Il Governo approva un disegno di legge contenente misure per snellire i tempi dei processi civili

Redazione 01/04/11
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Nella riunione del Consiglio dei ministri di ieri è stato approvato un
disegno di legge recante misure specifiche volte ad incrementare la produttività
del sistema giudiziario civile ed a ridurre la durata dei processi civili. Tra
le misure previste:
a) l’obbligo di programmazione annuale del lavoro per la riduzione del contenzioso,
con l’individuazione di una corsia preferenziale per i processi più vecchi;
b) la possibilità di decidere le cause con una motivazione semplificata,
fermo restando il diritto delle parti non soddisfatte della decisione di richiedere
la motivazione estesa;
c) la semplificazione della decisione in appello, con la possibilità di
pronunziare sentenza contestuale e di delegare gli atti istruttori ad un solo
componente del collegio;
d) la nomina di 600 giudici ausiliari, tra i magistrati e gli avvocati dello Stato
in pensione, che affiancheranno i giudici in servizio allo scopo esclusivo di
definire le cause più risalenti in attesa di sentenza e che saranno retribuiti
con un gettone per ogni causa definita;
e) l’introduzione della possibilità di stipulare convenzioni che consentiranno
ai laureati in giurisprudenza più meritevoli di svolgere un anno di praticantato
con pieno valore legale presso gli Uffici giudiziari, con funzione di assistenti
di studio dei giudici.
È da ricordare che alcune delle misure contemplate dal provvedimento era
già state proposte con un specifico emendamento, successivamente ritirato,
alla manovra
finanziaria per il 2010
(D.L. 78/2010).

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