotassero di appositi meccanismi per il grado d’appello, sebbene il codice non si premurò di specificare quali fossero questi meccanismi. In un primo momento, quindi, i presidenti dei tribunali arbitrale di primo grado si limitarono a creare, all’interno degli stessi, appositi collegi competenti per l’eventuale appello. Tali collegi, però, si componevano di volta in volta dai giudici che operavano già per il primo grado52.

L’esperienza pratica, tuttavia, dimostrò l’inefficienza di questo meccanismo, sicché vennero creati dei collegi competenti unicamente per il grado d’appello53, arrivando, poi, alla creazione di veri e propri tribunali arbitrali d’appello.

Gli arbitrazhnie che agiscono in sede d’appello presentano una struttura analoga agli arbitrazhnie di primo grado. Quindi vi è sempre un presidium accanto al quale si collocano due collegi, uno competente per questioni che si basano sul diritto civile, l’altro competente per questioni di natura amministrativa54.

La principale competenze dei tribunali arbitrali d’appello è, appunto, quella di valutare in secondo grado le questioni già affrontate in prima istanza. Le parti hanno un mese di tempo, dalla notifica della decisione di primo grado, per proporre appello55. Già prima del codice di procedura arbitrale del 2002, era previsto che, in casi particolari, le parti che non avessero rispettato il termine previsto per l’impugnazione in appello, potessero formulare una apposita richiesta (khodotaistvo) per ottenere l’ammissione della loro impugnazione56.

Il codice di procedura arbitrale del 2002 prevede che nel caso in cui il mancato rispetto del termine di un mese non sia imputabile alla parte, questa può, comunque, presentare un’impugnazione d’appello entro un termine di sei mesi dal momento in cui è stata adottata la sentenza57.

Per quanto, invece, concerne la decisioni su questioni che si basino sul diritto amministrativo, il termine di impugnazione è ridotto a dieci giorni dal momento dell’adozione della sentenza58.

L’appellante ha l’onore di indicare quali siano i motivi dell’impugnazione e quali siano, eventualmente, gli errori di merito o di diritto contenuti nella sentenza impugnata59.

La mancanza di tali indicazioni comporta un rigetto dell’impugnazione, senza alcuna valutazione sul merito60.

In sede di appello davanti ad un tribunale arbitrale, i giudici non sono vincolati al rispetto delle censure indicate dalle parti, come avviene ad esempio nel nostro ordinamento nel caso di giudizi d’appello61, ma possono autonomamente individuare errori commessi nella sentenza di primo grado62.

Il codice di procedura arbitrale, per altro, esclude che in sede di giudizio di appello, possano essere affrontate questioni che non siano già state proposte durante il giudizio di primo grado63.

Il giudizio di appello si svolge davanti ad una composizione collegiale di tre giudici, e in tale composizione non possono rientrare i giudici onorari64.

La decisione del tribunale arbitrale che agisca in sede d’appello deve essere emessa entro il termine di due mesi, dal momento in cui sia stata presentata l’impugnazione65. In casi particolari, in presenza di una apposita motivazione, vi è la possibilità di prorogare il termine in questione66.

L’arbitrazhny che agisce in sede d’appello può adottare diverse decisioni. In primo luogo, può confermare quanto già è stato stabilito nella decisione di primo grado; in secondo luogo può modificare integralmente, o solo parzialmente, la decisione di primo grado; infine, vi è la possibilità di annullare la sentenza di primo grado, adottando una nuova decisione o senza adottare alcuna decisione, ingerendosi direttamente del merito della questione67.

La sentenza che viene adottata in grado d’appello assume efficacia vincolante dal giorno in cui viene adottata. Una copia della sentenza deve essere inviata alle parti entro un termine di cinque giorni dalla sua adozione68.

 

Vi sono dieci corti arbitrali federali che possono essere investite del ricorso per cassazione avverso alle sentenze pronunciate nei precedenti gradi di giudizio. La costituzione di questi arbitrazhnie “di cassazione” è stata disposta dalla riforma del 1995, sebbene tali corti cominciarono ad operare solamente il 1° gennaio 199669.

Così come la nostra Corte di Cassazione, questi particolari arbitrazhnie operano come giudici di legittimità delle decisioni adottate dagli altri tribunali arbitrali70.

Sebbene i tribunali arbitrali federali agiscano come giudici di legittimità, la pratica ha spesso comportato un’ingerenza nel merito delle sentenze impugnate71.

La particolarità del giudizio di cassazione starebbe proprio nel fatto che questo può solo riguardare atti che già abbiano assunto forza giuridica vincolante72.

La struttura degli arbitrazhnie federali è analoga a quella degli arbitrazhnie che agiscono in prima istanza e in grado di appello. Anche qui, quindi, sono presenti un presidium e due collegi competenti per questioni di natura civilistica o per questioni che si basino sul diritto amministrativo.

Il Plenum del Supremo arbitrazhny ha stabilito, inoltre, che presso i tribunali arbitrali federali possono costituirsi appositi collegi che presentino competenze particolareggiate in un determinato ambito73.

In linea generale, le competenze degli arbitrazhnie federali sono molteplici. Come si è detto, la loro attività principale consiste nel garantire un controllo di legittimità sugli atti adottati dagli altri tribunali arbitrali. Accanto a tale attività, i tribunali arbitrali federali hanno anche il compito di investire la Corte Costituzionale della Federazione Russa di questioni di legittimità costituzionale che riguardino un caso presentato davanti agli arbitrazhnie federali, di esaminare e uniformare la giurisprudenza dei tribunali arbitrali e, infine, di preparare eventuali proposte di perfezionamento delle leggi e degli atti normativi74.

Il ricorso per cassazione viene presentato all’arbitrazhny federale competente, tramite il tribunale arbitrale che ha adottato la sentenza che si impugna. Il tribunale a quo deve, quindi, inviare all’arbitrazhny federale il fascicolo della causa entro un termine di tre giorni da quando sia stato presentato il ricorso75.

Il codice di procedura arbitrale richiede che il ricorso per cassazione venga presentato entro un termine di due mesi, decorrenti dal giorno in cui la sentenza impugnata abbia assunto efficacia giuridica (ossia dal momento in cui è stata adottata), sempre che la legge non preveda altri termini diversi76.

Il codice di procedura arbitrale indica quali siano gli aspetti che si devono indicare nel ricorso per cassazione, in particolare il ricorrente deve indicare quali siano i motivi di diritto su cui si basa la sua impugnazione77.

Il ricorso può essere respinto nel caso in cui sia stato presentato da un soggetto che non ne aveva il diritto, in caso non siano stati rispettati i termini previsti dalla legge, laddove non siano presenti i requisiti richiesti per l’impugnazione e se il ricorrente ha impugnato un atto che non poteva essere soggetto a ricorso per cassazione78.

Gli arbitrazhnie federali agiscono in composizione collegiale, solitamente di tre o più giudici professionisti79.

Il tribunale federale investito del ricorso per cassazione può adottare diverse decisioni: può confermare le decisioni adottate nei precedenti gradi di giudizio, cassare o modificare la sentenza impugnata adottando, autonomamente, una decisione o rinviando la questione all’arbitrazhny competente, infine può cassare la sentenza impugnata senza ulteriori pronunce80.

Il codice di procedura arbitrale elenca quali siano i motivi per cui gli arbitrazhnie federali possono cassare, o modificare, il provvedimento oggetto del ricorso.

Il tribunale arbitrale federale può cassare o modificare il provvedimento impugnato nel caso in cui si presentino degli errores in procedendo o errores in giudicando81 .

La sentenza adottata dagli arbitrazhnie federali assume efficacia giuridica vincolante dal giorno in cui viene adottata82.

1G. Crespi Reghizzi, L’arbitrato nei paesi socialisti, in Digesto delle discipline privatistiche, sezione civile I, UTET, 4° edizione, Torino, p. 407. N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, Kurs Lekzii, Iustizinform Moskva, 2006, Mosca, p. 10, sottolinea come il fondamento dei moderni arbitrazhnie possa rintracciarsi già nei tribunali commerciali, che operavano prima della rivoluzione.

2V. Jarkov, Arbitrazhny Prozess, Wolters Kluwer, 3a edizione, 2008, Mosca, p. 5.

3V. Jarkov, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 6.

4 Riferimenti a tale decreto imperiale sono rintracciabili in VVAS (Vestnik Vjivshego Arbitrazhango Suda – Gazzetta del Supremo Tribunale Arbitrale) n. 10, 1997, p. 107 – 110.

5V. Jarkov, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 7. L’autore sottolinea, inoltre, come le peculiarità dei giudizi davanti ai tribunali commerciali imperiali costituivano un pericolo per il principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Infatti, vi fu un isolamento di tali tribunali e la loro giurisprudenza non riusciva a garantire un’interpretazione e applicazione uniformi del diritto.

6K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, Serzalo Moskva, 2010, Mosca, p. 190.

7K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 190.

8Legge 26-SZ SSSR, 1931.

9N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 11. Si veda anche G. Crespi Reghizzi, L’arbitrato nei paesi socialisti, cit.

10Si tenga presente che, in fin dei conti, i membri di tale corte svolgevano funzione di giudici, mediatori e amministratori governativi.

11W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, Juris Publishing, 4a edizione, 2009 , p. 81. G. Crespi Reghizzi, L’arbitrato nei paesi socialisti, cit., e V. Jarkov, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 7, sottolineano come, ad ogni modo, il procedimento attuato da tali entità si basava sulle regole del diritto processuale civile.

12K. Hendley, Remaking an institution: the transition in Russia from State Arbitrazh to Arbitrazh Courts, in 46 The American Journal of Comparative Law, p. 93.

13K. Hendley, Remaking an institution: the transition in Russia from State Arbitrazh to Arbitrazh Courts, cit.

14N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 11.

15Legge 1543-1, 1991.

16K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 187.

17Questa tassa, gosposhlina, viene tuttora versata per compensare i tribunali arbitrali delle spese necessarie per la procedura. Tuttavia, essa non viene trattenuta dal tribunale arbitrale, ma deve essere versata al budget federale. Solo successivamente, questo denaro potrebbe tornare a confluire verso quel determinato tribunale arbitrale. Si veda K. Hendley, Remaking an institution: the transition in Russia from State Arbitrazh to Arbitrazh courts, cit.

18Precedentemente, erano i funzionari del Gosarbitrazh a ricostruire i fatti e, in realtà, sino al codice di procedura arbitrale del 1995, si prevedeva che le parti dovessero solo rispondere alle richieste di prova presentate dai giudici. Quindi, a ben vedere, l’inserimento di un vero e proprio onere della prova fa parte solo dell’esperienza più recente dei tribunali arbitrali della Federazione Russa.

19Tradizionalmente, infatti, il Gosarbitrazh e i tribunali riconducibili alla sua struttura giudicavano sempre in composizione collegiale. Infatti il giudizio si svolgeva davanti ad un collegio di 3 giudici arbitri. Oggi, invece, l’articolo 14 del codice di procedura arbitrale, ammette che, almeno in primo grado, le controversie siano gestite da un giudice monocratico.

20Articolo 127 del codice di procedura arbitrale.

21K. Hendley, Remaking an institution: the transition in Russia from State Arbitrazh to Arbitrazh courts, cit.

22Legge 1543-1, 1991.

23W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, cit., p.82.

24Legge 1-FKZ, 1995. In realtà, i precedenti atti normativi del 1991 e del 1992 avevano presentato una sorta di esperimento. Appurato che i meccanismi in base ai quali operava la nuova istituzione dei tribunali arbitrali funzionavano, il legislatore russo con la legge del 1995 confermò le strutture che si erano create. Si veda W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russia Federation, cit., p. 82. Inoltre, dopo l’adozione della Costituzione del 1993, fu necessario uniformare tutti gli atti legislativi alla stessa, e per questo motivo si dovette adottare una nuova legge nel 1995 in merito ai tribunali arbitrali. Si veda K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 192.

25K. Hendley, Remaking an institution: the transition in Russia from State Arbitrazh to Arbitrazh Courts, cit. e W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, cit., p. 82.

26Articolo 2, n. 1, 2, 6, del codice di procedura arbitrale.

27Articolo 2, n. 3, codice di procedura arbitrale.

28Articolo 2, n. 4, codice di procedura arbitrale.

29Articolo 2, n. 5, codice di procedura arbitrale.

30Articolo 28, codice di procedura arbitrale.

31Articolo 29, codice di procedura arbitrale.

32N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 42.

33Legge 1-FKZ, 1997.

34Legge 1-FKZ, 1995.

35Si veda N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 12 e K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 193.

36Vi sono 80 soggetti della Federazione Russa, tuttavia, il numero di tribunali arbitrali e livello locale è inferiore, in quanto spesso un arbitrazhny opera per più soggetti laddove la popolazione sia più esigua. Si veda W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russia Federation, cit., p. 83.

37Vi sono 20 arbitrazhnie competenti per il grado di appello.

38Dieci sono gli arbitrazhnie che agiscono per il giudizio di cassazione.

39Il Supremo arbitrazhny svolge funzioni particolari delle quali si dirà nel paragrafo 6.3.

40Articolo 23, codice delle sanzioni amministrative (legge 195-FZ, 2002).

41W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russia Federation, cit., p. 83 e N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 15. In sostanza, il Presidium si occupa delle questioni relative all’organizzazione e all’attività del tribunale arbitrale.

42N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 15.

43L’ultima versione del regolamento è stata adottata il 30 dicembre 2002, ed è rintracciabile in BAC ?? 3, 2003.

44K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 195.

45Il legislatore russo utilizza il termine zasedatel’, che può indicare tanto “giurati”, quanto “giudici popolari”. Quindi, in maniera più generica, nel testo si tradurrà il termine in “giudici onorari”.

46Legge 70-FZ, 2001. La legge richiede, per altro, che questi giudici onorari abbiano determinate conoscenze ed esperienze tecniche in ambito economico-commerciale. Al contrario, in epoca sovietica i giudici onorari che potevano operare all’interno dei tribunali non dovevano presentare alcun requisito particolare.

47Articolo 17, comma 3, codice di procedura arbitrale.

48Articolo 17, comma 3, codice di procedura arbitrale. Si veda anche K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 195.

49N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 12.

50W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, cit., p. 84.

51K. Hendley, Appellate decision making in the Russian Arbitrazh courts: a three year assessment, Review of Central and East European law, n. 4, 1999, p. 465.

52K. Hendley, Appellate decision making in the Russian Arbitrazh courts, cit. In sostanza, sottolinea l’autrice, i collegi si formavano di volta in volta mediante un meccanismo a rotazione dei giudici di primo grado, infatti non vennero neanche assunti nuovi giudici per la gestione dei giudizi di appello.

53K. Hendley, Appellate decision making in the Russian Arbitrazh courts, cit. Il fatto che non si adottasse più il meccanismo a rotazione faceva sì che i giudici che ormai operavano all’interno di tali collegi raccogliessero una notevole esperienza, che consentì una più celere ed efficace gestione dei giudizi di appello.

54K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 199.

55Articolo 259, comma 1 e articolo 229, comma 4, codice di procedura arbitrale.

56K. Hendley, Appellate decision making in the Russian Arbitrazh Courts, cit. L’autrice sottolinea che il codice di procedura arbitrale, tuttavia, nulla diceva in merito ai casi in cui si poteva ricorrere a questa particolare richiesta. La giurisprudenza, però, sembrava ammettere tale possibilità solo nel casi in cui vi fossero stati dei ritardi nella notifica della sentenza di primo grado.

57Articolo 259, codice di procedura arbitrale. L’articolo 259 sottolinea, inoltre, che laddove la sentenza di primo grado abbia anche intaccato gli interessi, o i diritti, di soggetti terzi, ai sensi dell’articolo 42 del codice di procedura arbitrale, i terzi in questione hanno diritto proporre appello entro sei mesi dal giorno in cui siano venuti a conoscenza di tale situazione.

58Articolo 260, comma 4, codice di procedura arbitrale. La norma, in realtà, prevede che la sentenza diventi definitiva entro il termine di dieci giorni nel caso non vi sia impugnazione. Il termine per l’impugnazione, quindi, è fortemente ridotto rispetto alle sentenze relative a questioni che si basino sulle leggi civilistiche.

59Articolo 260, comma 2, codice di procedura arbitrale.

60Articoli 261 e 263, codice di procedura arbitrale.

61Si veda C. Mandrioli, Diritto processuale civile, volume II, 19° edizione, Giappichelli, 2007, Torino, p. 444 – 445. La stessa Corte di Cassazione, nella sentenza n. 21745/2006, ha sottolineato come l’appello sia un mezzo a critica libera con devoluzione automatica nei limiti delle specifiche censure.

62K. Hendley, Appellate decision making in the Russian Arbitrazh courts, cit.

63Articolo 268, comma 7, codice di procedura arbitrale.

64Articolo 266, comma 1, codice di procedura arbitrale.

65Articolo 267, comma 1, codice di procedura arbitrale.

66Articolo 267, comma 2, codice di procedura arbitrale.

67Articolo 272, comma 4, codice di procedura arbitrale.

68Articolo 271, commi 4 e 5, codice di procedura arbitrale.

69K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie organyi, cit., p. 201.

70N. Rogozhin, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 184.

71W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, cit., p. 84. L’articolo 286, comma 3, codice di procedura arbitrale, sembrerebbe, per altro, fornire un certo fondamento ad una valutazione del merito da parte degli arbitrazhnie federali. La disposizione, infatti, richiede che in sede di ricorso di cassazione di valuti se i tribunali arbitrali di primo e secondo grado abbiano applicato la legge in maniera conforme alle circostanze del caso e in rispetto alle prove che sono state presentate.

72V. Jarkov, Arbitrazhny Prozess, cit., p. 572. Per le legge russa, le sentenze assumono efficacia giuridica vincolante entro i termini previsti per il primo grado (un mese dall’adozione della sentenza, o dieci giorni in caso di sentenze su questioni di diritto amministrativo), e in via automatica, dal momento della loro adozione, se si tratta di sentenze di secondo grado.

73K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie Organyi, cit., p. 203.

74K. Guzenko e M. Kovalev, Pravohranitelnie Organyi, cit., p. 203.

75Articolo 275, codice di procedura arbitrale.

76Articolo 276, codice di procedura arbitrale. Si consideri che prima del codice di procedura arbitrale del 2002, la possibilità di presentare un ricorso per cassazione valeva solo per i provvedimenti che non avessero ancora assunto efficacia giuridica. H. Oda, Russian commercial law, cit., p.339.

77Articolo 277, codice di procedura arbitrale.

78Articolo 281, codice di procedura arbitrale. Per quanto concerne gli atti che non possono essere sottoposti a ricorso per cassazione, si consideri che le questioni sottoposto in prima istanza all’attenzione del Supremo arbitrazhny, non sono ricorribili, poi, per cassazione, ai sensi dell’articolo 34, comma 2, codice di procedura arbitrale.

79W. Burnham, P. Maggs e G. Danilenko, Law and legal system of the Russian Federation, cit., p. 84. Anche in questo caso, così come in sede di appello, è escluso l’intervento di giudici onorari.

80Articolo 287, codice di procedura arbitrale.

81Articolo 288, codice di procedura arbitrale.

82Articolo 289, comma 5, codice di procedura arbitrale.

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