Annullamento di un provvedimento di diniego di sanatoria: l’istanza deve considerarsi pendente

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In caso di annullamento giurisdizionale di un provvedimento di diniego di sanatoria, l’istanza di sanatoria deve considerarsi pendente, con obbligo dell’Amministrazione di procedere alla rinnovata definizione.

 

La Prima Sezione del T.A.R. Campania- Salerno, con la sentenza n°1128/2017, ha affermato che in caso di annullamento giurisdizionale di un provvedimento di diniego di sanatoria, l’istanza di sanatoria deve considerarsi pendente.

 

In particolare, a seguito di un precedente ricorso, il Tribunale aveva  accolto la domanda di annullamento di un provvedimento di diniego dell’istanza di accertamento di conformità,presentata dalla ricorrente nell’anno 2010, rilevando l’insussistenza degli ostacoli alla valutazione di conformità urbanistica e di accertamento di compatibilità paesaggistica opposti dall’Amministrazione  procedente.

 

In presenza di un’ istanza di sanatoria  pendente, essendo stato annullato il precedente provvedimento di diniego, sarebbe stato onere dell’Amministrazione intimata procedere alla sua rinnovata definizione, prima di adottare determinazioni negative che assumano a loro fondamento la non conformità delle opere ai pregressi titoli edilizi.

 

Inoltre, la stessa Amministrazione aveva dato nuovamente corso al procedimento di sanatoria, inviando alla ricorrente  nota , con la quale la invitava ad integrare la pratica ai fini del riesame dell’istanza.

 

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